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“R…ESTATE A SAN NICOLA” !

 
IL PROGRAMMA
della
Rassegna Teatrale
2017
 

PAGINE FUXIA


OPERATORI ECONOMICI   conosciamoli da vicino 
la loro storia,
la loro attività

CINICOLANDO





Alla ricerca dell'aria perduta...

...e di qualche coda di paglia...
 

 

L'IRONIA
 

"L'ironia è l'espressione di una persona che, animata dal senso dell'ordine e della giustizia, si irrita dell'inversione di un rapporto che stima naturale, normale, intelligente, morale, e che, provando il desiderio di ridere a tale manifestazione d'errore o d'impotenza, la stimmatizza in modo vendicativo rovesciando a sua volta il senso delle parole (antifrasi) o descrivendo una situazione diametralmente opposta alla situazione reale (anticatastasi). Il che è una maniera di rimettere le cose per il verso giusto" (Morier, Dizionario di poetica e retorica)

"È dall'ironia che comincia la libertà" (V. Hugo)

"L'ironia è il pudore dell'umanità" (J. Renard)

"Temere l'ironia è temere la ragione" (S. Guitry)

"L'ironia e l'intelligenza sono sorelle di sangue" (Jean-Paul)

"Dalla mia più tenera età, una freccia di dolore si è piantata nel mio cuore. Finché vi rimane, sono ironico; se la si strappa, muoio" (S. Kierkegaard)

"L'ironia è una tristezza che non può piangere e sorride" (J. Benavento)

"L'ironia non è piuttosto spesso una forma di sentimentalismo, un sentimentalismo che fa una giravolta?" (K. Van de Woestijne)

“L'ironia è una figura del linguaggio o tropo in cui contrarium quod dicitur intelligendum est, cioè nella quale si deve intendere il contrario di ciò che letteralmente si dice” (Quintiliano, I secolo d. C.)

“L’ironia è percepita dai politici sciocchi come un’offesa alla loro presunta intelligenza
(Nicola Ciaramella, Ci.Nico.)

 

 

PENSIERI ... POLITICI
Molti politici non dicono mai quello che pensano e nemmeno pensano a quello che dicono. Ma quei pochi che lo fanno non si rendono conto di quello che hanno detto.
(Ci.Nico., Corriere di San Nicola, 23/1/2014)



LOTTIZZAZIONE LO-UTTARO?
Tra silenzi e chiacchiere accademiche che caratterizzano la fase attuale della “madre di tutte le battaglie”, proposta a sorpresa per la definitiva chiusura della Uttaro e per scongiurarne una eventuale riapertura in futuro. Qualcuno ha lanciato l’idea di un protocollo d’intesa tra i comuni del circondario per variare la destinazione d’uso della zona ad area edificabile. Sarebbero già pronti numerosi progetti per la costruzione di decine di palazzi con annessi parchi e strutture polifunzionali (tutte poggianti, ovviamente, su insolite, ma non per questo meno fortificate, fondamenta di monnezza), che accoglierebbero varie migliaia di nuovi residenti. Annunciata la protesta da parte delle associazioni ambientaliste, che, destatesi provvisoriamente dal letargo, hanno indetto tempestivamente un’assemblea pubblica. All’ordine del giorno, la riapertura immediata della discarica.
(Ci.Nico., Corriere di San Nicola, 3/2/2014)



NESSUNO PIU' CI SCRIVE...
Molti lettori quotidianamente ci chiedono perché da un po’ di tempo non pubblichiamo più comunicati stampa delle “forze” politiche di San Nicola la Strada...
Sinceramente non lo sappiamo...
Notiamo solo che da quando, imbattendoci per caso in un mal conservato canovaccio di goldoniana memoria, abbiamo  detto a TUTTI  -e sottolineiamo TUTTI-  i partiti politici e gruppi consiliari basta ai batti e ribatti, agli sfoghi, alle baruffe chiozzotte, agli attacchi a persone, alle offese (e qui c’entra anche la legge sulla stampa), esortando TUTTI i partiti politici e gruppi consiliari stessi a fornirci notizie “nuove”, suggerire idee e proposte per la città (che saremmo pronti a diffondere e sostenere con tutti i nostri potenti mezzi di informazione) ... nessuno più ci scrive...
Fortunatamente sono sempre più vivi, a San Nicola la Strada, i fermenti sociali, culturali, artistici, sportivi: a queste cose il Corriere non dirà mai basta.
(Ci.Nico., Corriere di San Nicola, 18/2/2014)



CAMPAGNE E "CAMPAGNE"
Riceviamo questo sms dal sig. Mario Lanci: “Campagna del WWF Eart Hour sulla sostenibilità ambientale: speriamo che non sia una campagna elettorale...”.
No, decisamente non credo, egregio Sig. Lanci. Credo che tutte le persone impegnate per l’ambiente (quelle che organizzano grandissime manifestazioni come L’ora della Terra, cortei, marce, ecc., prodigandosi nel raccogliere consensi ed adesioni da parte di quanta più gente possibile) siano animate dal fine meraviglioso di salvaguardare il creato. Credo che tutte queste persone che lavorano dalla mattina alla sera per far capire che è assolutamente necessario adottare a livello locale misure concrete che riducano tutte quelle pratiche che alterano il clima, siano da applaudire e sostenere a tutti i livelli.
Che poi, Oddio!, qualcuna di queste persone venga eletto amministratore di qualche ente, di qualche associazione che conta, di qualche comune o addirittura senatore o deputato, beh, questo è solo un caso. Può capitare. Ma, certamente, mai nessuna di queste persone si era messa in testa di raggiungere queste posizioni quando, un giorno, aveva deciso di cominciare a marciare. Mi dispiace, Sig. Lanci, non sono affatto d’accordo con Lei. A queste persone deve essere rivolto il nostro grazie per quanto fanno per noi e per il nostro ambiente, che è l'unico fine per il quale agiscono dalla mattina alla sera, compresi i giorni freddi e piovosi.
(Ci.Nico., Corriere di San Nicola 10/3/2014)



GIUSTIZIA ED INGIUSTIZIA
La giustizia è giusta quando essa condanna un avversario politico.
La giustizia è ingiusta e va riformata quando l'avversario politico viene assolto.
Ci si chiede: ma è giusto tutto questo?
(Ci.Nico., Corriere di San Nicola, 11/3/2014) 



UN BEL QUADRO...
In nessuna parte del mondo c'è tanta gente che critica tutto e non partecipa a niente
Il quadro generale dell’Italia di oggi: un paese preda della incapacità dei governanti, a tutti i livelli e di tutti i colori; un paese abitato da salottieri che amano prendere il caffè con gli amici per sparlare dei nemici; un paese dove si definisce impegno sociale il criticare a destra e a manca, senza fare una proposta decente. Un quadro disperato. Una nazione allo sbando, dove nessun governo, da chiunque guidato (mi pare che ultimamente si stiano anche divertendo a cambiare spesso panchina), riesce a dare speranza ai nostri giovani, al nostro ambiente, alla nostra salute, alla nostra scuola, alla nostra cultura, al nostro sport, alle nostre finanze. Una nazione che continua ad essere in balìa delle chiacchiere e dei cambiamenti di rotta per arrivare sempre allo stesso punto: la incapacità della politica, a tutti i livelli, di trovare le giuste soluzioni. Una nazione dove ogni cosa, anche uno starnuto, che fa chi governa è giudicato sbagliato da chi non governa. Una nazione dove chi governa si mette a fare sms all’amante nel momento in cui chi non governa sta parlando dei problemi della società. Una nazione dove chi non governa passa il proprio tempo a parlar male di chi governa, a denunciarlo, a scovare le virgole sbagliate dei suoi discorsi. Nessuno, arancione o giallo o fucsia che sia, a fare proposte serie che diano sollievo ai derelitti cittadini. Chi sta all’opposizione a dire che incapaci e vergognosi sono coloro che stanno in maggioranza; chi sta in maggioranza a dire che l’incapacità e la vergogna appartengono a coloro che stanno all’opposizione.
In nessuna parte del mondo si “fa politica” come in Italia. Dove la politica è perdere tempo, dove la politica ti fa vedere le cose sempre e solo sotto la propria ottica. Dove è sbagliato tutto quello che fanno gli altri. Dove si parla solo con i comunicati stampa, spesso scorretti e non solo nella grammatica e nella sintassi.
In nessuna parte del mondo c'è tanta gente che critica tutto e non partecipa a niente. E se partecipa lo fa solo per altri scopi da raggiungere: vedi i cosiddetti “impegni” di tanti soloni in campo culturale, artistico, politico, sportivo, ambientale, ecc.
Poi c’è la “pigrizia”, chiamiamola così, come quella di tanta gente che -ma è soltanto un esempio- dice che di culturale non si fa niente e poi mai la si vede nelle anche rare occasioni in cui cultura veramente si fa.
Chi ha un lavoro non può capire i problemi di chi un lavoro non ce l’ha. Chi ha buona salute non può capire le ansie di chi combatte contro un cancro. Chi è ricco non può capire cosa significa non avere i soldi neanche per un panino senza companatico. Purtroppo, a governare la repubblica italiana, da che Italia è Italia, sono sempre stati chi un lavoro ce l’ha, chi la salute ce l’ha, chi la ricchezza ce l’ha.
Giusto in mezzo, ad essere governati dai benestanti, ci stanno quei cari poveracci degli italiani. Quelli seri, quelli che si sacrificano, quelli che soffrono, quelli che resistono, quelli che rispettano le leggi e le persone, quelli educati, quelli civili, quelli che tengono a galla una nazione in crescente spaventoso degrado.
(Nicola Ciaramella, Corriere di San Nicola, 23/3/2014)



DUE NUOVI RECORD
Una nuova pagina sta per essere scritta nel Guinness dei primati.

Nel borgo dormitorio di San Procopio la ex-Campagna”  -dice il testo in preparazione da inserire nel libercolo che raccoglie tutti i record del mondo, da quelli naturali a quelli umani e a quelli più originali- “sono stati fotocopiati e mandati al tribunale ben 23mila 862 tonnellate di documenti relativi a cose fatte dall'amministrazione ritenute sbagliate, mentre solo 39 virgola 7 milligrammi è il peso ufficialmente registrato dei fogli extrastrong relativi a cose giuste da proporre”.
A breve saranno comunicati data e luogo della cerimonia di consegna degli attestati di merito.
(Ci.Nico., Corriere di San Nicola, 25/3/2014)



UN’ALTRA PIZZA PAGATA!
Devo assolutamente togliermi il vizio di scommettere sulle cose impossibili
Un’altra pizza pagata. L’ennesima scommessa persa. Mi devo togliere il vizio.
Dico al compagno di fila, che è molto scettico al riguardo: “Stasera verranno! Sono sicuro! Mi gioco una margherita con mozzarella di bufala e rucoletta!”
Ore 21. “Se è amore non si muore” è cominciato in perfetto orario. Sulla scena del Plauto lo splendore di una grande attrice. In platea lo squallore della loro assenza. No, non arrivano. 
“Verranno con un po’ di ritardo, capita a tutti. Ma verranno!”, continuo a ripetere da perfetto imbecille che sono.
L’amico sorride divertito dalla mia certezza e già pregusta la pizza, anzi comincio a sentirne anch’io l’odore.
Ore 21.30. La grandissima Tina Femiano ha appena concluso la stupenda narrazione della storia di Attilio Romanò, ucciso per errore dalla camorra.
Di quella gente nemmeno l’ombra!
Di quella gente nessuno è venuto. Di quella gente che dice che a San Nicola non si fa cultura. Di quella gente che dice che il Plauto è fermo o che muove timidi passi. Di quella gente che, dopo aver fatto la lavatrice, comprato il pane o eseguite le altre commissioni di casa impartite dalla moglie (nulla di male, per carità!), si mette alla scrivania (o al tavolo che sta in cucina perché l’acqua sta cominciando a bollire) non più di diciotto minuti ogni fine settimana per scrivere quattro pensieri da dare in pasto a chi non ha altro da pubblicare, dedicando complessivamente al massimo un’ora e ventidue-ventitre minuti al mese per quella San Nicola che dice di avere nel cuore e che vuole migliorare soprattutto nei rapporti sociali e culturali.
Chiedo al compagno di fila, sussurrandogli nell’orecchio durante una brevissima pausa della recitazione: “Ma che fa sta gente per la cultura, oltre che criticare? Ma perché si lamenta sempre e non partecipa a niente? Perché non la si è vista mai a otto puntate di Ubi Talk Show in cui si è parlato di giovani e delle eccellenze artistiche ed umane della nostra terra? Perché non la si vede mai nei grandissimi appuntamenti culturali che si svolgono al Plauto, dal Don Chisciotte alla storia della musica napoletana cantata da Le Rondinella e agli eccelsi monologhi su femminicidi e figlicidi interpretati dalla Femiano? Ma cosa crede di fare, sta gente, non facendo assolutamente nulla per contribuire a fare cultura a San Nicola?”.
Il compagno di fila, certamente più concreto e meno idealista di me, sorride. A tratti ride.
Ore 23.30. Dopo esserci entrambi già alimentati di cultura, andiamo a mangiarci la pizza. A mie spese, ovviamente, perché da stupido che stupidamente continuo ad essere scommetto sempre sulle cose più impossibili.
Ore 23.54. Arriva per me la margherita con mozzarella di bufala e rucola. Per l’amico una mare e monti.
Ad un altro tavolo, un po’ più distante dal nostro, c’è qualcuno di quella gente che mi ha fatto perdere la scommessa. Loro mangiano ortolana.
Sì, perché nell’orto è utile che costoro stiano a fare cultura. Per fare qualcosa di veramente costruttivo per il loro terreno. Oh, pardon!, per la loro terra volevo dire.
(Nicola Ciaramella, Corriere di San Nicola, 16/4/2014)



UNA STORIA ALLUCINANTE
TESTIMONIANZA DI FEDE (E DI LIBERTA’) 
 
Molti anni fa andavo spesso a casa di una persona, a pregare con lui e tanti altri. Erano i famosi "incontri di preghiera". Quella persona sapeva tutto del vangelo, della bibbia, delle virtù dei santi. Quando parlava mi affascinava, mi catturava. Sembrava dio in persona. Aveva sempre ragione lui. Tutto quello che pensavo io era sbagliato. E mi spiegava perché. Ed io gli facevo un’altra domanda. E lui mi rispondeva spiegandomi perché era sbagliato ciò che io pensavo diversamente da lui. Un saccente della fede. Un missionario della verità. Ero fiero. Mi stavo finalmente avvicinando a dio. Dopo anni di buio. Di dubbi. Forse, finalmente, stavo per conoscerlo.
Ma dopo qualche anno entrò qualcosa dentro di me. Qualcosa che mi suggeriva di non andare più a quegli "incontri di preghiera". Cominciavo a provare fastidio. Sembravano tutti dei professori. Ragionavano tutti a pochi gradi (forse massimo trentasei o giù di lì). Era sbagliata ogni osservazione più allargata che facevo io. Conoscevano una sola verità, la loro. Per loro esisteva una sola spiegazione, la loro. Il loro arcobaleno era di un solo colore, quello del fuoco. Lo portavano e lo predicavano dappertutto. Nelle famiglie. Nel lavoro. Nella società. Nella comunicazione. Dappertutto.
Un giorno decisi di non frequentare più quelle persone.
Da quel giorno ho conosciuto Dio.
(Romana Ceci Lalli)
(da Corriere di San Nicola, 4/10/2014)



ANAGRAMMA? NO, MA FA LO STESSO. MA CHI E' ROMANA CECI LALLI?
«Egr. sig. Direttore, seguo con attenzione il suo giornale. Vivo qui da molti anni e le dico grazie per la costanza con cui ci informa e ci tiene aggiornati su quello che accade a San Nicola la Strada. Devo chiedere una curiosità. Ma Romana Ceci Lalli, la giornalista che firma l’articolo meraviglioso e significativo dal titolo “Testimonianza di fede (e di libertà) – Da quel giorno ho conosciuto Dio”, non è …. l’anagramma di Ciaramella Nicola? Oppure è un semplice caso? La cosa mi incuriosisce ma comunque non più di tanto. Spett.le Direttore, le mando i miei saluti. Giuliana Russo.»
-Carissima Sig.ra Russo, innanzitutto grazie dell’attenzione con cui segue il Corriere di San Nicola.
Vedo che Lei ama la … Settimana Enigmistica… Sbaglio? Ho controllato bene, più di una volta. Facendo l’anagramma, come Lei dice, “avanzerebbe”, però, una “A”. Dico bene? “Romana Ceci Lalli" è composta da 15 lettere, invece "Nicola Ciaramella" da 16…
Comunque, al di là di tutto, condivido pienamente l’articolo della signora Ceci Lalli (una nostra carissima amica lettrice da sempre del Corriere di San Nicola, anche se non abita qui), che ho voluto mettere in evidenza semplicemente perché racconta di una terribile esperienza che anche io ho vissuto.
Esperienza allucinante. Per la delusione che, poi, ho subìto.

Sì, perché quelle persone, fatte come dice la signora Ceci Lalli, alla fine si sono rivelate infami, malvage, crudeli, lontane anni luce da quella fede da cui si credono pervase e che credono di riuscire a diffondere.
Sì, quelle persone si sono rivelate così cattive proprio nel momento più difficile della mia vita, in un momento della mia vita in cui avevo tanto bisogno di serenità e di amicizia.
In quelle persone ho visto il diavolo. Per il forte accanimento con cui mi hanno perseguitato. Fortunatamente, però, è passato del tempo e ho dimenticato tutto. Chi dimentica queste cose orribili vuol dire che ha perdonato. Sì, queste persone le ho perdonate. Con fede. Anzi, ho pregato per loro. Prego per loro. Continuerò a farlo fino alla mia morte. Perché costoro hanno bisogno di preghiere. Assoluto, disperato bisogno di preghiere.
La saluto con gratitudine, egregia e squisita Signora Russo, sperando di poterLa, un giorno, conoscere di persona.
(Nicola Ciaramella)
(da Corriere di San Nicola, 4/10/2014) 



L'ARTICOLO PIU' CLICCATO DEL MESE
Oltre 12mila navigatori hanno letto "Testimonianza di fede (e libertà)"
Ringrazio tutti i 12.764 navigatori che hanno letto. Non mi sarei aspettato che il racconto di questa terribile storia da me vissuta potesse suscitare tanta attenzione. Grazie, lettori, grazie di vero cuore per aver capito quanto io abbia sofferto e stia ancora soffrendo per la cocentissima delusione subita. Sì, ho perdonato. Anche se non è facile non ripensare che in quella persona ho visto prima il diavolo, per il forte accanimento con cui mi ha perseguitato, nonostante la mia -ad egli nota- forzata assenza dal giornale, e poi tutta la sua cattiveria, la sua infamità, la sua malvagità, la sua crudeltà, la sua lontananza dalla fede, proprio in un momento difficile della mia vita in cui, e lo avevo espressamente chiesto, avevo bisogno di serenità e soprattutto di amicizia per le gravi difficoltà che mi accingevo ad affrontare. Grazie, Signori 12.764 Lettori. Sono sicuro che tra di Voi ce ne saranno tantissimi ad aver provato, come me, queste sconvolgenti delusioni. La mia speranza è che tutti, come me, abbiate perdonato.
(Nicola Ciaramella)
(da Corriere di San Nicola, 31/10/2014)



LA GRIGLIA DI …RIPARTENZA
Ecco tutto quello che i cittadini di San Nicola la Strada (alle cui porte si è gentilmente ricominciato a bussare…) pagheranno in più per cinque anni GRAZIE a tutti quei signori (consiglieri comunali e responsabili dei partiti) che non hanno voluto votare il bilancio, condannandoli a soffrire le pene del dissesto finanziario…
Il bello è che TUTTI, proprio TUTTI, hanno avuto il grande coraggio di ripresentarsi alle elezioni…
Ecco, a seguire, la griglia della…. ripartenza.
Ma non finisce qui. Ad essa vanno aggiunti gli altissimi emolumenti (calcolati in un milione e duecentomila euro per il prossimo quinquennio) con cui viene e verrà retribuito, a carico dei contribuenti, il triumvirato commissariale (quello in carica al momento e l’altro che tra poco verrà nominato dalla capitale).
I sannicolesi, quelli più ...fessi, sentitamente ringraziano.
(Corriere di San Nicola, 18/4/2015)



DOPO LE FERIE LE MAZZATE...
Scherzi o non scherzi, tra il serio ed il faceto, incavolati o rassegnati, una cosa è certa: a causa del dissesto finanziario del Comune decretato nella scorsa legislatura, i cittadini di San Nicola la Strada pagheranno le imposte locali e i servizi comunali al massimo dei costi e delle aliquote per la durata del prossimo quinquennio.
Facile il calcolo, per farlo non ci vuole certamente un premio Nobel per la matematica: una famiglia media pagherà, in media, poco meno di un migliaio di euri in più all’anno. Che, moltiplicato per cinque, fa poco meno di cinquemila.
Non sappiamo, sinceramente, se hanno scherzato quei tantissimi cittadini che, scherzosamente interpellati, ci hanno detto di aver presentato, prima di andare in ferie, una richiesta di prestito personale agli istituti creditizi esistenti in zona.
Rimediato, insomma, qualche bagnetto nella conca d’acqua sistemata sul terrazzo di casa, è praticamente saltata la macchinetta nuova a gpl, molto meno inquinante e rumorosa di quella vecchia centoventisei del novantadue che non si riesce proprio a portare allo scasso.
Ma, in cambio, è salvo l’onore: nulla può valere l’immagine di chi tiene fronte con decoro ad una improvvisa flagellazione.
La rabbia maggiore, però, e non bisogna stancarsi di sottolinearlo e di ripeterlo fino allo spasimo, è che tutto ciò si poteva evitare.
Si, la “tragedia” si poteva proprio tranquillamente evitare, come raccontano le note cronache...
Infatti, “qualcuno”, in quel triste dicembre dello scorso anno, quando ebbe a maturare il dramma, disse, praticamente, così: “Mi dimetto, pigliatevi pure la mia testa, cosa che fortemente volete, ma, vi scongiuro, approvate il riequilibrio finanziario pluriennale, in modo che si eviti la paralisi del Comune e, soprattutto, non si penalizzino i cittadini facendogli pagare il massimo del massimo delle tasse per cinque lunghi anni.”In risposta, “altri”, che avrebbero potuto dimostrare veramente quanto bene, senza ipocrisia, vogliono ai cittadini, invece di votare quel bilancio che avrebbe sanato tutto, voltarono le spalle e se ne andarono. Perfettamente consapevoli delle legnate che, un po’ più in là, come poi è avvenuto, i signori commissari (che sono già costati e costeranno per totale di un milione e duecentomila euro) avrebbero inferto al popolo dei contribuenti sannicolesi, chiamati a sacrificare la prossima tredicesima sull’altare della politica, che a tutti fa bene eccetto che a lor poveretti.
“Altri” che, emuli del grande Eddy Merckx, ritroviamo, dopo il rifacimento dei giochi, felicemente e p(rep)otentemente in testa al plotone. Ma anche di un’altra cosa dobbiamo essere certi. Se costoro sono ancora lì, e più forti di prima, una ragione c’è. Ci vorrà ancora qualche mese, è naturale; bisogna pure essere pazienti, che diavolo. Ma non si può non essere assolutamente certi che costoro già stanno intensamente studiando. Sì, forti del loro genio superiore, costoro qualcosa di meraviglioso stanno sicuramente per inventare. Sì. E’ d’obbligo esserne certi. Perché il loro impegno, da qui al 2020, salvo sorprese sempre dietro l’angolo, sarà mirato ad un solo scopo: far recuperare ai cittadini sannicolesi tutti i soldi che ciascuno pagherà per colpa di quella maledetta ossessione chiamata politica. Sì, perché aver causato il disastro, essere rieletti a suon di trombe e diventare agugliotti del timone non avrebbe senso se costoro se ne stessero, adesso, braccia al sen conserte senza nulla fare per scusarsi con i poveri contribuenti che hanno massacrato. Dunque, lunga vita a costoro! Perché costoro combineranno certamente tantissime belle cose ai cittadini.
Altro che, come dicono i soliti pessimisti di decurtisiana memoria, un servizio del quale non si scorderanno mai più.
(Nicola Ciaramella, Corriere di San Nicola, 20/8/2015)



SIMPATICO SONDAGGIO ON LINE
Lui dice che va tutto ok; che la "ripresa" è in atto; che l’economia è ripartita alla grande; che le tasse sono diminuite; che si può brindare con lo champagne.
I numeri ufficiali, invece, dicono che va tutto male; che stiamo per fare la fine della povera Hellas; che siamo penultimi in Europa in tema di crescita; che il carico fiscale è al picco storico; che sono sempre di più i giovani in mezzo alla strada (non per fare i vigili); che sono moltissime di più le aziende che chiudono rispetto a quelle che aprono; che agli ospedali sono stati tolti i soldi anche per i cerotti; che l’unica bevanda disponibile per un prosit è l’acqua fresca sovente inquinata.
Lui è un simpaticone, per carità, ma…non è che ci sta prendendo per i fondelli?
(Corriere di San Nicola, agosto 2015)



“Alla ricerca di code di paglia”
«C’era una volta, e purtroppo c’è ancora, venuto qui anni fa in groppa ad un simpaticissimo ciucciariello, un colonizzatore del cavolfiore che, pur non daltonico, vede l’arcobaleno monocromatico. E’ uno di quegli scienziati saputelli di cui, per inattesa disgrazia, si è arricchito il nostro ex povero e dignitoso paesuccio. Uno, tanto per intenderci, che critica (o meglio, criticava) tutto e che si batteva (è un modo di dire, per carità), tanto per fare un esempio, per un teatro senza esserci mai entrato dentro in vita sua o per la partecipazione senza aver mai partecipato, sempre in vita sua, a niente. Uno che capisce poco o niente di geometria e che sa guardare ottusamente soltanto in un angolo acuto. Uno che ha l’abitudine familiare di vestirsi da santo e di fare pubblicità al vangelo, ma che quando conosci ti accorgi di non aver mai conosciuto Dio. C’erano una volta gli articoli (chiamiamoli così, senza offesa per gli articolanti seri) settimanali. Una robaccia scagliata contro qualcuno che, a pittoresco dire di questo donchisciotte delle mie consumate scarpette di ginnastica, aveva rovinato e distrutto il castello! Ora, però, che quel qualcuno non c’è più e che il castello è diventato una favola patrimonio dell’unesco, gli articoli (sempre senza offesa per gli articolanti seri) sono diventati semestrali, anzi annuali! E’ proprio così. Il prossimo uscirà il 24 dicembre pomeriggio. Per porgere ai rigenerati abitanti dell'incantevole castello, che tale ora sarebbe improvvisamente diventato, gli auguri di Buon Natale. Mamma mia, che kappa!». 
Comincia così il nuovo romanzo della scrittrice laziale Romana Ceci Lalli, che ha risieduto per alcuni anni a San Nicola la Strada, diventata famosa per la pubblicazione dell'epistola "Testimonianza di fede e libertà". 
Molto emblematico il titolo, “Alla ricerca di code di paglia”, che ricalca, per il suo spirito ironicorealisticofantasioso, la nota rubrica Cinicolando del Corriere di San Nicola.
Il lavoro, che consta di poco meno di duemila pagine, sarà prossimamente distribuito e visualizzabile nelle più famose librerie telematiche locali e nazionali. Gratis, naturalmente, perché Romana Ceci Lalli, attentissima osservatrice della meschinità, scrive solo per passione.
Lidia Marino, Corriere di San Nicola, 14 novembre 2015)



BUON NATALE, DECISAMENTE PROPRIO A TUTTI !
Buon Natale a quei politici che non dicono mai quello che pensano e nemmeno pensano a quello che dicono e a quelli che se lo dicono non si rendono conto di quello che hanno detto…
Buon Natale a tutte le persone impegnate per l’ambiente e la salute che organizzano grandissime manifestazioni di protesta, animate dai fini meravigliosi di promuovere il benessere e salvaguardare la natura, e che poi vengono elette amministratori di qualche ente, di qualche associazione che conta, di qualche comune o addirittura deputati…
Buon Natale a chi pensa che la giustizia è giusta quando essa condanna un avversario politico e che è ingiusta e va riformata quando l'avversario politico viene assolto…
Buon Natale a tutti quei saputelli e scienziati che si mettono su facebook per criticare tutto senza partecipare mai a niente…
Buon Natale a tutti coloro che impasticciano l’arte con la politica per far andare avanti le mezze calzette…
Buon Natale a tutti i copiaedincollisti selvaggi che non sanno mai dire niente con parole proprie e che quando decidono di scrivere qualche frase banale partorita, in maniera molto sofferta, dalla propria mente, sbagliano le regole di grammatica e le coniugazioni dei verbi…
Buon Natale a chi, per amore dei cittadini, ha fatto i capricci, ha fatto portare al massimo le tasse e poi ha vinto la hit parade delle preferenze…
Buon Natale ai “colonizzatori” e ai “missionari della verità” venuti qui anni fa in groppa a simpaticissimi ciucciarielli, che hanno sparlato settimanalmente degli onesti dall’ “alto” della loro consumata abilità di truffare in tutti i modi il prossimo, i testimoni della fede e gli amici sinceri…
Buon Natale ai governanti che un buon lavoro ce l’hanno e che, quindi, non possono capire i problemi di chi il ventisette di ogni mese può portare alla moglie e ai figli soltanto un forzato sorriso di speranza…
Buon Natale ai governanti che godono di ottima salute, che tagliano le spese della sanità, che non hanno mai varcato la soglia di un ospedale o di una farmacia e che, quindi, non possono capire le ansie di chi combatte contro un cancro…
Buon Natale ai governanti o aspiranti governanti che sono ricchi e benestanti (praticamente tutti, dal capo o portavoce del primo partito di maggioranza al capo o portavoce dell’ultimo partito di opposizione) e che, quindi, non possono capire i problemi di chi non ha i soldi neanche per comprarsi un panino senza companatico…
Buon Natale a tutti i cittadini seri, quelli che si sacrificano, quelli che soffrono, quelli che resistono, quelli che rispettano le leggi e le persone, quelli educati, quelli civili, quelli che tengono a galla un paese in crescente spaventoso degrado.
Buon Natale, decisamente proprio a tutti, da Nicola Ciaramella.
(Nicola Ciaramella, Corriere di San Nicola, dicembre 2015)



E’ NATO IL C.D.G.C.
Sono aperte le adesioni al nuovo “Comitato per la Difesa dei Giornalisti Corretti”
Leggiamo, oggi 4/1/2016, questa notizia tradotta in modo che fa semplicemente ridere dall’articolo originale di un grande professionista internazionale: “...ICS IPSILON ha vinto ieri, lunedì 4 gennaio 2016, il prestigioso premio dal titolo… A decidere chi vincerà sarà il pubblico attraverso la rete. I nominati dei vincitori di questo prestigioso saranno resi noti oggi, lunedì 4 gennaio 2016”. Ma, insomma, ‘sto benedetto ICS IPSILON ha vinto o no? E quando? Non si capisce un tubo con tutti questi obbrobri di copia ed incolla… Si sappia almeno farli!!!
Dio mio, che disastro!!! Ma come si fa chiamarli giornalisti? Oh, mio Dio, non si capisce più niente!!!  Ma cosa succede nel mondo della nostra povera stampa?Intanto ci giunge notizia che è nato il C.D.G.C. (COMITATO PER LA DIFESA DEI GIORNALISTI CORRETTI).
Ci informano che ne faranno parte i giornalisti che sanno scrivere di proprio pugno (o di propria tastiera), che sanno esprimersi con parole proprie, che conoscono grammatica e sintassi, che non fanno copia ed incolla, che non firmano con il proprio nome i comunicati stampa, che citano le fonti e che, soprattutto, hanno rispetto per i lettori.
Le iscrizioni, ci precisano, sono già aperte.
(da Corriere di San Nicola, dicembre 2015) 



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PENSIERI, TASTIERA E MOUSE 

 

 
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SAN NICOLA LA STRADA E LA SUA STORIA


Un Santo miracoloso e la Regina delle strade nel glorioso cammino di una città

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una storia lunga
55 anni

 Le carriere dei sei Comandanti che hanno guidato il presidio dell’Arma dal 1960 ad oggi

 
-Dossier ideato e scritto da Nicola Ciaramella-


LA STORIA DI VITO

 

 

"Vito's story"

è un'opera di Pasquale Gravante per aiutare la Ricerca

 


IL SINDACO RISPONDE

 

 



"Filo diretto" tra i cittadini ed il sindaco 
attraverso
il
Corriere di San Nicola

DOSSIER LO UTTARO

 




Cronistoria
di
un
disastro

 

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Momenti belli segnalati dai nostri lettori


 

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San Nicola
la Strada

SAN NICOLA LA STRADA FOOTBALL STORY



Il gioco più bello del mondo: la sua storia a San Nicola la Strada dagli inizi fino al 1989

 

CINICOLANDO



Alla ricerca dell'aria perduta...



 ...e di qualche coda di paglia...

 

LA DENOMINAZIONE DEL NOSTRO COMUNE 


Come si scrive il nome della nostra città: il contributo dello storico F. Nigro e la necessità assoluta di non fare più tantissima confusione!

 

IL "SABATO" ON LINE

Leggi on-line il settimanale di

Enzo Di Nuzzo

 


IL “VADEMECUM” DELLA RACCOLTA DEI RIFIUTI 



Tutto quanto è utile sapere della raccolta dei rifiuti a San Nicola la Strada

 

FARMACIE MINUTO X MINUTO




 

I turni di 
GIUGNO 2017

San Nicola la Strada
e
Caserta

 

LA MAPPA DEL POTERE 2015-2020 



L'organigramma
dell'amministrazione comunale
e
il programma amministrativo 


 

 

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Le edizioni cartacee del
Corriere di San Nicola
dal 2001 al 2006

 

FOTOARCHIVIO





Non solo "neve su San Nicola"...


INNO DI SAN NICOLA


L' Inno ufficiale della Città di San Nicola la Strada composto da Anna Massa e musicato da Franco Damiano

 


"L'OCCHIO su San Nicola"





Tutte le puntate del programma radiofonico di Nicola Ciaramella
con Giovanna Tramontano 

su Radio Caserta Nuova

A seguire, tutti gli articoli di quando "L'Occhio su San Nicola" andava in onda su Radio Prima Rete


ANGOLI SANNICOLESI
San Nicola la Strada e i suoi monumenti


Chiesa di Santa Maria degli Angeli, Santa Maria della Pietà, Real Convitto Borbonico, Colonna romana, Tana di Mazzamauriello, Canetteria, Le Madonnelle, Mulino Palomba, Resti di Calatia e tutte le altre bellezze storiche ed architettoniche, visibili e nascoste, di San Nicola la Strada

 (sezione ideata e curata da Nicola Ciaramella e Renato Ciaramella)


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