Giugliano fra sacro e profano: Operazione Madonna della Pace

Il 5 giugno con l’avvento della Pentecoste avranno inizio i festeggiamenti per la Madonna nera, centenaria tradizione giuglianese

 

La tradizione dei festeggiamenti a Giugliano in onore della Madonna della Pace va avanti da secoli. Alcuni storici affermano che la statua sarebbe di origine bizantina e che nel 1453 fu gettata in mare quando Costantinopoli cadde in mano turca. Ritrovata da alcuni marinai sulle spiagge di Cuma, fu riposta nella prima chiesa incontrata: l’attuale Santuario dell’Annunziata. Altri invece sostengono che la statua fu ritrovata da contadini mentre aravano la terra. Trasportata successivamente su un carro da buoi, da allora sarebbe nata la tradizionale processione del carro trainato da buoi.

Il Santuario dell’Annunziata, che ospita la Madonna nera detta anche “zingarella”, è molto antico e si trova al centro della città; al suo interno sono custodite numerose tele di grande pregio risalenti al XV secolo. Lo stile architettonico della chiesa è barocco anche se non si conosce con precisione l’anno di costruzione.

Accanto alla facciata vi è il campanile con orologio meccanico e il vecchio ospedale. All’interno si trova l’altare maggiore, le navate con le tele, ormai abbandonate, e la cappella del Santissimo Sacramento.

Oggi il Santuario dell’Annunziata è un perenne cantiere, a causa della burocrazia. I fondi non arrivano dal 2001 e a nulla sono serviti i numerosi appelli del parroco. Le colpe si sballottano fra Curia, Comune, Asl, Sovraintendenza ai beni architettonici e Ministero.

Durante i numerosi anni trascorsi sono state avanzate proposte per la risoluzione di questo problema, senza alcun risultato.

La tradizionale festa per la Madonna della pace continua ancora oggi, ed è gestita dalla Congrega di Maria SS della pace che provvede alla raccolta delle offerte e all’organizzazione stessa; il Comune contribuisce attraverso una delibera. Oltre a costosissime luminarie e interminabili fuochi d’artificio, la festa si svolge fra le strade della città con spettacoli e ospiti di prim’ordine. Quest’anno sul palcoscenico in piazza Annunziata si esibiranno Michele Zarrillo, Serena Autieri, Valeria Marini, Fatima Trotta e Sal Da Vinci.
Il paradosso è evidente: Le condizioni pietose in cui il Santuario dell’Annunziata versa, dall’altra parte la burocrazia e il massiccio impiego di soldi in sfarzo e ostentazione.

La bellezza non è fatta soltanto di luci accese e di spettacoli pirotecnici, esiste anche una bellezza nascosta; quella che non si spegne mai e che non va in fumo con i botti.

Con un piccolo sforzo si potrebbe ridare un po’ di decoro al Santuario dell’Annunziata e al grande valore artistico in esso custodito? Sempre in onore della Madonna, si potrebbe immaginare di assistere le numerose famiglie indigenti presenti sul territorio giuglianese?
Nei giorni di festa, durante la processione e nella preghiera, viene da chiedersi cosa desideriamo dalla nostra Madonna. E allo stesso tempo, cosa domandiamo a noi stessi.

Giovanna Angelino