Quando una canzone diventa poesia

Ubaldo Di Leva, il cantante, il poeta...
"Senza senso" in versione parlata: dal cantautore Ubaldo Di leva un capolavoro di sensibilità e di purezza.



«Amare troppo forse non serve più, anzi porta ad un effetto contrario; quindi per reagire bisogna cambiare pagina e andare avanti, ma consapevoli che 'soli' non si può stare e che magari vecchie storie possano addirittura insegnarci ad amare meglio»: aveva presentato così, a luglio, la sua "Senza senso", dove c'è tutta la sua voglia di far capire, con versi e note, la tormentata evoluzione dei suoi sentimenti.

Oggi ne ha fatto una versione parlata, quasi recitata, declamando i versi sulle note in sottofondo. Più dolci, quasi sussurrate, sospinte dal fruscìo della sua sensibilità: “Una poesia può diventare canzone, ma anche una canzone può diventare poesia. Le apparenze a volte ci ingannano; così come le persone, l’amore, il volere bene a qualunque costo, anche se non è corrisposto. Avere un cuore forte e pensare che tanto soli non si può stare, e forse si impara ad amare meglio. E’ questa l’essenza di una canzone”.
L’effetto generato è, forse, molto più forte di quello voluto: raccontare un momento particolare, tormentato, della sua vita, ma senza assolutamente tenere in disparte quella che è la sua passione vivente, la musica. Sì, la musica: il vero senso e, chissà, la vera chiave di un “tira e molla continuo che forse non avrà mai un vero finale”. Proprio come la vita.

Nc




“Senza senso”, la poesia:
https://www.youtube.com/watch?v=-JqbFSdAlpE





 

“Senza senso, la canzone: 
https://www.youtube.com/watch?v=SRPKaOB4X54