“Corri contro la violenza”



Il 27 maggio tutti a Piazza Pebliscito per correre con Arturo, vittima del bullismo. L’appello della mamma: “L’indifferenza e l’omertà sono le ferite che fanno più male

 

Maria Luisa Iavarone è una mamma che ha rischiato di perdere suo figlio, vittima di un grave episodio di bullismo. Arturo, 17 anni, infatti, lo scorso dicembre fu accoltellato a Napoli da una baby-gang, uno squallido branco di bulli senza alcun motivo. La donna fra il silenzio e il coraggio sceglie di scendere in campo, decide di denunciare e combattere questo fenomeno dilagante.

La mamma di Arturo dal giorno dell’aggressione partecipa a convegni e trasmissioni televisive, non si dà pace fino a quando gli aggressori di suo figlio non vengono assicurati alla giustizia e nonostante le minacce e le intimidazioni continua la sua battaglia contro la violenza, contro una realtà che rappresenta il vuoto assoluto di ideali e valori, perché non si può morire per il “nulla” mentre si passeggia tranquillamente per strada. “Purtroppo, in giro c’è ancora molta omertà e indifferenza -afferma Maria Luisa Iavarone- e spesso le vittime di violenza e le loro famiglie restano nel silenzio”. Domenica 27 maggio, alle 9.30, è stato organizzato un grande evento: “Corri contro la violenza”, una maratona di cinque chilometri, che partirà da Piazza Pebliscito a Napoli, a cui parteciperanno l’associazione sportiva ASD Itaca, Virtus Partenopea, Kodokan, AP Partenope, Pres Donne in corsa, Federazione Italiana Atletica leggera, No Limits Secondigliano, Presidente dei Consoli di Napoli, Associazione Acffadir e molti personaggi dello sport e dello spettacolo, fra cui l’ex campione di nuoto Massimiliano Rosolino e l’ex pugile Patrizio Oliva.

Alla corsa contro la violenza prenderà parte anche Arturo, il quale, dopo una lunga riabilitazione, ha iniziato a respirare. Una coltellata alla gola gli ha modificato per sempre la voce, ma questo non gli impedirà di correre al fianco di tutte quelle persone che hanno voglia di dare un segnale forte contro la violenza, per ripartire tutti insieme, perché uniti si vince sempre.

Giovanna Angelino