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Un’interpellanza di Russo Spena sul perché del mutuo per aggiustare l’ “Amato” offre al sindaco l’opportunità “di fare un po’ di chiarezza sul passato e sul presente”.
Marotta: “Russo Spena sembra arrivato qui da Marte!” e spiega che il mutuo (il primo della storia a tasso zero) era possibile richiederlo solo per il campo di Via Fermi, mancando a tutte le altre strutture sportive l’agibilità (la cui procedura è in corso anche per il Pala Ilario).
Un’altra interpellanza di De Matteis tiene accesa l’attenzione sulla piscina (i cui lavori per l’agibilità hanno, però, subito un momentaneo stop di natura tecnica).

Della Peruta e Vaccari salutano la maggioranza. 


Il bellissimo e toccante ricordo che il presidente Fabio Schiavo -sottolineando anche il nostro pensiero espresso sul Corriere di San Nicola- ha voluto tributare ad Anna Maria Leone, amata e stimata dipendente comunale scomparsa agli inizi del mese, ha aperto la seduta dell’ultimo consiglio comunale del 2017, svoltasi mercoledi 20 dicembre (assenti i consiglieri Papa e D’Andrea, oltre agli assessori Natale e Sortino).

Nei banchi dell’opposizione si nota subito la presenza di Raffaele Della Peruta, che annuncia così il suo commiato dalla maggioranza: “Nell’ultimo periodo ho visto cadere a pioggia una serie di interventi, di delibere, di scelte in generale per le quali non sono stato neanche invitato alle cosiddette riunioni di maggioranza. Forse era questo un invito ad uscire dalla maggioranza, perché non condividevo alcune scelte, come il bilancio, votazione nella quale mi astenni. Pensavo che si potesse mediare su talune cose, ma l’equilibrio non si è trovato. La mia non sarà un’opposizione di ostracismi o di demagogia; spero di fare da questa parte un maggior lavoro rispetto a quello che non sono riuscito a fare dall’altro lato per i motivi che ho detto”.
Raffaele Della Peruta, come noto, eletto nel 2015 nella lista Movimento Strada Nuova, era passato, dalla fine dello scorso agosto, nel gruppo “misto” come “indipendente”, ma sempre rimanendo schierato nella maggioranza.
Anche nella precedente consiliatura aveva vissuto questa esperienza: eletto nel 2011 nella lista “Uniti per San Nicola” schierata nella maggioranza guidata dal sindaco Pasquale Delli Paoli, in maggioranza rimase sia quando passò nel gruppo misto (settembre 2011) che nel gruppo Movimento Strada Nuova (novembre 2012), per poi passare all’opposizione dal maggio 2013.

Ad abbandonare la maggioranza c’è anche Tullio Vaccari, che, prima di traslocare sui banchi alla destra della presidenza, fa una breve storia del gruppo consiliare misto, nato inizialmente con lui, ex Pd, e Terracciano nell’aprile del 2016, prima dell’entrata anche di Della Peruta.
Questo gruppo -dice Vaccari- nasce dalle incomprensioni che ci sono state tra alcuni consiglieri e i loro gruppi originari. Sin dall’inizio siamo stati messi in ombra, pur essendo comunque un punto di riferimento della maggioranza. Esso contava circa 600 voti (572 per l’esattezza, con i 313 di Della Peruta e i 188 di Terracciano e poi con i 71 di Vaccari –ndr) e non abbiamo mai avuto un rappresentante in giunta. E questo ci ha ostacolato, lo dico tra virgolette, politicamente. Poi, negli ultimi tempi, non siamo più stati invitati nelle riunioni di maggioranza. Oggi, dopo una lunga meditazione, abbiamo scelto di passare all’opposizione e non per ostacolare l’amministrazione, ma per poter interagire in maniera diversa, appoggiando le decisioni che riteniamo giuste e creando delle interpellanze su aspetti che per noi sono incerti”.

Marotta commenta con poche parole: ”Siamo in un civico consesso, non è il caso di fare comizi e siamo anche lontani dalla campagna elettorale. Non mi lascio trascinare da questa bega. Chi intende collaborare nell’interesse della città e dei cittadini può farlo, aveva il tempo per farlo, gli è stata data la possibilità per farlo, ma ci vogliono soprattutto rispetto di tutti, delle maggioranze e delle decisioni”.

Un’interpellanza di De Matteis tiene sempre accesa l’attenzione sulla ancora chiusa piscina comunale, una struttura, come si sa, finita di costruire (si fa per dire) nel 2011, inaugurata nello stesso anno e per la quale i cittadini sannicolesi stanno pagando un mutuo (non a tasso zero, purtroppo) della bellezza di ventimila euro al mese. 
La domanda del capogruppo di 5 stelle è “una logica conseguenza” della risposta ad una precedente interrogazione ricevuta a maggio di quest’anno, nella quale si chiedevano lumi sulla reale situazione della piscina comunale (“una ferita aperta nella nostra città”). Megaro aveva risposto che era tutto pronto per ottenere finalmente l’agibilità e che mancava solo il bando di gara per darla in gestione, visto che è praticamente impossibile (mancano, all’interno del Comune, le “professionalità” occorrenti) condurla, come si dice in inglese e come 5stelle avrebbe preferito, in house. Insomma, De Matteis si aspettava che l’iter burocratico fosse nel frattempo iniziato. Invece ancora no e siamo a dicembre. Perché?

A seguito di tutti i lavori necessari per la sistemazione degli impianti interni propedeutici all’agibilità della piscina -risponde l’assessore ai lavori pubblici Antonio Megaro- la società esecutrice dei lavori ha comunicato la sussistenza di un contenzioso tuttora pendente presso il Tribunale di Napoli tra le stessa ditta esecutrice e la società fornitrice e montatrice della copertura in legno a causa di alcuni difetti riscontrati nella guaina, che in alcuni tratti si è deformata. La società esecutrice dei lavori si è comunque dichiarata disponibile ad eliminare tale inconveniente a propria cura e spese”.
“La definizione di questa procedura”
–tiene a rimarcare Megaro- è una priorità di questa amministrazione, che ritiene la piscina una priorità sociale e non meramente economica”.
Nella sostanza, dunque, la piscina non è ancora pronta perché c’è un problema riguardante il tetto, il cui materiale non è buono, per il quale è in corso un contenzioso tra la ditta esecutrice dei lavori e quella fornitrice. Nelle more, però, come ha precisato Megaro, la ditta esecutrice sembra aver intenzione comunque di condurre in porto i lavori per ottenere l’agibilità e quindi per procedere alla definizione del bando di gara per l’assegnazione della struttura ad un gestore.
Non è necessario, quindi, come afferma Megaro, l’impegno scritto che, attraverso una mozione, vorrebbe De Matteis in merito alla volontà dell’amministrazione di far partire la gara per l’assegnazione a privati (“volontà politica” espressa in un atto).
Il primo tuffo in piscina, insomma, è ancora una volta rinviato. E non sembra per colpa dell’amministrazione.
Non ci resta che aspettare ancora un po’.

Punto 3/bis all’ordine del giorno, aggiunto, a norma del vigente regolamento di funzionamento del consiglio comunale, in un momento successivo rispetto alla convocazione del civico consesso.
Entra in scena il capogruppo di “Insieme per San Nicola” Vincenzo Russo Spena.
La sua interpellanza ha ad oggetto “Revoca contributo regionale per i lavori di ristrutturazione ed ampliamento dell’edificio scolastico scuola media in Via Evangelista” (riguarda una problematica nata nel 2010), ma gli serve per esprimere il suo disaccordo sul mutuo richiesto dall’amministrazione per la costruzione del manto erboso sintetico sul campo Amato.
Ma è servita anche al sindaco Marotta (che forse non aspettava altro) per dirle tutte sulle “scelleratezze” (così le ha chiamate più di una volta) compiute in passato dalle vecchie amministrazioni nella realizzazione delle strutture sportive.

Russo Spena: “Non siamo stati capaci di prenderci un finanziamento di 150mila euro che era già lì, dovendo soltanto predisporre l’aggiudicazione definitiva dei lavori, ed invece andiamo a preferire l’accensione di un nuovo mutuo di 500mila euro, che cadrà a carico della tasche dei nostri concittadini, per poter andare a fare il manto erboso sintetico al campo sportivo Amato. La scelta può essere condivisa o meno, è opinabile, ma il problema non è questo. Riguarda la priorità. Ci sono, infatti, sul territorio, numerose strutture che versano in stato di abbandono, di inagibilità, come lo stadio Clemente, il Palazzetto dello sport Ilario, i campi da tennis, la pista di pattinaggio, per aggiustare le quali basterebbero pochi soldi. Dico io: c’era la necessità di sistemare il campo Amato? Ben venga, ma scegliamo altre strade, come ad esempio si è fatto per i campetti del galoppatoio, dove l’onere della sistemazione è stato trasferito a chi sarà il gestore. Mi rivolgo a tutti i consiglieri: ma riteniamo veramente che era una priorità quella del campo Amato? Ve la sentite veramente di spendere 500mila euro di soldi comunali a fronte di un prevedibile irrisorio introito per l’utilizzo futuro di questa struttura? Non si potevano predisporre altre metodologie? Perché questi soldi non li spendiamo prima per le altre strutture, tipo Pala Ilario o campo Clemente o altre, in modo da dare alla città tante opere finite?”.

Apriti cielo!
Guarda chi parla!”: è sembrato che così abbia pensato il sindaco Marotta, usando, però, queste altre parole: “Credo che stasera il consigliere Russo Spena vada ringraziato, perché è stata una fortuna ricevere questa interpellanza in questo momento storico, in quanto ci mette nella condizione di fare un po’ di chiarezza. Sul passato e sul presente. Sembra che Russo Spena sia un turista svedese, che, passando per caso a San Nicola, domanda e chiede perché non conosce bene tutti i dettagli delle questioni enunciate. Purtroppo non è così! Perché Russo Spena, promotore di questa interpellanza, parla di mutui. Sì, parliamone di mutui. E parliamo degli interessi riguardanti i mutui contratti che stiamo ancora pagando e che hanno condotto questo comune al dissesto finanziario. Parliamone. Approfondiamole tutte le questioni. Una volta aperte, approfondiamole. Russo Spena sembra arrivato qui da Marte; uno che giunge all’improvviso e dice ‘guardate, io vivevo in un altro pianeta, vengo qui stasera e vi racconto che state sbagliando tutto perché San Nicola non ha mai fatto un mutuo, non ha mai pagato interessi e tiene tutte le strutture belle e funzionali’. Purtroppo non è così. E veniamo al dunque. Ci dobbiamo venire al dunque”.

Prima di passare alla questione del mutuo per il campo Amato, Marotta risponde sulla questione della revoca del finanziamento regionale per la scuola di Via Evangelista: “Russo Spena fa un po’ di confusione, quando dice che entro quella data ‘non avete aggiudicato l’appalto’. Noi, entro quella data non avevamo neppure il progetto esecutivo e definitivo, che è una cosa ben diversa. Questa questione non è che è nata nel 2010 e che è morta adesso. Questa questione è nata ed è morta nel 2010. Spiego meglio. A gennaio del 2017 è entrata in vigore una legge regionale che stabiliva che la mancata aggiudicazione definitiva degli appalti entro sessanta giorni da questa data faceva avviare il procedimento di decadenza di questo finanziamento. Ed è una cosa ben diversa. Ebbene, noi abbiamo aperto il faldone di chi ha presentato nel 2010 questa richiesta di finanziamento e in quel faldone c’era solo ed esclusivamente una richiesta di finanziamento sulla base di un’idea progettuale. Non c’è né il progetto di massima, né il progetto esecutivo, né il progetto definitivo. E chiunque mastica un minimo di lavori pubblici sa benissimo che in sessanta giorni è matematicamente impossibile redigere il progetto esecutivo, metterlo in gara ed aggiudicarlo. Per cui, chiaramente, non c’è stato il tempo tecnico che, invece, ha mal speso chi nel 2010 ha ricevuto il finanziamento e non si è adoperato. Dopo di che, ad agosto, è chiaro che la regione abbia avviato il procedimento di decadenza. Ciò nonostante, il vicesindaco Megaro ad agosto ha comunque chiesto una proroga, che la Regione non ha concesso. Allora, chiedo io al consigliere Russo Spena, invertendo per un attimo i ruoli, perché coloro che amministravano nel 2010 (e ci sarebbe stato tempo anche nel 2011 fino alle nuove elezioni) non hanno redatto il progetto esecutivo, perché non si era pronti già per poi procedere a fare la gara? Queste amministrazioni del 2010 hanno fatto anche peggio; hanno addirittura inaugurato le opere senza l’agibilità. E sono le opere di cui oggi parla il consigliere Russo Spena. Insomma, in realtà, per quanto riguarda la questione ad oggetto della interpellanza, non si tratta di non accedere ad un finanziamento; questo è un lavoro nato male e portato avanti peggio, molto peggio, che si è spento soltanto, oggi, ma si è spento per una cattiva condotta risalente al 2010”.

Marotta poi replica all’affermazione di Russo Spena secondo cui questa amministrazione avrebbe fatto poco o niente per ottenere finanziamenti: “Per fortuna parlano i fatti e parlano i dati (e qui segue un dettagliato elenco che, solo per il 2017, è abbastanza cospicuo) mentre le opere prima sono state realizzate senza accedere mai ad un finanziamento”.

E passa, quindi, alla questione del campo Amato, “che diventa improvvisamente elemento centrale dell’interpellanza”: “Del campo Amato bisogna fare un po’ la storia, bisogna vedere bene chi ha stipulato i mutui e chi oggi invece si adopera per consegnare alla città finalmente un campo di calcio dopo i disastri del passato”.
E qui il riferimento alla terra e alla polvere che arriva nelle case del vicinato e nei polmoni dei ragazzi che la masticano e la respirano quando giocano su quel campo: “quel campo di patate fatto con i soldi spesi dai cittadini sannicolesi, con il mutuo fatto alla casa depositi e prestiti, con gli interessi pagati. Cosa ben diversa da quella che sta facendo questa amministrazione. L’importo complessivo del campo Amato nel 2009 fu di 393mila euro, senza considerare gli interessi che abbiamo pagato per realizzare quel campo di patate. E per quel campo, dopo aver speso 393mila euro, dopo aver pagato gli interessi, non è stata mai fatta l’agibilità, per la quale ci stiamo adoperando noi e le società che lo utilizzano. E oggi si parla del mutuo a questa amministrazione? E’ uno scandalo solo porre la questione. Specie in base a chi la propone. Oggi, ci stiamo attivando noi per ottenere l’agibilità. E non lo stiamo facendo attraverso le convenzioni, ma attraverso l’ufficio tecnico, che verifica la congruità dei lavori eseguiti. Abbiamo già quasi concluso l’iter previsto, ottenendo anche il parere dei vigili del fuoco. Ripeto, questo è un lavoro che stiamo facendo oggi nonostante i soldi spesi per il passato”.
Precisazioni sulla “regolamentarità”: “Il campo Amato, non come dice Russo Spena, è perfettamente regolamentare, non solo per i settori giovanile, ma anche per la terza categoria, altrimenti il Coni non avrebbe vistato il progetto presentato dall’ufficio tecnico comunale, non avrebbe conferito il parere positivo e noi la domanda all’Istituto per il Credito Sportivo non avremmo proprio potuto presentarla”.
Rispondendo ad un'altra critica mossa da Russo Spena, Marotta dice che “questa priorità scaturisce dal desiderio di questa amministrazione di trasformare finalmente un campo di patate in un campo di calcio normale, dotato di manto sintetico (San Nicola è l’unica città che non lo ha), con una recinzione in grado di garantire la sicurezza, che servirà ai giovani sannicolesi, ai settori giovanili delle nostre società sportive che ne faranno richiesta e che sono in regola con i pagamenti. Da ciò nasce questa esigenza. E poi, perché il campo Amato? Parliamo di una struttura che finalmente ha quasi l’agibilità. Il mutuo è in relazione alle spese da sostenere e per il Clemente ci sarebbe voluto almeno tre volte tanto”.
“Caso unico nella storia di San Nicola la Strada, questo mutuo sarà concesso ad interessi zero”.

Lo sguardo alle altre strutture sportive.
La premessa: “Non si è mai fatta una richiesta a tasso zero all’Istituto di Credito Sportivo. Si sono realizzate le opere, non erano complete per avere l’agibilità e sono stati pagati anche gli interessi. Cosa che adesso non accade”.

Pala Ilario: “Importo complessivo per la demolizione e ricostruzione 260mila euro. Ultimato nel 2007 con mutuo regionale con interessi pagati pari a 118mila euro. Anch’esso non ha l’agibilità. Un altro capolavoro del passato. Ci ha piovuto dentro sin dal secondo giorno. Anche in questo caso le società sportive sono costrette ad attivarsi, insieme a noi, per giungere quanto prima all’agibilità. E lo stiamo facendo; anche per il Pala Ilario è stato già presentato il progetto; l’ufficio tecnico ne sta valutando la congruità per autorizzare i lavori”.

I campi da tennis, “un altro spettacolo”: “440mila euro di mutuo più 252mila di interessi. Poi si sveglia un’amministrazione e fa una convenzione con il singolo, senza giungere ad una gara ad evidenza pubblica. A quel punto, di fronte ad un affidamento illegittimo, in autotutela noi revochiamo questo affidamento. La società ricorre al Tar, ma i sannicolesi hanno pagato sempre il mutuo e hanno pagato sempre gli interessi. Ora stiamo aspettando che termini il giudizio di fronte al Consiglio di Stato per opere scellerate realizzate in un modo barbaro nel passato”.

La pista di pattinaggio: “Un altro mutuo, lavori cominciati, variati in corso d’opera, un altro contenzioso, di cui dobbiamo sbrogliare la matassa”.

Il riferimento ai mutui è scandaloso. Noi ci siamo andati a vedere anche altri mutui, come quelli, ad esempio, per il mercato e per il teatro. Quasi 3milioni di euro con oltre 1milione e mezzo di interessi. E poi sapete cos’altro accade nel 2003? Chi oggi parla veniva incaricato di redigere un progetto di massima per la stima di costi di realizzazione e si invitava (sì, si invitava, mentre a noi lo fa oggi l’ufficio tecnico) chi oggi parla a procedere alla redazione del progetto esecutivo. E ci sono parcelle pagate con i soldi dei sannicolesi liquidate che ammontano a circa 277mila euro. Tutto provato, tutto agli atti, è bastato fare una piccolissima ricerca di fatture e di estratti conto. Questo per dire che cosa? Che a volte bisogna andare nello specifico, verificare bene che cosa si è fatto prima, come adesso si stanno riparando i danni del passato, e quando i mutui sono stati stipulati nell’interesse del cittadino e quanto sono stati molto cari per il cittadino. Che è una cosa ben diversa, perché hanno arricchito pochi ed indebitato il Comune fino a farne raggiungere il dissesto finanziario”.

Io difendo strenuamente questa scelta perché l’Istituto di Credito Sportivo ha fatto un accordo con l’ANCI (Associazione Nazionale dei Comuni Italiani) stabilendo una somma destinata ad aiutare i comuni non con mutui agevolati, ma a tasso zero. Noi abbiamo colto questa opportunità, speriamo che vada in porto e speriamo che la stessa possa riconsegnare una struttura dove per il passato si sono buttati letteralmente i soldi ricorrendo ai mutui e pagando cospicui interessi”.

Ne è seguita una discussione tra Russo Spena e Marotta, nella quale l’interpellante ha ri-domandato ed il sindaco ha ri-spiegato. La differenza è stata nei toni, certamente un po’ più accesi da entrambi i lati.

Sull’argomento del mutuo si ritorna con il punto n .6 all’ordine del giorno riguardante la ratifica di una delibera di giunta del 30 novembre avente ad oggetto la variazione in via d’urgenza, come previsto dalla legge, al bilancio di previsione 2017 in merito alla “mensa scolastica”, alla “formazione, lavoro e politiche giovanili” e all’ assunzione del mutuo per il campo Amato “assistito dal Credito Sportivo con gli interessi a totale carico del Coni”.

Tutti d’accordo sulla mensa e sulle politiche giovanili, ma, ovviamente, non sulla questione del mutuo riguardante il campo Amato.

De Matteis con veemenza: “Fare un mutuo di circa 500mila euro per il campo Amato è una scelta politica sbagliata, di cui vi assumete tutte le responsabilità. E’ una scelta sbagliata perché siamo un comune in dissesto, perché non ci sono i soldi per fare le cose più semplici. Ci troviamo questi soldi per fare un manto sintetico su un campo secondario, di un campo del quale, secondo noi, i cittadini sannicolesi possono fare a meno, che non è affatto un dono per i giovani sannicolesi, come ha detto prima il sindaco, in quanto i giovani lo devono pagare quando lo utilizzano. Non dite che è un regalo, perché così ci prendete in giro; dite che volete fare un’opera pubblica, per la quale vi assumete la responsabilità. E’ una scelta politica che secondo noi è sbagliata. Avete avuto accesso ad un credito sportivo? Ma chi se ne frega? 500mila euro da rimborsare con le tasche dei cittadini per fare un manto erboso su un campo secondario che peraltro è costruito su un terreno che, sappiamo tutti, è cedevole? In quanto tempo questi soldi ci ritorneranno? Questo campo ha un valore totale di 400mila euro e noi andiamo a fare un manto erboso che ne vale 500. A me sembra molto strano. Secondo noi non è giusto. Secondo noi andava scelta meglio la struttura su cui intervenire”.

Feola con tutta la forza della sua grande passione sportiva: “Mi fa piacere stasera tutta questa attenzione su questo campo. Mai un problema è stato così attenzionato negli ultimi tempi. Io sono stato uno di quelli che si sono interessati moltissimo a questa situazione, perché io faccio anche attività sportiva e sto in mezzo alla gente dalla mattina alla sera. Mi rendo conto che i signori di 5 stelle fanno una politica vecchia, peggio di cinquanta anni fa; mi sa un po’ di invidia; forse qualcuno è arrivato secondo in queste cose. Forse qualcuno arriva sui banchi, si siede, ma non si interessa. Io mi sono interessato per la mia città. Per i ragazzi che ci stanno, che non sono tre o quattro, ma migliaia. Il calcio, lo sappiamo, è il primo sport nazionale e mondiale. Quindi io, come delegato allo sport in questo mio mandato mi sono dedicato moltissimo a tutti gli sport. Forse qualcuno non lo sa che c’è anche il rugby a San Nicola. Abbiamo dato una mano ai signori del tennis tavolo. Ai signori che giocano al Pala Ilario diciamo che essi sono entrati in un Pala Ilario nuovo, che prima era stato distrutto. La verità è questa: i campi di calcio di San Nicola fanno letteralmente schifo. Voi non vi interessate di niente: sappiate che a San Nicola facciamo campionati regionali, viene gente da tutte le parti, abbiamo dovuto abbassare la testa un sacco di volte, il nostro campo lo chiamano campo di patate. Andiamo nei paesini qua vicino che hanno campi altro che con manto erboso: entri dentro e ti vedi uno spettacolo. Un campo sportivo è un’istituzione. Io faccio sport per passione. Da sempre. Come fai tu a dire che è una scelta sbagliata come se volessi minacciare qualcuno di stare attento a quello che sta facendo? Aho! Noi stiamo facendo una cosa legale e tu non ti puoi permettere di dire state attenti. Sta attento tu! Alle scelte che fai. State attenti voi. Perché se vi rendete conto che è una cosa per la città, voi dovete votarla. Perché io non faccio il costruttore, caro De Matteis. A voi viene da ridere, a me da piangere. Sono convinto che questa è una cosa straordinaria per la nostra città e quindi la vado a votare tranquillamente”.

Al voto non ha ritenuto di partecipare, pur dispiacendosi, il consigliere di maggioranza (gruppo “Indipendente”) Antonio Terracciano, che ha spiegato di essere, oltre che consigliere comunale di San Nicola la Strada, anche presidente provinciale della Federazione di Pallacanestro, ricordando che San Nicola ha squadre di basket al vertice dello sport regionale, una delle quali potrebbe essere promossa in serie B.

Non ha partecipato neanche il consigliere di opposizione Russo Spena, ribadendo comunque di non essere contro il campo Amato, ma contro la priorità della scelta e la modalità dei lavori adottata. Avrebbe preferito per il campo Amato un project financing e un mutuo per risolvere contemporaneamente i problemi di tutte le altre strutture sportive esistenti.

Motta, capogruppo Pd, con la solita pacatezza: “Il campo Amato regna da anni nella assoluta vergogna. Il sindaco ne ha ampiamente illustrato la storia e le spese. Noi stasera non stiamo qui perché dobbiamo tirare per una struttura o per un’altra. Questa opportunità è nata all’ultimo momento, essendo la struttura avvantaggiata sui lavori per l’agibilità. Abbiamo quindi potuto sfruttare questa opportunità solo per la struttura del campo Amato. Per le altre strutture, non agibili, non c’era tempo e poi per lo stadio Clemente ci sarebbe voluto il triplo di questo mutuo e non abbiamo questa capacità di indebitamento. E’ un tentativo, quello che stiamo facendo (perché ancora nulla è stato approvato e ci continuano a chiedere documentazioni varie per l’allestimento della pratica), a costo zero”.

E qui, “redarguito” da De Matteis -ma subito riconoscendo l’involontario l’errore e chiedendo scusa- per aver detto “a costo zero” e non “a interessi zero”, il clima si è acceso.
E’ la prima volta che succede! -ha tuonato Motta- Abbiamo acceso mutui dove stiamo ancora pagando milioni di interessi. Non vedo perché vi state accanendo contro questa cosa. Dove stavate quando le altre amministrazioni hanno contratto mutui per i quali stiamo ancora pagando milioni di euro?”

Inevitabile, con l’innalzarsi dei toni (e per l’intervento incrociato anche di altri consiglieri e addirittura di un signore del pubblico), la voce alta del presidente Fabio Schiavo, decisivo per calmare un po’ la discussione e capace di gestire l’importante ruolo con competenza ed autorevolezza.
Se non finite con questo comportamento io sospendo la seduta (ci verrebbe da dire la partita, per rimanere in tema –ndr). Se siete in grado di tenere la calma, possiamo continuare. State facendo i consiglieri comunali, non siamo in un’assemblea di condominio. Voi state svolgendo il ruolo di consiglieri comunali in una città di venticinquemila abitanti e dovete essere in grado di confrontarvi in una discussione pacifica sui contenuti, sulle idee, sullo sviluppo di questa comunità. Vi prego di avere un contegno per il futuro, nel rispetto del ruolo che rivestite!”.
Grande Presidente, l’Avv. Schiavo. Senza dubbio ed in piena sincerità. Prima di lui, in passato, li abbiamo ascoltati tutti. E’, decisamente, uno dei migliori. Complimenti!

Piccolo “inciso” (così lo ha definito) di De Matteis: “Non c’è nessuna invidia, consigliere Feola e delegato allo sport. Capisco che lei è nervoso (“Io sono felice!”, lo corregge contestualmente Feola), essendo coinvolto personalmente in quanto presidente di una società di calcio che utilizza quel campo. Ma la sua accusa ‘Voi dove eravate?’ io la rispedisco al mittente. Io non c’ero, eravate voi a dover fare opposizione per evitare che succedessero determinate cose. Io non c’ero e legalmente non vedo perché avrei dovuto esserci”.

Risultato finale: ratificata la delibera di variazione al bilancio di previsione adottata il 30 novembre scorso dalla giunta e riguardante “mensa scolastica”, “formazione, lavoro e politiche giovanili” e “assunzione di mutuo assistito dal Credito Sportivo con gli interessi a totale carico del Coni”.
Si tratta, nel dettaglio, di maggiori spese per 661.421,16 euro a fronte di maggiori entrate dello stesso importo.

Per la cronaca, il consiglio comunale, nel corso dell’espletamento dell’ordine del giorno previsto, ha anche proceduto alla presa d’atto della comunicazione del sindaco di un prelevamento dal fondo di riserva di cassa avvenuto con la delibera di giunta municipale n. 103 e a quella della nomina dei componenti e del presidente (Dr. Pasquale Golino) del collegio dei revisori dei conti. Ha inoltre approvato la revisione periodica delle partecipazioni pubbliche (non ve ne sono da alienare né da razionalizzare) e il nuovo regolamento di contabilità comunale.

Si è svolta così la riunione del 20 dicembre 2017 del consiglio comunale di San Nicola la Strada. Della Città di San Nicola la Strada, ripetiamo, e non di un paesino orrendamente catalogato in “Marcianise e dintorni”, come abbiamo letto da qualche parte. Senza, ovviamente, alcuna offesa per Marcianise. Un po’ di rispetto per la nostra Città credo sia il minimo che si possa chiedere a chi, speriamo, ne sappia scrivere almeno il nome.

Nicola Ciaramella

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