Un altro intenso anno di “Speranza”

Nella splendida cornice del Circolo Nazionale di Piazza Dante in Caserta, la meritoria Fondazione di volontariato medico presieduta dal dr. Vincenzo Menniti, con Don Primo Poggi presidente onorario e il dr. Pietro Schettino vicepresidente, ha parlato del suo impegno e delle sue importantissime iniziative realizzate nel 2017.


Si è svolta, venerdi 22 dicembre, nella suggestiva e storica location del Circolo Nazionale in Piazza Dante a Caserta, partecipata da numerosissimi intervenuti, una magnifica serata promossa dai responsabili de “La Casa della Speranza Onlus” per lo scambio degli auguri natalizi e per fare il riepilogo delle iniziative realizzate dalla prestigiosa Fondazione nell’anno che va ormai a finire.
Enyoy Christmas Party”: così gli organizzatori hanno voluto denominare l’evento, sul cui annuncio spiccava una frase, “La speranza è un sogno ad occhi aperti”, che la dice tutta sugli scopi, sull’impegno e sui risultati della intensa attività che ha visto coinvolti, anche nel 2017, in un programma dagli altissimi contenuti di volontariato, una miriade di rinomati professionisti (medici, infermieri, assistenti, collaboratori) di tutti i settori della sanità.

La “Fondazione La Casa della Speranza”, come hanno ricordato il presidente Dr. Vincenzo Menniti e il vice Dr. Pietro Schettino, nacque nel novembre 2010 grazie alla volontà di un gruppo di medici casertani che si ritrovarono nel Santuario di Santa Lucia e della Divina Misericordia in Caserta, luogo di culto e meta di fedeli provenienti da diverse città della regione, e che non restarono insensibili al grido di richiamo dell’amatissimo rettore Don Primo Poggi, volto ad esortarli a fare di più per dare una risposta al grido di dolore che sale da tanti ammalati, soprattutto quelli oncologici. Intorno a questo primo nucleo di medici, si ritrovarono specialisti primari, ricercatori, professionisti, imprenditori, semplici uomini e donne di buona volontà e tantissimi volontari del mondo laico e cattolico allo scopo primario di sostenere la ricerca scientifica e di attuare progetti di ricerca in ambito locale, attivandosi, altresì, per la divulgazione scientifica affiché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.
Da allora, la Fondazione Casa della Speranza, attraverso iniziative pubbliche, conferenze, progetti per le scuole, pubblicazioni, campagne di sensibilizzazione e di informazione, ha svolto e continua sempre più intensamente a svolgere un ruolo di primaria importanza nell’affermazione dell’importanza della prevenzione, della ricerca, della cura e di nuovi stili di vita, che rappresentano i suoi obiettivi, la sua mission, ponendosi a disposizione della collettività come struttura di progettazione medico-scientifica, attraverso un coordinamento con le più prestigiose istituzioni nazionali ed internazionali.
Favorire ed incrementare la ricerca scientifica, la cura, l'assistenza e la sperimentazione in campo medico, biomedico e chirurgico, con particolare riguardo al settore dell'oncologia; promuovere e realizzare iniziative a favore della cultura della solidarietà, dell'impegno sociale e del diritto di cittadinanza; provvedere all'assistenza spirituale dell'ammalato; realizzare e/o sostenere progetti che prevedano il coinvolgimento e la cooperazione tra reti formali ed informali ed il privato sociale a sostegno dei bisogni degli ammalati oncologici ed ammalati in genere: questi gli obiettivi fondamentali di uno dei più importanti enti di volontariato oggi esistenti in materia sul territorio regionale.

Il presidente dr. Vincenzo Menniti, brillantissimo anche nella veste di anchorman della serata, ha parlato del grande desiderio del presidente onorario Don Primo Poggi e di tutti i fondatori della Fondazione (attivamente coltivato in questi anni attraverso un Tavolo di concertazione permanente) di veder nascere il “Nuovo Polo Oncologico” di Sant’Agata dei Goti: un “sogno” che ormai sta per diventare realtà grazie ai risultati prodotti da un lungo dialogo tra ASL di Caserta e Benevento, Regione Campania, Fondazione Pascale IRCCS, CEI e gli Enti locali territoriali.

Spazio, quindi, ad un resoconto delle lodevoli iniziative realizzate dalla Fondazione nel 2017.

Il dr. Francesco Renga ha parlato del “Progetto Giovane Cuore”, che la Onlus porta avanti da quattro anni.
L’obiettivo principale di questo progetto -ha detto- è quello di diagnosticare in fase precoce patologie cardiovascolari. Da quattro anni andiamo per le scuole e visitiamo soggetti di età compresa tra i sedici e i diciannove anni, i quali vengono sottoposti ad una visita cardiologica completa comprensiva di elettrocardiogramma. Per cui noi, con questi semplici strumenti (visita, misura della pressione arteriosa, elettrocardiogramma) siamo in grado di diagnosticare in fase precoce patologie che altrimenti sarebbero sconosciute. E’ fondamentale, perché una analisi precoce ci consente di avere più possibilità di cura. In questi quattro anni abbiamo visitato circa seimila giovani e ci ha portato ad individuare delle alterazioni, che altrimenti non si sarebbero conosciute. Anche quest’anno abbiamo lavorato sulla provincia, in particolare Caserta (Istituto Terra di Lavoro, Istituto Buonarroti, Liceo Artistico e Salesiani) e Marcianise (Lener, Quercia, Novelli, Istituto d’arte, Ferraris). A questo proposito, ci terrei a ringraziare tutte le scuole che hanno partecipato e anche chiaramente i dirigenti scolastici. Riteniamo di particolare importanza questa attività, perché ancora oggi le patologie cardiovascolari rappresentano la principale causa di morte”.

A seguire, a cura dei consiglieri delegati per questo progetto (dr. Mannara per quanto riguarda gli istituti di Marcianise e dr. Desiderio per gli istituti di Caserta), la consegna degli attestati (“come piccolo segno di riconoscimento”) ai dirigenti e professori degli istituti scolastici coinvolti, molti dei quali presenti, i quali dall’anno prossimo saranno invitati, anch’essi, a fare lo screening.
Tra i premiati i proff. Vittorio De Lucia, Emilia Nocerino, Antonio Fusco, Emma Marchitto, Antonio Amendola,   Domenico Caroprese, Anna Arecchia, Tommaso Madonna, Maria Letizia Desiderio, Emilio Romanucci, Domenico Piccirillo, Gaetano Di Sivo, Maria Teresa Ceppi, Lidia Buonpane, Caterina Perrella.

Si è poi passati all’altro grande progetto che la Fondazione conduce con grandissimo impegno ed inesauribile volontà con varie iniziative nelle piazze, nelle parrocchie, negli spazi e nei luoghi delle città della provincia di Caserta: la Prevenzione, ovvero, come ha sottolineato con vigore il presidente Menniti, “L’unica vera arma per poter contrastare qualsiasi tipo di malattia”.
La parola, a questo punto, non poteva che andare al dr. Pietro Schettino, responsabile medico del progetto “La Prevenzione ti salva la vita” e vicepresidente de “La Casa della Speranza”.
Ringrazio vivamente tutti i presenti -ha detto- perché il loro supporto è fondamentale per coloro i quali credono nella Fondazione. Sono tre anni che facciamo questo percorso, portandoci sul territorio, ed è doveroso dire grazie alle istituzioni che ci sostengono, ma soprattutto grazie alla voglia di tanti giovani colleghi, a questo fuoco ardente che anima tutti, al nostro presidente che ci spinge e ci illumina in tutte queste iniziative. Quest’anno c’è stata una bellissima manifestazione che ha visto partecipi quaranta medici e volontari che sono venuti da tutta la regione, in particolare da Salerno e da Napoli. Si crede fortemente in questo progetto. Si crede che se il paziente ha difficoltà a raggiungere le istituzioni piuttosto che i luoghi dove si fa sanità, il medico si sente responsabile e si attiva affinché si avvicini al paziente per dargli una risposta. In una giornata di nove ore abbiamo visitato circa 400 persone che sono venute, alcune anche per curiosità, e dando anche informazioni importanti. C’erano quattordici discipline, 14 specialità, oltre alla visita con percorso anamnestico. Si è cercato di dare una risposta con tutti i mezzi che abbiamo a disposizione. Dal 2010 ci siamo sempre più arricchiti di nuove energie, abbiamo profuso tante energie e ci auguriamo che la Fondazione possa diventare un riferimento in questa attività così importante”.

E’ poi intervenuta la D.ssa Emilia Bottiglieri, presidente dell’Ordine provinciale dei Medici di Caserta: “Non potevo mancare a questo incontro. Io credo molto nella prevenzione e nel volontariato. Nell’Ordine dei Medici c’è, appunto, una commissione del volontariato; mi è piaciuto mettere insieme varie associazioni presenti sul territorio che hanno lavorato fianco a fianco. Abbiamo organizzato, per tre anni, grazie anche alla vostra Fondazione, i Mercoledi della Salute presso l’ambulatorio del Centro commerciale Campania. Questo percorso io lo continuerò anche per il prossimo triennio, ad iniziare da gennaio. Noi siamo un supporto alle istituzioni dove le istituzioni non arrivano, per carenza di personale o carenza di strutture. In questo modo noi siamo vicini ai cittadini. E’ bello lavorare insieme. Io vi invito a continuare questo percorso per aiutare la popolazione. Vi prego, Forza Prevenzione! Sottoponetevi tutti ai test di prevenzione”.

A seguire, la consegna degli attestati ai medici che hanno partecipato al progetto di Prevenzione promosso dalla Fondazione: Pasquale De Luca, Raffaele Auriemma, Vincenzo Sellitto, Antonio Cocchiaro, Noemi Carfora, Camilla Scognamiglio, Giulia Ranucci, Vincenzo Carfora, Alessio Rega, Francesco Carrino, Giuseppe Di Tommaso, Sonia Migliorini, Gennaro Varretta, Carlo Carfora, Alessandro Iacomino, Ugo Porcaro, Davide Ricciardi, Samuel Scuotto, Margherita Del Bene, Giuseppe Martinez, Anna Ruoppolo.

L’ultimo spazio è stato dedicato all’impegno della Fondazione nell’ambito dell’iniziativa, prima evidenziata dalla D.ssa Bottiglieri, denominata “Mercoledi della Salute”.
A parlare il dr. Luigi Nuzzolillo, responsabile del progetto per la Fondazione, il quale ha tenuto a spiegare che i settori medici nei quali si è lavorato hanno riguardato visite di senologia, di pneumologia e di diabetologia.

Insomma, una serata importantissima e ricca di significati che non si può assolutamente dimenticare se si crede nella forza trainante del volontariato medico, che è l’essenza della Fondazione La Casa della Speranza: affinché
“la speranza” non sia soltanto un sogno, ma un preciso obiettivo da raggiungere.

Doveroso l’applauso a tutti i componenti del consiglio direttivo, del comitato scientifico e del comitato etico della Fondazione (Vincenzo Menniti, Pietro Schettino, Sergio Carriero, Luigi Nuzzolillo, Antonio Melillo, Roberto Mannara, Don Andrea Campanile, Ino Lucia, Angelo Pezzullo, Vincenzo Santinelli, Giacomo Cartenì, Francesco Di Costanzo, David Pagnini), ai quali tutti bisogna dire Grazie! Per quanto hanno fatto dal 2010 e per quanto hanno già programmato di fare nel futuro; sì, perché questi sono professionisti che non si stancano mai. Giusto il tempo di un saluto e già, di nuovo, subito all’opera, perché il 2018 sarà ancora più impegnativo.

Nicola Ciaramella