Segnali di fiducia, ma se abbassiamo la guardia siamo fritti!

Il bollettino Covid del 5 aprile comunicato dalla Protezione Civile.
Meno morti e meno malati in terapia intensiva.

Ma è ancora più alto della giornata precedente il numero che indica l’incremento giornaliero dei positivi.

In Campania i nuovi contagi crescono del 5% rispetto a ieri (percentuale tra le più alte che si registrano in Italia).
La provincia di Caserta cresce di altri 21 casi (il massimo, sinora, era di 28 in un solo giorno).

Diminuisce la crescita dei morti (+ 525 rispetto al giorno precedente, minimo incremento giornaliero nelle ultime due settimane, che porta il totale a 15887).

Molti i guariti, altri 819, che portano il totale generale a 21815.

Diminuiscono ancora i ricoveri in terapia intensiva (-17 rispetto a ieri), ma i pazienti che si trovano nello stadio peggiore della malattia sono ancora nel rilevante numero di quasi quattromila.

In piccolo costante aumento (gli esperti lo definiscono “stabile”) l’incremento giornaliero dei nuovi positivi, che dal minimo inferiore ai duemila del 30 marzo, è ritornato pian pianino a quasi tremila: è, oggi, di +2972, che porta il totale a 91246.
Il tutto stando, ovviamente, ai numeri diffusi dalla protezione civile che, come si sa, e come più volte non è stato smentito, si pensa siano largamente approssimati per difetto, a causa delle diverse scelte e politiche su quanti test eseguire e a chi. Insomma, è da ritenere molto credibile che il numero dei contagiati non censiti sia dieci volte superiore ai casi sinora registrati.

Purtroppo è cosi e siamo ben lontani dall’affermare, come spesso si sente in giro, che è iniziata la fase calante.

Borrelli, Brusaferro e Locatelli, ovvero Protezione Civile, Istituto Superiore di Sanità e Consiglio Superiore di Sanità, le massime autorità che aggiornano l’Italia sull’evoluzione dell’epidemia, non desistono dal ripeterlo continuamente: pur essendoci tangibili segnali di fiducia, nessuno abbassi la guardia, altrimenti siamo fritti più di prima.
Restare in casa, rispettare il distanziamento sociale e non andarsene con la famiglia al mare (si preannunciano belle giornate di sole nei prossimi giorni) è fondamentale per confermare il trend più o meno stabile che sembra si sia instaurato e per non cancellare con comportamenti assurdi tutto quello che di buono sinora si è fatto.
Per arginare quei cretini (più numerosi dei contagiati) che violano le norme di contenimento introdotte dal governo su consiglio degli scienziati occorrerebbe fare qualcosa di più.
Questi emeriti imbecilli non si rendono assolutamente conto che, così facendo, procurano gravi danni non solo a se stessi e ai loro cari, ma al resto fortunatamente ancora stragrande della popolazione che, invece, osserva e non trasgredisce.

Numeri non confortanti dalla Campania, senza considerare che ci sono oltre un paio di centinaia di casi in sospeso ancora da accertare...
I nuovi positivi crescono del 5%: la percentuale tra ieri e oggi, come nei più recenti confronti inter-giornalieri, è tra le più alte che si registrano in Italia.
La provincia di Caserta cresce di altri 21 casi: il massimo, sinora, in un solo giorno, era di 28 e risale a dodici giorni fa.

Urge soprattutto nella nostra regione bloccare i criminali che se ne fottono o che non hanno ancora capito. Tra i quali, si dice, non sappiamo fino a che punto per scherzare, quelli che stanno organizzando scampagnate per la pasquetta...

Nicola Ciaramella
©Corriere di San Nicola

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