“PER AMORE, per sempre”: pensieri e musica di Sabrina De Carlo

Domenica 25 febbraio, al Castello Ducale di Castel Campagnano, concerto della nota pianista casertana in memoria del padre scomparso con invito a donare all’Associazione per la Ricerca sul Cancro. Con lei la violinista Jalle Feest e il tenore Francesco Giannelli. 


Il tuo sorriso è la mia pace”: con queste toccanti parole la pianista Sabrina De Carlo invita a fare una donazione a favore di AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) per sostenere il lavoro dei tanti ricercatori che ogni giorno combattono per rendere il cancro sempre più curabile.
Il gesto è dedicato alla memoria del padre, Antonio Giuseppe De Carlo, scomparso nel 2013 all’età di 75 anni, allo scopo di mantenerne sempre vivo il ricordo. E’ il quarto anno che la affermata artista casertana celebra questa ricorrenza con un evento ormai diventato di primo piano nel contesto delle manifestazioni musicali del panorama provinciale.
"Per Amore, per sempre": questo il titolo del concerto che si terrà Domenica 25 Febbraio alle ore 17:30 presso il Castello Ducale di Castel Campagnano. Un modo senza dubbio originale e nello stesso tempo esaltante per portare la musica classica, come ci dice De Carlo, “nei luoghi dove egli è nato e da cui è partito alla ricerca della bellezza e dell'armonia della vita”.
In programma musiche di Bach, Beethoven, Debussy, Ravel e Strauss, “pensate per evocare tutta la gamma dei colori e delle emozioni associati al ricordo: la dolcezza, la luce, la serenità, e la struggente malinconia”.
Ad eseguirle, insieme a Sabrina De Carlo al pianoforte, la violinista Jalle Feest dell’Orchestrale di Santa Cecilia di Roma e il tenore Francesco Giannelli, già artista del teatro dell' Opera di Roma.
Il concerto è patrocinato dal Comune di Castel Campagnano ed è sostenuto anche dall'Associazione Lions Club Caserta Real sito di San Leucio TdL. L'ingresso è gratuito e sono gradite donazioni di qualunque entità a favore dell' Airc.
Al termine, si terrà una cena di beneficenza. Gli interessati possono rivolgersi per le prenotazioni al numero telefonico
3460842309.


Sabrina De Carlo (che abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare in una serata di cultura e di musica svoltasi nel novembre di due anni fa presso il Loungecafé Il birBacco di Via Santa Croce di San Nicola la Strada), dopo essersi diplomata in pianoforte presso il Conservatorio Morlacchi di Perugia, in musica da camera presso il Conservatorio di Santa Cecilia di Roma e in clavicembalo presso il Conservatorio Casella di L'Aquila, ha vissuto numerose esperienze professionali all’estero, soprattutto negli Stati Uniti, suonando alla Carnegie Hall di New York. Si è esibita, inoltre, in opere in prima mondiale come interprete di famosi compositori viventi, come Laurie Sanmartin, Yoko Nakatani, Sam Nichols e Seung-Ah Oh. Vincitrice di due borse di studio, negli Stati Uniti ha conseguito un Master in Piano Performance presso la Longy School of Music di Cambridge e un Artist Diploma alla Brandeis University di Waltham. Ha insegnato pianoforte e musica da camera in vari conservatori italiani ed università e conservatori americani, tra cui quello di Boston. Ha fondato, insieme a Michela Chiara Borghese, il DuoKeira, un duo pianistico che coinvolge il pubblico in una combinazione di musica classica, danza, teatro, letteratura e arte. Con il DuoKeira è impegnata, oltre che in campo artistico, anche in campo sociale, avendo da tempo aderito all’Associazione “Donatori di Musica”, rete di musicisti, medici e volontari, nata per realizzare e coordinare concerti negli ospedali al fine di offrire esperienza emotiva ed umana dell’ascolto della musica dal vivo, in particolare a chi si trova ad affrontare situazioni critiche. 
 

Nicola Ciaramella

Leggi pure su Sabrina De Carlo

… quando la musica classica diventa dialogo
(Pubblicato Lunedì 30 Novembre 2015 su Corriere di San Nicola)

… grandiosa conversazione sul significato e sui protagonisti di questa affascinante espressione artistica.

Quando la musica classica diventa dialogo significa che essa ti è dentro e fa parte della tua vita. E se a dirigere i temi della conversazione sono, da un lato, una musicista che ha la magia di trasmettere emozioni, e, dall’altra, persone pronte a cogliere da cotanta competenza e sensibilità tutti gli aspetti anche più sfuggevoli, beh, allora non c’è più barriera, sono spariti quegli ostacoli che normalmente si inseriscono tra chi alla musica classica dà il tu, cibandone il proprio animo, e chi, invece, essendone soltanto occasionale spettatore, considera la musica classica un pianeta difficile, imperscrutabile. A quel punto, quando la sublime atmosfera si è creata, si viene magistralmente trascinati, senza accorgersene, verso la conoscenza di un mondo che si riteneva inarrivabile. E poco, anzi nulla, importa se non sai suonare, se non sai cantare o se non ti viene subito in mente cosa sia la quinta. Sì, quella di Beethoven, quella le cui note, appena si innalzano, ti interrompono per qualche attimo il respiro e ti provocano uno sconvolgimento interiore tra i più infrequenti che possano capitarti. Riconosci subito quella forte melodia, sei d’accordo con te stesso che l’hai ascoltata cento, mille volte. Senza mai ricordartene il nome. Desiderando sempre di ascoltarla di nuovo. Fino all’infinito. Sabrina De Carlo è riuscita a costruire tutto questo. Con infinita sapienza, con la naturale abilità di chi è spinto da incommensurabile passione. Ma anche con un pizzico di coraggio: sì, perché non c’è maestro che fino in fondo voglia arrivare se questa dote non ha o non conosce. …Alla fine, e questa è stata una delle cose che più vanno ricordate, non c’è stato un “vincitore” assoluto, se così ci è concesso dire. A vincere non è stata soltanto la musica classica, con il suo potere di scovare e catturare squarci di sentimenti profondi. Ma anche la sorpresa di trovarsi, improvvisamente, colpiti da sensazioni forse sconosciute, lontane dalla quotidianità, che fa sentire protagonista di inattese e affascinanti esperienze chi si era predisposto per un ruolo di semplice comparsa. Sì, perché la musica classica è soprattutto universalità. Vale per tutti. Non ci si deve mai sentire soli quando se ne ascoltano le trame. Perché ognuna di essa è la rappresentazione di una storia vissuta o desiderata, di un moto d’animo, di un ideale. Forse quanto basta per amarla ancora e sempre di più.

Leggi l’ ARTICOLO INTERO di Nicola Ciaramella

http://www.corrieredisannicola.it/arte-cultura-e-spettacoli/notizie/arte-cultura-e-spettacoli/sabriba-de-carlo-quando-la-musica-classica-diventa-dialogo