L’amministrazione di Caserta come il Tommy degli Who

...Non sente, non vede, non parla…
Per fortuna c’è il Wwf che non si stanca mai di ricordarlo…
Come la questione della disastrata Via San Carlo…

 

Gli aveva scritto già a dicembre (questo il link del nostro articolo, dal titolo emblematico Via San Carlo, praticamente un disastro!).
Oggi lo stimatissimo Presidente del WWf Caserta, il Dr. Raffaele Lauria, di cui va sempre lodato l’impegno e la incrollabile attenzione dedicata a tutto ciò che da queste parti riguarda il rispetto dell’ambiente e della vivibilità, lo ribadisce, oltre che a lui, anche alla sua giunta comunale.
Questo il testo della pregevole lettera che ci giunge (e che volentieri pubblichiamo) con una mail argutamente titolata “Finanziamenti e riqualificazione ambientale di via San Carlo … se non ora, quando?”: 

«Al Sig. Sindaco del Comune di Caserta – Avv. Carlo Marino

                                                                     Al Consiglio Comunale del Comune diCaserta

                                                                     Alla Giunta Comunale della Città di Caserta

                                                                     Agli Organi di Informazione

                                                                                                  Loro Sedi

Lettera Aperta/Comunicato stampa WWF Caserta OA 

Gentile Sindaco Marino,
in riferimento alla Sua recente comunicazione , relativa al finanziamento di 18 milioni di euro del governo, nell'ambito del Programma straordinario di intervento per la riqualificazione urbana e la sicurezza delle periferie delle città metropolitane e dei Comuni capoluoghi di provincia, all’ipotesi di interventi di riqualificazione urbana e sicurezza delle zone periferiche con l’obiettivo di recuperare la dignità e l’identità espressiva dei luoghi ma anche ampliare l’attrattività turistica e il rilancio economico-sociale, esprimiamo le nostre riflessioni e proposte. 

Considerato che: 

1.     Via San Carlo è tra le più antiche strade di Caserta e precede di alcuni secoli la nascita della Caserta settecentesca. Essa infatti collegava il Villaggio Torre, feudo dei duchi Acquaviva, alla città collinare (oggi Casertavecchia) e la chiesetta monastero di Montevergine ne costituiva il limite, oltre il quale si apriva l'aperta campagna. Via San Carlo quindi è la più importante traccia urbanistica e oggi è l'asse geometrico intorno al quale si è sviluppata la città attuale e per questo motivo deve essere, assolutamente, tutelata e valorizzata. 
2.     Innumerevoli sono le segnalazioni e le iniziative effettuate dal Panda Team tese a denunciare il grave e costante stato di parcheggio selvaggio, che mette a rischio l’incolumità dei passanti, e le richieste di interventi strutturali al fine di valorizzarne il patrimonio storico, architettonico oltre che delle attività commerciali.

3.     Sono arrivate anche segnalazioni di difficoltà di intervento dei mezzi dei vigili del fuoco a causa del parcheggio caotico, analogo discorso vale per le ambulanze.

4.     Nonostante la recente apertura del parcheggio di Via San Carlo - fortemente criticato dal Wwf e da altre associazioni in fase di autorizzazione -  a prezzi assolutamente accessibili, persiste un inqualificabile labirinto di lamiere nel quale si rischia la propria incolumità per percorrere il tratto compreso tra via Galilei e via Colombo. 

5.     Siamo costretti a denunciare anche danneggiamenti all’arredo urbano, di recentissima realizzazione, dovuto alla totale mancanza di controllo soprattutto durante le notti della movida.

  
Al fine di : 

1.     contenere il caos che regna indisturbato a via San Carlo nel tratto compreso tra la chiesetta di Montevergine e l’angolo di via Colombo 

2.     ridurre l’inquinamento dell’aria,

3.     favorire la percorrenza delle persone diversamente abili

4.     migliorare la vivibilità dei residenti,

5.     tutelare l’intera area a verde urbano che collega villetta Giaquinto - ingresso via Galilei - al parcheggio di via San Carlo, 

6.     valorizzare anche dal punto di vista turistico la zona e quindi liberarla dal traffico e dal parcheggio selvaggio.


Chiediamo con forza che l’attuale amministrazione, coerentemente a quanto dichiarato al suo insediamento – “amministrare per realizzare una città normale” - effettui interventi immediati, anche strutturali, in via San Carlo,   installando su entrambi i lati lungo tutto il tratto di via San Carlo dall’angolo di via Galilei all’angolo di Via Colombo,  così come già fatto in altre zone della città,  transenne parapedonali stradali. In tal modo, il traffico fluirebbe senza inutili e inaccettabili ingorghi - con conseguente riduzione del tasso di inquinamento dell’aria -  dovuti esclusivamente alla sosta selvaggia, attualmente ancora più ingiustificata visto che il suddetto parcheggio resta puntualmente poco frequentato. Nello stesso tempo, l’installazione delle transenne parapedonali rappresenterebbe un salvagente a tutela dell'incolumità dei residenti e dei passanti che non sarebbero più costretti a fare slalom rischiosissimi tra le auto.

Il tutto ovviamente con un controllo da parte della polizia municipale che attualmente risulta insufficiente.    

Il suddetto finanziamento rappresenta un’opportunità unica per rilanciare via San Carlo quale cerniera di uno sviluppo turistico e commerciale  moderno e  sostenibile dal punto di vista ambientale. Per questo reiteriamo la domanda …”se non ora , quando”?


Il Panda Team del Wwf Caserta OA

Raffaele dott.Lauria presidente wwf Caserta»

-Il titolo dell’articolo è del Corriere di San Nicola e la seguente riflessione è del suo Direttore:
«Mai fermarsi di fronte alla sfacciataggine di costoro che sono al comando e che quando stavano dall’altra parte pensavano esattamente il contrario (vedi anche questione “biodigestore”). La coerenza non è pane per questa gente. L’annunciato “obiettivo di recuperare la dignità e l’identità espressiva dei luoghi ma anche ampliare l’attrattività turistica e il rilancio economico-sociale” della “massacrata” zona in cui purtroppo abitiamo, non è arte loro. Questa è gente che non sente, non vede e non parla. Come il Tommy degli Who: ve lo ricordate? Un dottore, come narra la famosa opera rock, ritiene che l'unico modo per comunicare con Tommy sia attraverso uno specchio, ma la madre non vuole credergli e distrugge lo specchio di casa. Questo evento rende Tommy libero e gli fa riacquistare tutti i sensi, facendolo tornare un bambino normale. Che bello se anche la “città metropolitana” di Caserta potesse diventare
“normale”… Che bello se anche questa gente la finisse di guardarsi allo specchio per autoesaltarsi nella sua tutta presunta "bellezza"…».
Nicola Ciaramella