La Dhi ricorre contro l’esclusione dalla White List






I motivi indicati in un comunicato diramato alla stampa


Apprendiamo con stupore” -si legge in un comunicato diramato il 14/12/2017 dalla Società Dhi di Pastorano (legale rappresentante Alessandro Di Nardi)- “della mancata iscrizione nella White list dell’impresa”.

La White List, istituita presso la Prefettura, è l’elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa, operanti nei settori esposti maggiormente a rischio, previsto dalla legge 6/11/2012, n. 190 e dal D.P.C.M. del 18 aprile 2013 pubblicato in G.U. il 15 luglio 2013 ed entrato in vigore il 14 agosto 2013.

Sorprendono le motivazioni legate ad alcune dichiarazioni,” -prosegue il comunicato stampa- “per altro significamente datate, del collaboratore di giustizia, Benito Natale per le quali la DHI SpA ha già provveduto in passato a presentare querela di parte per calunnia. Iniziativa accompagnata da una formale istanza di sollecito inviata al Procuratore Generale presso la Corte d’appello di Napoli affinché vengano garantiti tempi rapidi per il confronto dibattimentale tra le tesi espresse dal signor Natale e la realtà totalmente differenti dalle stesse.

Per quanto riguarda la seconda motivazione legata al ruolo svolto dal Signor Antonio Scialdone all’interno della DHI SpA risale, ci preme sottolineare, che dal 2014 il suddetto non ha più avuto alcun rapporto con la DHI SpA mentre ha collaborato, dopo questo periodo, con definizione formale di consulenze con una azienda regolarmente iscritta nella White list in tempi successivi all’esercizio dell’attività professionale summenzionata.

Ribadiamo ancora una volta che il Dott Alberto di Nardi diversamente da quanto viene esplicitato in maniera del tutto erronea nel dispositivo della Prefettura non ricopre alcuna carica ne nella DHI spa, ne all’interno di altre società controllanti e controllate, ne che meno nella Alexos SpA. Per questi motivi riteniamo che al più presto, già in sede di ricorso amministrativo, per il quale già abbiamo dato mandato immediato ai nostri legali, questo provvedimento possa essere annullato in considerazione dei presupposti erronei che lo informano”.

«La DHI Di Nardi Holding Industriale spa» -si legge sul sito internet http://www.dhispa.it -è «una azienda giovane e dinamica nata dall’audacia e dall’esperienza internazionale e nel settore delle ’utilities’ del suo fondatore; è un’azienda specializzata nei settori dell’ambiente e energia a 360° dalla consulenza alla global solution delle problematiche ambientali ed energetiche. Nonostante sia una giovane azienda grazie alle esperienze del proprio management dispone di know-how comune a poche aziende del settore. Valorizzando le proprie competenze riesce ben presto ad ampliare il proprio business primario, affermandosi quale interlocutore di rilievo degli enti pubblici e privati nelle attività relative alla logistica ambientale, pulizie industriali, gestione di rifiuti industriali e urbani. Grazie ad un approccio basato su costanti investimenti economici è in grado di affermarsi in tale innovativa quanto delicata attività. Annovera tra i suoi clienti importanti gruppi industriali italiani del settore dei servizi alle aziende pubbliche e private, radicando la propria presenza su tutto il territorio nazionale. Oggi la DHI ha un fatturato in costante crescita, dota di una struttura organizzata in quattro divisioni: Ambiente; Energia; Manutenzione e Pulizie Industriali; Ricerca Progettazione e Sviluppo».