“I Fiori della Mowha” fanno il “pacco alla camorra”

 
Nona edizione del noto
progetto culturale promosso dal Comitato Don Peppe Diana. La presentazione anche a San Nicola la Strada il 14 dicembre alla presenza del prefetto e del sindaco Marotta.


L'aula consiliare del comune di San Nicola la Strada ospiterà, giovedì 14 dicembre alle17.30, la presentazione della nona edizione di "Facciamo un pacco alla camorra".
Come apprendiamo da un comunicato stampa, parteciperanno il Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, la senatrice Lucia Esposito, il sindaco di San Nicola la Strada Vito Marotta, il presidente del Consiglio comunale Fabio Schiavo, l’assessore alle Politiche sociali Domenico Sortino, il consigliere comunale delegato allo sport Franco Feola, Valerio Taglione, coordinatore del comitato Don Peppe Diana, e Gianni Solino, referente provinciale della Associazione “Libera”.
«E’ una manifestazione  dall'alto valore simbolico, -ha affermato il Primo Cittadino Vito Marotta - abbiamo accolto con piacere la proposta dalla Cooperativa Sociale "I fiori della Mowha" e per l'occasione abbiamo invitato a presenziare anche il Prefetto di Caserta Raffaele Ruberto, che ha accolto il nostro invito e sarà presente con la senatrice Lucia Esposito. Sarà un momento molto importante per la nostra Città, ma soprattutto per i giovani della cooperativa che, dopo varie richieste, potranno finalmente presentare nella loro città una iniziativa di altissimo spessore sociale alla quale partecipano».
Il “pacco alla camorra”, come spiegano “I Fiori della Mowha”, è un pacco-dono natalizio di prodotti alimentari (“bellezze della nostra terra”) che promuove una crescita civile del territorio fondata sulla creazione di economia sociale come antidoto all’economia criminale e speculativa. E’, più propriamente, un progetto culturale (giunto quest’anno alla sua nona edizione) promosso dal Comitato Don Peppe Diana in collaborazione con l’Associazione “Libera contro le mafie” ed attuato dal Consorzio N.C.O. (Nuova Cooperazione Organizzata). All’interno del pacco ogni prodotto racconta la storia di una cooperativa sociale del territorio impegnata nell’inserimento lavorativo di soggetti svantaggiati attraverso il riutilizzo sociale e produttivo di beni confiscati.
Nel “Pacco alla Camorra” della Cooperativa Sociale "I Fiori della Mowha", promotrice dell’iniziativa per il nostro territorio, troveremo, tra l’altro, marmellata prodotta dalla cooperativa stessa, confettura di cipolle rosse, prodotti biologici, ma, soprattutto, 
come dicono “I fiori della Mowha”, “non solo cibo, ma storie di uomini e di donne che sono andati oltre, che si impegnano per dar voce alla bellezza della nostra terra".
La Cooperativa sociale “I fiori della Mowha”, per chi non lo sapesse (il nostro giornale lo ha più volte pubblicato), è una delle più grandiose realtà sociali-lavorative della provincia casertana, nata nel 2014 dall’incontro tra il progetto diocesano Policoro e il Gruppo Scout San Nicola 1.

I fiori della mowha, termine preso dal libro della giungla, sono quei fiori che -come ama spiegare il presidente Gianluca Lupo- spuntano e annunciano a tutti gli abitanti della giungla che c’è una rinascita, perché torna la primavera, quindi è finito l’inverno.
La Cooperativa “I fiori della Mowha” è ciò che nel progetto Policoro si chiama “gesto concreto”, una testimonianza della possibilità di superare rassegnazione e fatalismo, in una relazione feconda e generativa con il territorio che si abita. Ovvero un progetto di imprenditoria giovanile sorto per affrontare insieme il futuro, sia per chi vuole lavorare ma non ha l’opportunità, sia per i più svantaggiati che non riescono ad inserirsi in un contesto lavorativo.

Nicola Ciaramella