CURA ITALIA - cos’è, a chi spetta, come fare domanda








-a cura di Omnibus Multiservice-


In seguito all’emergenza sanitaria che ha colpito il nostro Paese, il governo nazionale ha istituito, nel decreto denominato “Cura Italia”, alcune misure finalizzate a sostenere le attività che hanno maggiormente risentito, dal punto di vista economico, di questa emergenza.

Tra le principali misure a sostegno dei Lavoratori autonomi titolari di Partita Iva è stato istituito il Bonus di 600 euro.

Vediamo a chi spetta e come fare domanda:

La prima grande categoria agevolata è costituita dagli autonomi con partita IVA esercenti professioni “non ordinistiche” (ossia coloro che non hanno un ordine di riferimento e una cassa previdenziale privata). Infatti, l’art. 27 prevede che ai liberi professionisti titolari di partita IVA attiva alla data del 23 febbraio 2020 e ai lavoratori titolari di rapporti di co.co.co. (contratto di collaborazione coordinata e continuativa) attivi alla medesima data, iscritti alla gestione separata INPS, non titolari di pensioni e non iscritti ad altre forme previdenziali obbligatorie, venga riconosciuta un’indennità per il mese di marzo di 600 euro.
L’indennizzo non concorrerà alla formazione del reddito, ai sensi del DPR n. 917/86, e sarà erogato direttamente dall’INPS previa domanda del soggetto interessato.

Altra grande categoria che sarà risarcita è quella dei lavoratori agricoli. L’art. 30 prevede che agli operai agricoli a tempo determinato, non titolari di pensione, che nel 2019 abbiano effettuato almeno 50 giornate effettive di attività di lavoro agricolo, è riconosciuta l’indennità di 600 euro. Anche in questo caso le somme non concorreranno alla formazione del reddito.

L’indennità di 600 euro spetta anche ai Lavoratori stagionali del turismo e ai lavoratori dello spettacolo.  

Infine i professionisti che esercitano quelle professioni definite “ordinistiche”, ossia coloro che hanno un ordine di riferimento e una cassa previdenziale privata: commercialisti, ingegneri, avvocati, psicologi, ecc. Per loro l’art. 44 del decreto prevede che venga costituito un “fondo per il reddito di ultima istanza” quindi spetta anche a loro i 600 Euro.

Le domande possono essere presentate sul sito dell’Inps tramite PIN Dispositivo rilasciato dall’INPS, SPID, Carta d’Identità Elettronica 3.0(CIE), Carta Nazionale dei Servizi (CNS), tramite Pin semplificato o tramite Contact Center Integrato (numero verde gratuito da rete fissa 803 164 oppure al numero 06 164 164 da rete mobile con tariffazione a carico dell’utenza chiamante).

Pubblicato da Corriere di San Nicola


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