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CHI NON HA CAPITO COSA INTENDO PER “VERI SANNICOLESI” MI PROVOCA SOLO AMAREZZA




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Anche a San Nicola il nuovo contrassegno europeo per disabili

Lo ha disposto il nuovo Comandante della Polizia Locale, Salerno Mele

Il mio grazie agli studenti del Diaz


Mi onora essere citato come “riferimento storico della città e punto di riferimento per l’informazione


“Con Franco Nigro ci si sente sempre a casa”

Il convegno di presentazione del suo ultimo libro

 

RAI-AIRC, alleanza contro il cancro

Dal 4 all’11 novembre “I Giorni della Ricerca”, una grande sinergia a sostegno di cinquemila ricercatori per rendere la malattia sempre più curabile.
Il programma completo con tutti gli appuntamenti televisivi.
I volti della campagna.
I numeri del cancro in Italia nel 2018. 

 

Si è tenuta martedì 30 ottobre, in Viale Mazzini a Roma, -come ci informa l’Ufficio Comunicazione AIRC di Milano- la conferenza stampa indetta per la presentazione dell’iniziativa “I Giorni della Ricerca”. RAI e AIRC uniscono le forze per dare vita una straordinaria campagna di informazione e raccolta fondi che per otto giorni, dal 4 all’11 novembre, coinvolge tutta la RAI - tv, radio, testate giornalistiche, web e social - in una vera e propria staffetta a sostegno del lavoro di circa 5.000 ricercatori AIRC. Una vera alleanza contro il cancro per informare il pubblico sui recenti progressi ottenuti nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura e raccogliere nuove risorse per la comunità scientifica che sta affrontando nuove sfide per rendere il cancro sempre più curabile. L’emergenza cancro resta infatti ancora una priorità: nell’ultimo anno sono oltre 373.000 i nuovi casi di cancro diagnosticati nella nostra Penisola, più di 1000 al giorno. I ricercatori stanno lavorando senza sosta per ridurre questi numeri, ma hanno bisogno del sostegno di tutti.

Questo il testo del Comunicato Stampa:

Da 24 anni I Giorni della Ricerca danno vita a una straordinaria campagna di informazione e raccolta fondi che per otto giorni coinvolge tutta la RAI - tv, radio, testate giornalistiche, web e social - in una vera e propria staffetta a sostegno del lavoro di circa 5.000 ricercatori AIRC.


Non una semplice collaborazione, ma una vera e propria alleanza contro il cancro
: è da questo obiettivo comune che è nata, e si è sviluppata dal 1995, l’unione tra RAI e AIRC che vede il suo momento più significativo con i Giorni della Ricerca. Appuntamento che torna, dal 4 all’11 novembre, per informare il pubblico sui recenti progressi ottenuti nell’ambito della prevenzione, della diagnosi e della cura e raccogliere nuove risorse per la comunità scientifica che sta affrontando nuove sfide per rendere il cancro sempre più curabile.


In questi ventiquattro anni RAI e AIRC hanno costruito insieme un percorso straordinario, portando il tema “cancro” nelle case degli italiani attraverso il racconto delle storie personali e professionali di ricercatori, medici, volontari e persone che hanno superato la malattia. Un’opera di sensibilizzazione costante con contenuti di qualità, nel vero spirito del servizio pubblico che accomuna RAI e AIRC, che ha contribuito a scardinare il tabù del ‘male incurabile’ di cui non si poteva parlare e che ha generato un’adesione collettiva senza precedenti: dalla prima edizione ad oggi sono stati raccolti oltre 102 milioni di euro in donazioni per sostenere innovativi programmi di ricerca pluriennali e progetti speciali destinati alla formazione e alla specializzazione dei giovani talenti della scienza.


Anche grazie alle donazioni del pubblico della RAI, negli ultimi due decenni, i ricercatori italiani hanno potuto lavorare con continuità, raggiungendo traguardi fondamentali nella battaglia contro il cancro, grazie allo sviluppo di metodi per diagnosi sempre più precoci e per trattamenti sempre più personalizzati. L’Italia oggi è un’eccellenza internazionale nell’ambito della ricerca oncologica: non è un caso che nel nostro Paese si guarisca di più, come testimoniano i dati che ci pongono al vertice in Europa per le guarigioni. La sopravvivenza a cinque anni è aumentata, sia per gli uomini (54% vs 51%) che per le donne (63% vs 60%), rispetto al quinquennio precedente. In Italia, attualmente, oltre 3,3 milioni di persone hanno superato una diagnosi di cancro e hanno un’aspettativa di vita paragonabile a quella di chi non si è mai ammalato (fonte: I numeri del cancro in Italia, 2018 a cura di AIRTUM, AIOM e Passi)


L’emergenza cancro resta però ancora una priorità
: nell’ultimo anno sono oltre 373.000 i nuovi casi di cancro diagnosticati nella nostra Penisola, più di 1000 al giorno. Le previsioni per il prossimo decennio indicano che nel 2030 il cancro sarà la principale causa di morte nel mondo con 21,6 milioni di nuovi casi all’anno. (Fonte World Cancer Research Day). I ricercatori stanno lavorando senza sosta per ridurre questi numeri.


Il cancro è un nemico complesso, sfuggente, capace di mettere in atto sempre nuove strategie che lo aiutano a sopravvivere per questo è necessario che la comunità scientifica proceda senza soste per studiare, comprendere e curare tutti i tumori – sottolinea Niccolò Contucci, Direttore Generale AIRC – AIRC da oltre 50 anni significa ricerca, una ricerca che si traduce in cura e vite salvate grazie all’attività quotidiana di 5.000 ricercatori, un vero e proprio ‘esercito di cervelli’, al lavoro nei laboratori di università, ospedali e istituzioni di ricerca, grazie allo straordinario sostegno di 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20.000 volontari e 17 Comitati Regionali. I risultati sin qui ottenuti sono importantissimi, ma non bastano. Abbiamo il dovere di portare in tempi rapidi terapie sempre più efficaci ai pazienti. Per questo è indispensabile rilanciare costantemente il nostro impegno.


“Se AIRC e la sua Fondazione -
conclude Contucci – sono arrivate a essere il primo polo privato di finanziamento della ricerca indipendente sul cancro in Italia lo dobbiamo anche alle tante collaborazioni virtuose costruite insieme alle aziende che ci supportano. Per questo, prima di tutto, voglio ringraziare la RAI per essere al nostro fianco con impegno e convinzione in occasione dei Giorni della Ricerca e per il sostegno che ci offre durante tutto l’anno, dando voce con continuità alle scoperte dei nostri scienziati, alla corretta informazione sul tema cancro e ricordando al pubblico le nostre principali iniziative. Estendo un sincero ringraziamento a tutti i partner che hanno scelto di scendere in campo al nostro fianco nelle diverse iniziative promosse nel corso della prossima settimana: UBI Banca, FIGC, Lega Serie A, TIM e AIA per Un Gol per la Ricerca e i gestori telefonici che ci consentono di ricevere in tempo reale la generosità degli italiani.”

 

La campagna RAI per AIRC è la vera punta di diamante dei Giorni della Ricerca. Per otto giorni la RAI dedica l’intero palinsesto al racconto delle storie dei protagonisti della ricerca. A Marcello Ciannamea, Direttore Palinsesto tv RAI, e a Roberto Sergio, Direttore RAI Radio, il compito di illustrare la programmazione sulle reti degli Speciali AIRC e di una vera e propria maratona che vedrà passare il testimone senza sosta, da domenica 4 a domenica 11 novembre, dai conduttori delle trasmissioni televisive e radiofoniche, ai giornalisti delle testate di informazione fino al digital, con il comune obiettivo di coinvolgere il pubblico alla donazione per sostenere una nuova generazione di talenti della scienza che dovranno regalare alle nuove generazioni un futuro libero dal cancro.


L’alleanza tra RAI e AIRC ha in Carlo Conti la perfetta sintesi, volto di punta della prima rete e generoso ambasciatore AIRC dal 2011. “Lo scorso anno in occasione dei Giorni della Ricerca ho potuto vivere l’emozione straordinaria della vittoria di Alan, campione dello Speciale Eredità, che ha donato 100 mila euro della sua vincita ad AIRC, con un gesto di grande altruismo arrivato in modo forte e genuino anche al pubblico a casa – ricorda il conduttore toscano - La sua grinta e la commovente dedica alla madre che ha sconfitto il cancro, sono stati per me motivo di grande emozione. Sono certo che anche quest’anno nello Speciale che condurrà Flavio Insinna e a cui parteciperò non mancheranno momenti di grande coinvolgimento emotivo, così come nella puntata di Tale & Quale Show di venerdì 9 novembre che come tradizione dedicherò ad AIRC: vi anticipo solo che avremo in studio Sara, Susana e Fulvio, i volti della campagna dei Giorni, chiamati a rappresentare le tante anime che fanno di AIRC un‘eccellenza italiana senza uguali, di cui sono fiero di essere parte.


Solare e determinata Susana rappresenta i 20 mila volontari AIRC nell’immagine dei Giorni della Ricerca: “Le persone donano ad AIRC con fiducia, perché sanno che la raccolta va a sostegno della ricerca. A chi mi chiede cosa bisogna fare per diventare volontario, rispondo sempre che basta un pizzico del proprio tempo. Quando sono in piazza per le campagne AIRC sto in mezzo agli amici e cerco di parlare con le persone e di spiegare l'importanza della ricerca. Per quanto mi riguarda è il tempo speso meglio: aiutare gli altri è l'unico modo per migliorare il mondo che lasceremo ai nostri figli.”


E proprio i figli sono il punto centrale della storia di Sara, a cui undici anni fa, quando lei stessa era ricercatrice sul cancro, venne diagnosticato un tumore al seno: “Quando mi ammalai, essere mamma dopo il cancro era considerato un “volere troppo”. Oggi grazie ai progressi della ricerca, ottenuti anche grazie ad AIRC, è una realtà possibile per un numero sempre maggiore di donne e questo è davvero un traguardo importantissimo perché curare le persone con il cancro non vuol dire solo curare la malattia, ma anche dare a chi è guarito le stesse possibilità e la stessa progettualità di vita di chi di cancro non si è mai ammalato.”

Insieme a loro Fulvio, ricercatore romano trasferito a Milano, scelto come simbolo dei 5.000 ricercatori sostenuti da AIRC, che studia il tumore del fegato per sviluppare una terapia farmacologica efficace. “I fondi che riceviamo da AIRC sono fondamentali per dare continuità al nostro lavoro e sono tanto più importanti in quanto dimostrano la fiducia degli italiani nella ricerca come strumento indispensabile per costruire un futuro migliore. Grazie al ‘My First AIRC Grant’ che ho ricevuto - un progetto pensato proprio per ricercatori under 40 - è iniziata per me una nuova avventura, quella che ho sognato per una vita intera: essere alla guida di un mio gruppo per poter contribuire da ricercatore indipendente ai progressi nella lotta ai tumori.”


Alla Professoressa Elisabetta Dejana, che dirige l'unità di ricerca che si occupa dello sviluppo del
sistema vascolare del cancro all'IFOM (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano), il compito di tracciare un bilancio sullo stato di salute della ricerca oncologica nel nostro Paese: “In questi ultimi anni si sono fatti progressi importanti nella ricerca sul cancro. In molti casi la malattia si è cronicizzata permettendo di prolungare di diversi anni la vita del paziente, si sono trovate nuove vie per una diagnosi precoce e si sono dettate regole di vita che permettono di ridurre l’incidenza di diversi tipi di tumore. La ricerca italiana ha contribuito in maniera significativa a questi progressi e molti dei nostri ricercatori sono conosciuti e citati in tutto il mondo. Questo è un miracolo considerando che la ricerca italiana è essenzialmente alimentata da donazioni private e, senza AIRC, la ricerca oncologica di base e clinica non esisterebbe. L’investimento pubblico dell’Italia in ricerca è meno della metà di quello degli altri paesi europei mentre, considerando i dati a disposizione, il risparmio del sistema sanitario nazionale derivato da una migliore conoscenza delle cure, da diagnosi precoce, nuovi farmaci e interventi chirurgici arriverebbe oltre 30%. Per vincere la battaglia contro il cancro abbiamo bisogno del contributo di tutti: della visione dei ricercatori senior, del contributo dei privati e dell’investimento pubblico e, infine, la cosa più importante, dell’entusiasmo dei giovani ricercatori.”


I Giorni della Ricerca si sviluppano con un calendario ricco e articolato per raggiungere e coinvolgere il maggior numero di persone: oltre alla campagna RAI per AIRC sono in programma una serie di appuntamenti che, dopo la Cerimonia del Quirinale di lunedì 29 ottobre, toccheranno più di 90 scuole, 1 Università, i campi della serie A e della Nazionale con Un Gol per la Ricerca, oltre 1.000 piazze di tutta Italia e 1.900 filiali UBI Banca per la distribuzione dei Cioccolatini della Ricerca.

COMUNICATO STAMPA
(Comunicazione Esterna: Nadia Bordoli. Ufficio Stampa: Federico Cervieri, Lucia Ferrero, Giulia Perani, Donatella Tarantini. Produzione Media Radio TV: Paolo Agnelli, Valentina Baroffio, Chiara Menescardi @ Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)


 

Questi tutti gli appuntamenti per sostenere la ricerca sul cancro:

Dal 4 all’11 novembre

“RAI per AIRC”

numero solidale 45521

Per otto giorni è possibile informarsi seguendo le trasmissioni televisive e radiofoniche RAI e donare con una chiamata da telefono fisso o inviando un SMS al numero unico 45521, attivato fino al 31 dicembre dai principali gestori di telefonia fissa e mobile TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone, Tiscali, TWT, Convergenze, PosteMobile e Coop Voce. Uno strumento diretto per ricevere in tempo reale le donazioni del pubblico.

Per otto giorni tutta la RAI - tv, radio, testate giornalistiche, digital – dedica l’intero palinsesto al racconto delle storie dei protagonisti della ricerca: persone che hanno superato la malattia, ricercatori, medici e volontari. A loro e ai conduttori il compito di coinvolgere il pubblico alla donazione per sostenere una nuova generazione di scienziati e per avviare progetti innovativi per la cura del cancro. Con gli ambasciatori di AIRC Antonella Clerici e Carlo Conti, scende in campo una squadra di personaggi amati dal grande pubblico, tutti insieme per sostenere la ricerca e costruire un futuro libero dal cancro.

Domenica 4 novembre i Giorni della Ricerca si aprono dagli Studi Fabrizio Frizzi con lo Speciale con i campioni de L’Eredità su Rai1, condotto da Flavio Insinna con la partecipazione straordinaria di Carlo Conti. Tra gli ospiti Alan Di Blasio, generoso vincitore della gara dei super campioni del 2017 che ha destinato ad AIRC il 50% della sua vincita.

Molti gli speciali tv e radio in programma per una edizione dei Giorni della Ricerca davvero ricca.

Radio3 Scienza martedì 6 raddoppia eccezionalmente la sua durata per raccontare i risultati ottenuti e le nuove sfide per la cura del cancro affrontando, con i massimi esperti italiani, tra i quali Ruggero De Maria, Michele Maio e Andrea Biondi sullo stato dell’arte della ricerca sul cancro in Italia. Giovedì 8 tocca a Luca Barbarossa e Andrea Perroni con Radio2 Social Club coinvolgere il pubblico alla donazione con 90 minuti di musica e racconti emozionanti con Red Canzian, Ermal Meta, Serena Rossi e il ricercatore Ugo Pastorino.

Carlo Conti venerdì 9 raddoppia il suo impegno con una puntata interamente dedicata di Tale e Quale, dove saranno ospiti i tre volti della campagna Sara, Flavio e Susana. Si affiancano a Carlo Conti, Loretta Goggi, Giorgio Panariello, Vincenzo Salemme e con appelli speciali Federico Angelucci e Roberta Bonanno. Conti passa poi idealmente il testimone ad Antonella Clerici sabato con Portobello su Rai1.

Domenica 11 una vera e propria maratona parte dall’appuntamento con Uno Mattina In Famiglia dove Ingrid Muccitelli e Luca Rosini – dopo aver ricordato sabato 10 l’appuntamento con i Cioccolatini sulle piazze con i volti di campagna in studio - svegliano il pubblico con una puntata interamente dedicata, ospitando le testimonianze di Mirosa, che sta combattendo contro il tumore all’ovaio, affiancata da Sandro Pignata, suo medico e ricercatore AIRC, Mario e Leonardo, due ragazzi fortissimi che hanno in comune la passione per il canottaggio e l’esperienza con la malattia e due giovani donne che hanno combattuta fianco a fianco contro il cancro: Laura, testimone della ricerca e Francesca amica, oncologa e ricercatrice all’interno di uno dei team finanziati AIRC. Il testimone passa ad Annalisa Manduca su Radio1 con Life Obiettivo Benessere per raccontare le storie dei protagonisti della ricerca: Mara che ha combattuto una mielodisplasia e la dottoressa Maria Teresa Voso che l’ha seguita, a seguire approfondimenti con medici e ricercatori tra i quali Emilio Bria sul tumore del polmone, Ugo Pastorino sul futuro della ricerca in ricerca e diagnosi precoce, Licia Rivoltini sul nuovo progetto Agility.

Alla signora della domenica Mara Venier dagli studi di Domenica In è affidato il compito di far correre il numeratore delle donazioni con il suo entusiasmo e con il sostegno del cast e degli ospiti. Come tradizione la maratona vede la sua naturale conclusione su Rai3 con il racconto della ricerca in seconda serata con lo Speciale Tutta Salute, condotto da Michele Mirabella e Pierluigi Spada con la partecipazione di Carlotta Mantovan. Cosa non c’era, cosa c’è oggi, cosa ci sarà domani per la cura del cancro: un percorso di 90 minuti per raccontare il ruolo fondamentale della ricerca per cambiare faccia alla lotta al cancro. In studio rappresentanti di alto profilo della comunità scientifica italiana come Alberto Bardelli che racconta la svolta della diagnosi con la biopsia liquida, Andrea Biondi per parlare di terapia genica per la cura delle leucemie infantili, Michele Maio che esplora le potenzialità dell’immunoterapia. A dare un volto alla ricerca le storie di Beatrice, che ha sconfitto il tumore al seno e ha perso la sua mamma da giovane per lo stesso motivo, e Valerio, giovane ricercatore toscano rientrato in Italia e titolare di un progetto AIRC per giovani ricercatori per lo studio delle nanotecnologie, i cosiddetti “frutti della passione”.

Oltre ai tanti “speciali AIRC”, un ricchissimo palinsesto di informazione e raccolta fondi coinvolge da domenica 4 a domenica 11 tutta la RAI: il testimone per 8 giorni consecutivi passa senza sosta dalle trasmissioni televisive a quelle radiofoniche, dalle testate giornalistiche ai canali digital RAI.

Moltissime le trasmissioni che hanno scelto di ospitare contenuti di approfondimento ed emozionanti testimonianze. Tantissimi i conduttori che hanno accettato di farsi portavoce del messaggio di AIRC e coinvolgere il loro pubblico a sostenere con una donazione il lavoro dei 5000 ricercatori. Il numeratore in grafica sarà il filo conduttore di tutta la maratona e sarà presente in tante trasmissioni per rendere visibile e concreta la generosità del pubblico e fungere da motore per le donazioni.

Rai 1 per una settimana diventa la rete ammiraglia della ricerca.

Da Uno Mattina che per tutta la settimana racconta la ricerca sul cancro ospitando i suoi protagonisti (i ricercatori Alberto Bardelli, Gabriella Sozzi, Michele Maio, Pierluigi Lollini, Franco Locatelli) a Prova del Cuoco - dove giovedì 8 sarà giudice l’Ambasciatrice AIRC Margherita Granbassi -passando da Vieni da me – che avrà ospite lunedì 5 Sandra Milo e giovedì 8 Michele Bravi – da Vita in Diretta – lunedì 5 con la storia di Camilla che ha combattuto il cancro da bambina, mercoledì 7 con Justine Mattera ambasciatrice AIRC e in collegamento dall’IIT di Genova Benedetto Grimaldi ricercatore AIRC, fino a venerdì 9 con un collegamento speciale con Carlo Conti– ai Soliti Ignoti dove Amadeus ospita tra le sue identità nascoste due ambasciatrici AIRC. Flavio Insinna con l’Eredità, dopo lo Speciale di domenica 4, porta avanti una sua personale maratona per l’intera settimana per sostenere il lavoro dei ricercatori AIRC. Partecipano alla maratona anche Storie Italiane e Buongiorno Benessere che racconterà i progressi della medicina personalizzata con il ricercatore Pierfrancesco Tassone.

Rai 2 ospita AIRC nei Fatti Vostri con la straordinaria testimonianza di Pippo Baudo che nel 1995 fece nascere la prima collaborazione con RAI con “Storie al Microscopio”. anche Detto Fatto dà il suo contributo ospitando la testimonial AIRC Giulia Arena dal Paradiso delle Signore a un tutorial sulla moda. Domenica a Quelli che il calcio … il compito di coinvolgere i tifosi con appelli e ospiti in studio e in collegamento.

Rai3 è la voce della ricerca con un ampio approfondimento a commento del recente Nobel sull’immunoterapia con il ricercatore Michele Maio all’interno di Geo giovedì 8. Tutta Salute, oltre allo Speciale di domenica 11, nella quotidiana si collegherà con uno dei laboratori finanziati da AIRC raccontando un recente risultato ottenuto dal gruppo coordinato dal giovane ricercatore Francesco Nicassio. A TV Talk il racconto della maratona RAI per AIRC con Massimo Bernardini e l’ambasciatrice AIRC Daniela Ferolla.

A RaiSport il compito di coinvolgere il pubblico dei tifosi di calcio con il “Gol per la Ricerca” nel weekend 10 e 11 novembre e poi con la Nazionale sabato 17 novembre. Tutte le trasmissioni e i programmi sportivi scendono in campo per invitare i tifosi alla donazione attraverso gli appelli dei protagonisti del calcio italiano. L'IMPEGNO DI RADIO RAI

Alla radio è affidato il fondamentale ruolo della divulgazione: oltre agli Speciali in programma, per tutta la settimana Radio1, Radio2, Radio3, Isoradio insieme ai GR RAI daranno voce ai protagonisti della ricerca, con interviste e approfondimenti, nelle principali trasmissioni.

LE TESTATE GIORNALISTICHE 

Le testate giornalistiche TG1 TG2 TG3 e TG Parlamento seguiranno i principali appuntamenti de I Giorni della Ricerca, RaiNews24 darà visibilità ai principali appuntamenti della settimana e ospiterà nei suoi studi i ricercatori, i TG Regionali racconteranno le iniziative sul territorio, nelle scuole e nelle università. Tg2 Medicina 33 ospiterà la dott.ssa Francesca Demichelis titolare di un nuovo Accelerator Award sulla biopsia liquida del tumore della prostata e RAI Parlamento 7 giorni darà spazio alla ricerca targata AIRC con Elisa Giovannetti. 

GLI SPOT

Uno spot tv, uno spot radiofonico e promo interrete per gli Speciali, realizzati dalla Direzione Creativa, ricorderanno al pubblico gli appuntamenti della settimana.

IL SUPPORTO DEL DIGITAL

Anche dal punto di vista della comunicazione social, la Rai, attraverso gli account dei canali e dei programmi tv e radio coinvolti, darà ampio spazio alla campagna di sensibilizzazione dell’AIRC attraverso post dedicati, veicolando il promo tv e i contenuti concordati con AIRC (gif, video emozionali) e ricordando sempre agli utenti come poter fare una donazione. Grande visibilità sarà data anche dagli account Responsabilità Sociale, RaiNews e Ufficio stampa Rai; quest’ultimo in questo momento sta seguendo la conferenza stampa anche attraverso il live tweeting. RaiPlay e i nuovi siti della TGR seguiranno online la programmazione dedicata. L’hashtag della campagna che sarà rilanciato dagli account social è #iocisono


Giovedì 8, venerdì 9 e sabato 10 novembre

“AIRC nelle scuole”

Tre giorni dedicati agli studenti di oltre 90 scuole secondarie e dell’Università di Palermo: AIRC racconta le nuove frontiere della ricerca sul cancro e le storie dei suoi protagonisti, attraverso la testimonianza di chi, della ricerca, ha fatto un mestiere e una missione.


Sabato 10 novembre

“I Cioccolatini della Ricerca”

Con una donazione di dieci euro sarà possibile sostenere il lavoro dei ricercatori e ricevere dai volontari AIRC una confezione di ottimi cioccolatini. I Cioccolatini saranno in oltre 1.000 piazze sabato 10 novembre e da lunedì 12 la distribuzione proseguirà nelle filiali UBI Banca. Info e punti di distribuzione su airc.it o numero 840 001 001 (1 scatto alla risposta, attivo 24 ore su 24).


Sabato 10, domenica 11 e sabato 17 novembre

“Un Gol per la Ricerca”

I campioni del calcio e le squadre della Serie A Tim scendono in campo sabato 10 e domenica 11 novembre per invitare i propri tifosi a sostenere i giovani talenti della ricerca sul cancro. L’iniziativa, guidata dagli ambasciatori Leonardo Bonucci, Claudio Marchisio, Matteo Politano e Alessio Romagnoli, è realizzata con Lega Serie A, TIM e AIA e promossa in collaborazione con RaiSport e gli altri media sportivi.


Dagli appuntamenti territoriali alla rete con airc.it

Durante la campagna, il nuovo airc.it racconterà con video, contenuti e immagini inedite le storie dei protagonisti della ricerca e terrà informati gli utenti sui principali appuntamenti della campagna. L’hashtag #iocisono sarà il fil rouge della campagna sui social.

Per sostenere AIRC e il lavoro dei suoi ricercatori per dire anche tu ‘Contro il cancro, io ci sono”


Dona al 4 5 5 2 1
(attivo fino al 31 dicembre)

-inviando uno o più SMS del valore di 2 euro da cellulare personale Wind Tre, TIM, Vodafone, PosteMobile, Coop Voce e Tiscali;

-chiamando da telefono fisso scegliendo l’opzione da 5 o 10 euro

per i clienti TIM, Wind Tre, Fastweb, Vodafone, Tiscali, TWT, Convergenze, e PosteMobile.

Puoi donare anche con

-tutte le carte di credito su airc.it o chiamando il numero verde 800 350 350

attivo tutti i giorni dalle ore 8.30 alle 19.30 per donazioni con tutte le carte di credito con operatore dedicato;

-bollettino postale sul conto corrente 000000307272 intestato ad AIRC;

-bonifico bancario sul conto intestato ad AIRC presso UBI Banca.
Scopri tutte le altre modalità per sostenere la ricerca nella filiale UBI Banca più vicina a te.


I VOLTI DELLA  CAMPAGNA


Fulvio, Ricercatore

"Per noi ricercatori AIRC è fondamentale, è una dimostrazione di quanto gli italiani credano alla ricerca, perché rappresenta il futuro."


Fulvio è nato 39 anni fa a Roma. Dopo una laurea in scienze biologiche e un dottorato di ricerca a Trieste, nel 2008 vince la sua prima borsa di studio AIRC, che gli offre la possibilità di acquisire esperienza in un laboratorio d’eccellenza. Nel 2011 entra a far parte dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) a Milano. Qui si dedica allo studio dei meccanismi che regolano l'espressione dei diversi geni codificati dal nostro DNA, che durante la formazione dei tumori sono spesso deregolati e favoriscono la crescita tumorale e la formazione di metastasi.

Grazie a un “My First AIRC Grant”, che AIRC riserva ai giovani ricercatori per sostenerli nella transizione verso l’indipendenza, Fulvio si sta concentrando in particolare sui tumori epatici, per cui una terapia farmacologica veramente efficace ancora non è disponibile. "Grazie ad AIRC è iniziata per me una nuova avventura, quella che ho sognato per una vita intera: essere alla guida di un mio gruppo e poter contribuire da ricercatore indipendente ai progressi nella lotta ai tumori.”

Videostoria: https://youtu.be/FkQfATAPjrc


Sara, Testimone della ricerca

“11 anni fa, essere mamma dopo il cancro era volere troppo. Oggi è una realtà.”


Nel 2007, all’età di 31 anni, Sara lavora come biologa molecolare all’Università Tor Vergata di Roma. Si occupa proprio di ricerca sul cancro quando le viene diagnosticato un tumore al seno che ha già dato metastasi. Deve sottoporsi a chemioterapia e dopo qualche mese a un intervento chirurgico. “In tutti quei mesi mi chiedevo se avrei mai più potuto avere un figlio”, dice. E una volta uscita dall’emergenza, questa è la sua prima domanda ai medici che la curano. Si accorge così che sono in pochi quelli che hanno una risposta soddisfacente. Grazie alle sue competenze scientifiche, riesce a trovare l’équipe giusta che accetta di seguirla in una gravidanza fino alla nascita della figlia, nel 2012. Oggi Sara ha due figlie e aiuta altre donne come lei spiegando in che modo la ricerca può dare una mano a non archiviare le speranze di maternità malgrado il cancro.

Videostoria: https://www.youtube.com/watch?v=7JO0-dInDFc




Susana, Volontaria

“Le persone donano ad AIRC perché sanno che tutto va a sostegno della ricerca."


Susana è nata in Uruguay nel 1960, vive in Italia da 30 anni e lavora come farmacista. “Nel 2010 sono stata operata per un tumore al seno. Argomenti come medicina e sanità sono sempre stati nelle mie corde, ma quando mi sono ammalata ho sentito di avere una nuova missione: aiutare la ricerca”. Decide quindi di creare un gruppo di volontari AIRC a Inveruno, alle porte di Milano. “A chi mi chiede che cosa ci vuole per diventare volontario per AIRC rispondo sempre che basta un pizzico del proprio tempo. Quando sono in piazza sto in mezzo agli amici, ritrovo conoscenti che non vedo da tempo, ascolto, cerco di parlare con le persone e di spiegare l'importanza della ricerca. Per quanto mi riguarda è il tempo speso meglio, quello che mi soddisfa di più e dà un senso al resto. È la mia filosofia di vita: aiutare gli altri è l'unico modo per migliorare il mondo che lasceremo ai nostri figli”.

Videostoria: https://www.youtube.com/watch?v=3X4B-z0AIiA



Partnership UBI Banca-AIRC: dal 2013 raccolti più di 5 milioni di euro per la ricerca sul cancro


La partnership, rinnovata fino al 2019, ha consentito negli anni sia la raccolta fondi in occasione della campagna “I Giorni della Ricerca”, sia il sostegno ad AIRC attraverso tre social bond, i contributi di clienti e dipendenti e le retrocessioni derivanti dall’utilizzo di Carta Enjoy AIRC social edition. Dal 12 novembre “I Cioccolatini della Ricerca” in tutte le filiali.  

Roma, 30 ottobre 2018 – Le iniziative promosse da UBI Banca per sostenere AIRC, sin dal 2013, hanno generato un contributo di oltre cinque milioni di euro destinati a finanziare progetti di ricerca oncologica. Da domenica 4 a domenica 11 novembre sono in programma I Giorni della Ricerca”, durante i quali l’Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro comunicherà i risultati ottenuti nell’ambito della ricerca oncologica e raccoglierà nuove risorse. In tale contesto UBI Banca e AIRC confermano una partnership che si è dimostrata in grado di aggregare le persone attorno all’obiettivo di rendere il cancro sempre più curabile e di sensibilizzare la popolazione sui temi della prevenzione.

UBI per AIRC

La campagna di sensibilizzazione “UBI per AIRC”, coinvolgerà dal 12 novembre tutte le filiali del Gruppo UBI con la distribuzione de “I Cioccolatini della Ricerca”: a tutti coloro che effettueranno una donazione di almeno 10 euro sarà offerta come ringraziamento una confezione di cioccolatini. I Clienti hanno inoltre la possibilità, mediante l’app UBI Banca, di effettuare donazioni dal proprio smartphone tramite il circuito Jiffy di SIA. UBI Banca inoltre destinerà all’Associazione specifiche erogazioni legate all’emissione e attivazione della carta Enjoy AIRC Social Edition.

UBI Banca ha sostenuto in questi anni AIRC anche grazie al collocamento di tre Social Bond, nel 2013, nel 2015 e nel 2017, e alle donazioni volontarie dei dipendenti tramite trattenute in busta paga (payroll giving).

UBI Banca

UBI Banca è in Italia il terzo Gruppo bancario commerciale per capitalizzazione di Borsa, con una quota di mercato di circa il 7%, 1.812 sportelli sul territorio nazionale, ed oltre 21.000 dipendenti.

L’Istituto dal 2011 dispone di una struttura organizzativa dedicata alla gestione dei rapporti con la clientela appartenente al settore non profit laico e religioso. Nel 2016, con il Piano Industriale 2019/2020, è stato definito un nuovo assetto e collocamento organizzativo riferito al mondo Enti, istituendo una nuova Area strategica denominata UBI Comunità con lo scopo di presidiare e sviluppare le relazioni commerciali legate sia al Terzo Settore ed Economia Civile che agli Enti Pubblici e ai Sistemi Associativi. UBI Banca con tale struttura promuove iniziative in partnership tra il pubblico, il privato ed il privato sociale, coinvolgendo le comunità locali, e valorizzando in modo innovativo le abilità e le competenze del Gruppo. Con UBI Comunità infatti UBI Banca affianca ad un’offerta per la gestione dell’operatività bancaria semplificata, sicura ed economica, soluzioni creditizie diversificate per l’anticipazione dei contributi e delle entrate, nonché una gamma di soluzioni finanziarie innovative, flessibili e personalizzabili, per sostenere il perseguimento delle finalità istituzionali e l’avvio o l’accelerazione di percorsi di crescita economicamente sostenibile e di innovazione sociale. UBI Banca ha ricevuto nel 2013 il premio ABI “La banca solidale” e il Premio Nazionale per l’Innovazione conferito dal Presidente della Repubblica.  

Per ulteriori informazioni:

UBI Banca – Media Relations tel. +39 027781 4213 - 4932 – 4936 e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.



AIRC | Dal 1965 con coraggio, contro il cancro

Da oltre cinquant’anni AIRC sostiene progetti scientifici innovativi grazie a una raccolta fondi trasparente e costante, diffonde l’informazione scientifica, promuove la cultura della prevenzione nelle case, nelle piazze e nelle scuole. Oggi conta su 4 milioni e mezzo di sostenitori, 20mila volontari e 17 comitati regionali che garantiscono a circa 5.000 ricercatori - 63% donne e 54% ‘under 40’ - le risorse necessarie per portare nel più breve tempo possibile i risultati dal laboratorio al paziente. Dalla fondazione a oggi AIRC ha distribuito oltre 1 miliardo e trecento milioni di euro per il finanziamento della ricerca oncologica (dati attualizzati e aggiornati al 1 gennaio 2018). Informazioni e approfondimenti su airc.it 

Entra a far parte della GENERAZIONE AIRC. Unisciti ai nostri 20mila volontari.

Sarà la nostra generazione a sconfiggere il cancro? I ricercatori stanno mettendoci il massimo impegno, ma questa sfida può essere combattuta solo con l’aiuto di tutti. La ricerca non è mai stata così vicina a traguardi importanti, ma è indispensabile proseguire senza soste. Ora abbiamo bisogno di tutte le forze. AIRC sta cercando nuovi volontari e lancia una sfida collettiva a tutta la comunità, soprattutto ai più giovani, per combattere insieme la battaglia contro il cancro. Unisciti alla squadra dei nostri 20mila volontari, diventa volontario AIRC, il momento è adesso!

Informazioni su generazioneairc.it o chiamando il numero 02 7797777


 

 

 

 




 

 

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Un Santo miracoloso e la Regina delle strade nel glorioso cammino di una città

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Come si scrive il nome della nostra città: il contributo dello storico F. Nigro e la necessità assoluta di non fare più tantissima confusione!

 

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Tutto quanto bisogna sapere sulla raccolta dei rifiuti a San Nicola la Strada

 

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