Il grande “sogno” di Ciro De Maio e dei suoi valorosi Volontari

Il coordinatore della Protezione Civile di San Nicola la Strada commenta la giornata dedicata alla campagna “Io non rischio – 2017” svoltasi davanti alla Reggia: “C’è ancora moltissimo da lavorare per diffondere la cultura della sicurezza e per far sì che la P di protezione civile si possa tradurre in P di prevenzione civile”.


Sensibilizzare i cittadini sul tema della prevenzione, facendo capire che essa può contribuire a ridurre i rischi e quindi a farci stare più sicuri in caso di calamità, è l’obiettivo della annuale Campagna nazionale “Io non rischio” promossa e realizzata dal Dipartimento della Protezione Civile per diffondere e comunicare alla popolazione le “buone pratiche di protezione civile”.
L’iniziativa parte dalla considerazione, purtroppo di fatto, che l’Italia è un paese esposto a molti rischi naturali e si prefigge l’obiettivo di sensibilizzare la popolazione alla necessità di poterli ridurre attraverso la conoscenza del problema, la consapevolezza delle possibili conseguenze e l’adozione di alcuni semplici accorgimenti.
Ogni rischio, in pratica, viene illustrato e raccontato ai cittadini insieme alle buone pratiche per minimizzarne l’impatto su persone e cose.

La settima edizione dell’importantissima iniziativa è stata organizzata su base provinciale con il coinvolgimento di 103 capoluoghi di provincia e di 751 enti di volontariato nazionali e locali.
Per quanto riguarda Terra di Lavoro, essa si è svolta ai “campetti” di Caserta, davanti alla Reggia, dove, sabato 14 ottobre, sono confluiti i Nuclei di Protezione Civile di Alvignano, Calvi Risorta, Casagiove, Casapulla, Cesa, Lusciano, Marzano Appio, Santa Maria Capua Vetere, Santa Maria la Fossa, Teano, Tora e altre organizzazioni di volontariato quali ANPAS di Bellona, AGESCI Capua, AGESCI Caserta, CISOM Caserta, S.V.G. Caserta, CRI di Maddaloni, AVIS di Santa Maria Capua a Vetere, CISOM di Sant’Angelo D’Alife e VAB Campania di Sparanise.
Oltre, naturalmente, al valoroso Nucleo di Protezione Civile di San Nicola la Strada, che storicamente è uno dei primi e certamente tra i più famosi a livello regionale e nazionale, soprattutto in tema di formazione, e che è uno dei primissimi d’Italia ad aver studiato e predisposto un Piano di Emergenza comunale (sottoposto a continui periodici aggiornamenti ed esercitazioni), di cui San Nicola la Strada è da anni dotato.

Abbiamo intervistato, per conoscere il suo parere dopo l’ennesima giornata di lavoro al servizio dei cittadini, il suo Coordinatore, colui che guida, sin dalla sua costituzione (Novembre 2002, tra poco è il quindicesimo compleanno!), un gruppo che da sempre ciecamente crede nella “cultura della prevenzione”, dedicandosi assiduamente a formare un volontario sempre più specializzato per poter condurre in maniera consapevole il non facile processo che porti il cittadino ad acquisire un ruolo attivo nella riduzione dei rischi.
«E’ stata, come al solito, un’esperienza fantastica» -ci ha riferito Ciro De Maio- «ma sicuramente più difficile di quella fatta l’anno scorso, quando ogni comune organizzò la propria campagna spiegando nell’occasione, oltre alle buone pratiche da seguire in caso di emergenza, anche il proprio piano comunale di emergenza. Il quale, occorre ribadirlo, è uno strumento importantissimo, che ogni comune dovrebbe avere. Quest’anno e solo per quest’anno si è deciso di fare le “super piazze” individuando i capoluoghi. Per noi volontari è stata una occasione eccezionale per parlare anche con le centinaia di turisti giunti per visitare la nostra splendida Reggia, meravigliati ma interessati a conoscere i motivi di questa lodevole campagna. Motivo di orgoglio è stato parlare con turisti spagnoli e inglesi, che si sono complimentati con il sistema sicurezza di protezione civile in Italia. Nota negativa sono stati i “non tanti” cittadini che sono venuti a trovarci. Per la diffusione della cultura della sicurezza forse c’è ancora molto da lavorare. Il sogno, mio e di tutti i volontari che quotidianamente sono impegnati, di tradurre la P di protezione civile in P di prevenzione civile, è ancora lontano. Mi è doveroso rivolgere un grazie a tutti i sindaci e assessori delegati che sono venuti a trovarci e sostenerci e a tutte quelle autorità (Onorevoli, sottosegretari di Stato e Senatrici) che hanno sottolineato l’importanza di replicare giornate come queste, che sicuramente si vedranno, prima di Natale, a San Nicola la Strada e in tanti altri comuni che, come noi, credono nella vera sincera spontanea missione di diffondere la cultura della sicurezza e della protezione civile».

Nicola Ciaramella 

IO NON RISCHIO
Cosa sapere e cosa fare PRIMADURANTEDOPO un terremoto
-Buone pratiche di protezione civile a cura anche del Nucleo della Protezione Civile di San Nicola la Strada-
http://www.corrieredisannicola.it/protezione-civile/notizie/protezione-civile/il-cittadino-sentinella-di-se-stesso-2