Marco Iannuzzi, campione paralimpico con San Nicola la Strada nel cuore

Intervista del Corriere di San Nicola ad un’eccellenza internazionale dello sport, premiato dal Coni.
E’ cresciuto in terra sannicolese e ricorda i suoi trascorsi con Ciro De Maio nella Protezione Civile. 


Lunedi 4 dicembre, ha avuto luogo al Real Palazzo Belvedere di San Leucio la tradizionale cerimonia di fine anno per la consegna dei Premi del Coni, “Stelle al merito sportivo, medaglie al valore, Palme al merito tecnico, Premio famiglia sportiva dell’anno”, attribuiti ad atleti, società, tecnici, dirigenti e benemeriti dello Sport di Terra di Lavoro.
Tra i premiati, i campioni olimpici Clemente Russo e Davide Tizzano e altre eccellenze casertane, note e meno note.
Spicca il Tenente Colonnello dell’Aeronautica Militare Marco Iannuzzi, campione paralimpico nel nuoto, argento ai campionati mondiali “Invictus Games” a Toronto. Ha risieduto per molto tempo a San Nicola la Strada, dove abitano tuttora i suoi genitori. E’ stato il Capo sezione Promozione e Sviluppo Pratica Sportiva del Personale Disabile della Difesa, già impiegato (dal 2003 al 2017) presso lo Stato Maggiore dell’Aeronautica, occupandosi della Rivista Aeronautica e delle Relazioni Esterne. Ha da poco ricevuto un importante incarico presso il Segretariato Generale della Difesa, dove lavorerà nella definizione delle strategie ed il coordinamento della ricerca tecnologica, medica e scientifica per il recupero delle disabilità. Frequentò l’Istituto Tecnico Aeronautico e nel 1994 (a sedici anni) prese il brevetto di volo. Nel 1999 vinse il concorso per l’Accademia e quello per Allievo Ufficiale Pilota di Complemento. Nel 2000 ebbe un incidente durante un volo di addestramento. Da lì inizia il percorso sportivo che lo ha portato sotto i riflettori internazionali con la nazionale paraolimpica di nuoto: 8 campionati italiani, un europeo, un mondiale.
Il Tenente Colonnello Iannuzzi si è aperto a una breve ma molto significativa intervista per il Corriere di San Nicola, proprio in occasione dell’evento del Coni, circa un’ora prima di ricevere la sua premiazione.

-Sappiamo della sua esperienza con la Protezione Civile e con l’attuale coordinatore della sezione di San Nicola la Strada, Ciro De Maio, che conosce molto bene…

«Tra i quattordici e i diciotto anni ero alla Protezione Civile di Caserta, all’epoca sottoposta al Ministero degli Interni. Lì abbiamo fatto tanto per la città, lì c’era De Maio. Me lo saluti. Abbiamo svolto molte attività assieme, ad esempio per l’antincendio boschivo, per recuperare il borgo di Caserta Vecchia e anche qui a San Leucio. Prima la situazione era molto diversa, ora vedo dei miglioramenti».

-Quale sarà il prossimo obiettivo sportivo?

«Avevo pensato al mio ritiro dopo quest’anno, ma grazie a Dio non l’ho dichiarato. Vorrei partire per Sidney dove si svolgeranno i prossimi “Invictus Games”, giochi voluti e organizzati dal Principe Henry di Inghilterra, per cercare di vincere almeno due medaglie. L’ultima medaglia è stata quella di Toronto 2017».

-Oggi, Marco Iannuzzi cosa ha di più rispetto a prima?

«Gli anni. Quindi l’esperienza. C’è più consapevolezza rispetto alla disabilità. Sono convinto che una persona anche se con disabilità, può dare molto alla società, come il Ministero della Difesa sta dimostrando, affidando al proprio personale anche incarichi di particolare importanza. Abbiamo potuto dare prova del nostro valore a parità di condizioni. Sono una piccola ruota in questo grande ingranaggio, che lavora per le donne e gli uomini che hanno subito danni fisici permanenti e convivono con la disabilità».

-Tra Caserta e Napoli, qual è la reale attenzione verso il tema della disabilità e degli sport paraolimpici?

«Spero che l’attenzione cresca sempre di più. Nella collettività deve esserci sempre maggiore coscienza. Ad esempio, il non occupare parcheggi e posti riservati ai disabili. Questa cosa ancora manca, ma lo sport può farsi portavoce ed insegnare tanto. Nel 2019 ci saranno le “Universiadi” a Napoli, che verrà messa al centro delle attenzioni mondiali. E’ un evento che muove più atleti delle Olimpiadi, il mio auspicio è che ci siano atleti con disabilità a dimostrare il loro valore.

-Il Tenente Colonnello muove una precisa e legittima critica a San Nicola la Strada, dove è cresciuto.

«I miei genitori vivono a San Nicola la Strada. Vedo un Polo Sportivo bellissimo e “fermo al palo”. La politica dovrebbe imparare a non occuparsi tanto dei problemi burocratici, né del colore partitico, pensando di più al bene del cittadino. San Nicola potrebbe essere un riferimento nella provincia Casertana e crescere tanto, anche attraverso l’organizzazione di manifestazioni sportive».

Il saluto finale di Marco Iannuzzi è per le sue città: «Ringrazio il Coni di Caserta per essersi ricordato delle mie radici. Sono nato a Caserta e cresciuto a San Nicola la Strada, dove torno sempre volentieri».

Antonio Dentice d’Accadia