Insuccesso di “Fuori la camorra dalla città”

 
L’incontro promosso dall’associazione Polis dopo l’agguato di stampo camorristico di giovedì 25 maggio avvenuto in pieno centro a Giugliano

 

Un episodio di inaudita violenza ha nuovamente scosso il paese gettandolo nel terrore: due uomini a bordo di uno scooter e con volto coperto sono entrati in un bar tabacchi e sparato alla testa a due pregiudicati che giocavano alle slot machine. Almeno dieci colpi esplosi. Per l’incontro di domenica, ci si aspettava una larga partecipazione, che migliaia di persone affollassero piazza Gramsci, invece non è stato così. Giugliano era assente, non erano presenti le istituzioni e i politici, tranne un consigliere del Movimento 5 stelle.

I ragazzi dell’associazione Polis sono stati lasciati soli a legare nel gazebo allestito per l’occasione uno striscione con la scritta “No alla camorra, Giugliano non ti vuole”, sotto gli occhi indifferenti dei passanti.

L’agguato della settimana scorsa, purtroppo ci riporta alla cruda realtà: viviamo in un paese dove la camorra è ovunque. Le manifestazioni non servono, quando questo cancro è radicato così profondamente. Bisognerebbe dire No, non solo alla violenza, ma anche alla prepotenza, all’aggressività, ai soprusi di ogni genere.

L’incontro di domenica “Fuori la camorra dalla città” è stato un tentativo, purtroppo fallito. Doveva servire a sottoscrivere un appello, forte, disperato al ministro degli interni, affinché si accendessero i riflettori e la città non fosse tristemente e nuovamente abbandonata a se stessa.

Purtroppo Giugliano ha taciuto; questa volta non ha avuto la forza di dire No.

Giovanna Angelino