A Francesca Incudine il Premio Bianca D'Aponte 2018

Nella splendida cornice del Teatro Cimarosa di Aversa si è conclusa la 14.ma edizione della famosa rassegna musicale dedicata alle cantautrici. 

 

E' FRANCESCA INCUDINE di Enna, con il brano "Quantu stiddi", la vincitrice della 14.ma edizione del Premio Bianca D'Aponte, che ha vissuto i suoi momenti conclusivi nelle serate di venerdì 26 e sabato 27 ottobre al Teatro Cimarosa di Aversa.
Ad Incudine, che di recente ha vinto la targa Tenco come miglior disco in dialetto per il suo ultimo lavoro "Tarakè", va anche il Premio della Critica Fausto Mesolella, vinto a pari merito con la napoletana IRENE con il brano "Call Center". 
Altri riconoscimenti importanti sono stati assegnati per il Miglior testo a Giulia Pratelli con il brano "Non ti preoccupare", Migliore Composizione ad Irene Miglior interpretazione a Meezy con il brano "Temporale".
Il Premio Suoni dall'Italia di Mariella Nava con la proposta di contratto con la sua casa discografica è stato vinto da Chiara Raggi con il brano "Lacrimometro".

Il Premio Na' Stella (dal nome della canzone di Fausto Mesolella) è stato assegnato a Meezy, offerto dalla Virus Studio che metterà a disposizione due giorni in sala d'incisione per la realizzazione di un brano con la produzione artistica di Ferruccio Spinetti, neo Direttore Artistico del Premio dopo Fausto Mesolella.

Alla vincitrice va anche la borsa di studi di 1000 euro messa a disposizione da Doc Servizi ed un tour di otto concerti grazie al progetto NuovoImaie con i fondi dell'art. 7 L.93/92. 

Nell'arco delle due serate si sono susseguiti numerosi ospiti della scena musicale italiana, alcuni di loro già veterani al Premio. 

Nella serata di venerdì, dopo l'esibizione delle concorrenti che hanno interpretato un brano del loro repertorio (non quello in gara), si sono succeduti sul palco Giovanni Block (che ha interpretato "Preghiera" e "La neve che accadrà") e Giuseppe Anastasi (con "Ricominciare" più un nuovo brano ancora senza titolo).
Si è esibita, con due brani, anche Marina Mulopulos, cantante italo/greca, assegnataria della targa Bianca D'Aponte International consegnatale da Elena Ledda.
Altra presenza storica del Premio D'Aponte è stata quella di Brunella Selo, quest'anno intervenuta insieme con le sue compagne d'avventura Elisabetta SerioAnnalisa Madonna e Fabiana Martone (in arte le SesèMamà) che hanno entusiasmato il pubblico con i loro brani "Les Entralleis" e "Siente Siè".
Tony Bungaro, altra presenza assidua al Premio, ha incantato con le note della sua chitarra eseguendo due famosi brani dell'ultimo cd "Mare dentro". 
A chiudere la serata del venerdì c'è stata l'Orchestra di Piazza Vittorio con uno stralcio dello spettacolo che attualmente sta portando in scena, il Don Giovanni di Mozart, la cui parte del protagonista è interpretata da Petra Magoni, ex Regina della Notte nel Flauto Magico. 

La serata di sabato si è aperta con un brano omaggio a Fausto Mesolella del direttore artistico Ferruccio Spinetti al contrabbasso supportato da Giovanni Ceccarelli al pianoforte e Mimì Ciaramella alla batteria. 
A seguire, le canzoni in gara in ordine inverso rispetto alla sera precedente. 
Tra gli ospiti di sabato anche lo scrittore e compositore Bruno Marro e la veterana Mariella Nava accompagnata al contrabbasso da Sasà Salabrese (che ha interpretato un brano del suo cd "Conserve". 
Altro momento particolarmente emozionante è stato regalato al pubblico da Carlo Marrale con un medley delle sue più famose canzoni, tra cui un brano scritto a quattro mani con Bruno Lauzi, "Complici", e, per finire, "Vacanze Romane" eseguita con il trio Spinetti/ Ceccarelli/ Ciaramella. 
Rossana Casale e Kaballà hanno interpretato il brano più famoso del repertorio di Rosa Balestrieri "Mi votu e mi rivotu" in dialetto siciliano. 
Emozionatissima, anche se di casa al Premio D'Aponte, Elena Ledda che ha eseguito due brani in dialetto sardo, uno dei quali scritto da Bianca D'Aponte e tradotto appunto in sardo, "Ninna Nanna in re". 
Prima volta al Premio, invece, per Joe Barbieri, che ha inserito un delicato tocco jazz alla sua performance, e per la Madrina della 14° edizione, Simona Molinari, la quale, nonostante la tracheite, ha eseguito magistralmente la canzone da lei scelta del repertorio di Bianca D'Aponte, "Il bagarozzo re", e l'altra tra le più famose del suo repertorio, "La felicità". 

L'Orchestra che ha accompagnato le concorrenti in gara nell'esecuzione dei brani, diretta dal M° Alessandro Crescenzo, da quest'anno è stata battezzata “Orchestra Bianca D'Aponte Fausto Mesolella” in quanto da egli voluta. 
La kermesse è stata presentata in entrambe le serate con professionalità e simpatia da Ottavio Nieddu e Carlotta Scarlatto
Come ogni anno, partner alla manifestazione è stata anche Emergency, a cui è devoluto l'incasso del ricavato dalla vendita del cd della 14.ma edizione del premio, che contiene i brani delle concorrenti e il brano di Bianca eseguito dalla madrina della manifestazione.

Gabriella Ciaramella

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