“I Musici Campani”, grande concerto al Duomo

In occasione del compleanno del Vescovo e della festività di San Giovanni Bosco. L’evento, a sfondo benefico, è stato organizzato dal Dipartimento Artistico dell’Università Popolare di Caserta.


L’ Ensemble “I Musici Campani” si è esibita mercoledi 31 gennaio nella Cattedrale di Caserta in un applauditissimo concerto in onore della festività di San Giovanni Bosco e in occasione del compleanno di Sua Eccellenza Giovanni D’Alise, Vescovo di Caserta.
L’evento, organizzato dal Dipartimento Artistico dell’Università Popolare di Caserta (di cui Nicola Troisi è presidente e il M° Caterina Bernardo Responsabile del Dipartimento)

ha goduto del patrocinio morale del prestigioso Concorso Internazionale di narrativa e poesia “Tra le parole e l’infinito” ideato e promosso dal Cav. Nicola Paone, nonché del patrocinio dell’Istituto Comprensivo “De Amicis-Da Vinci” - 1° Circolo di Caserta.
Di grande valenza il programma musicale, che ha visto l’esecuzione di alcuni brani di R. Schumann (Traumarei), G. Donizetti (Benedette queste carte- Dall’”Elisir d’amore”), A. Vivaldi (Concerto op.3 N.6), G. Puccini (O mio babbino caro, da “Gianni Schicchi”), A. Dvorak (Humoresque), G. Verdi (Ave Maria, dall’”Otello”Addio del passato, dalla “Traviata”), G. Faurè (After a dream), V. Bellini (Casta Diva, da “Norma”) e P. Tchaikovsky (Valse sentimentale). 
Molto apprezzate le performance di Caterina Bernardo al pianoforte, di Armand Priftuli al violino e del soprano Maria Cenname.
Il trio si è avvalso anche della partecipazione della cantante lirica Laura De Cantis.
L’introduzione è stata curata dalla stessa Caterina Bernardo, nel binomio “fede e musica”: «Contributo non significa solo beneficenza, -ha detto- ma è soprattutto sostegno al territorio e alla crescita di un popolo».
Chiaro il riferimento ai preziosi sponsor, elencati uno ad uno, il cui aiuto è stato determinante per la realizzazione dell’iniziativa a sfondo di beneficenza.
Al Vescovo i primi saluti e, ovviamente, gli auguri di buon compleanno da parte di tutti. Dopo i ringraziamenti per l’impegno generale, Sua Eccellenza è tornato in platea.
Un fuoriprogramma: l’ ”Ave o Maria” in lingua inglese, di Laura De Cantis. Pezzo inaspettato, mai ascoltato, una piacevole sorpresa lievemente disorientante al primo approccio.
Un buon pubblico presente in “sala”, anzi, in navata. Quasi metà duomo pieno (consideriamone la grandezza!). Eppure, come stesso Sua Eccellenza ha sostanzialmente evidenziato, un evento simile avrebbe meritato di più. Magari, aggiungiamo noi, un pubblico in piedi per mancanza di posti a sedere. E’ stata suggerita una prossima programmazione, aperta ai vari gruppi, a tutti, più estesa. Purtroppo scarsissima è stata la presenza giovanile, come un po’ ci si aspetta in simili occasioni.

Ecco una buona direzione verso cui sarebbe auspicabile spingere. Tanti magnifici artisti e tanta bellezza non può e non deve contenersi tra i soliti ottimi interessati, deve andare oltre.

Antonio Dentice d’Accadia