Nuovi positivi decrescono, ma i morti sono ogni giorno ancora tantissimi

Nel bollettino Covid del 7 aprile diramato dalla protezione civile emerge un sensibile rallentamento generale dei nuovi contagi.

La strada è ancora lunga e non si deve assolutamente pensare che sia tutto quasi finito. Ci riferiamo all’emergenza sanitaria, quella che se non finisce fa saltare tutte le altre belle cose che si dicono su come sarà l’economia e la vita dopo il virus. Intanto, al dopo-virus dobbiamo arrivarci e non è proprio il caso di illudersi che possa accadere presto. Ci arriveremo solo se la coscienza di tutti i cittadini riuscirà a soppiantare la enorme stupidità che c’è ancora in giro dappertutto.
Un altro pericolo è una domanda che spesso anche i giornalisti presenti alla conferenza stampa fanno: “Allora, si può dire che a breve potremo uscire dalla quarantena?”.
A chiederlo sono inviati dei maggiori quotidiani nazionali.
Noi, se fossimo lì, ci alzeremmo e diremmo a tutti: “Ma allora non avete capito proprio niente?”. E poi, in napoletano, aggiungerei: “Ma avit capit che s’adda sta a casa?”.
Solo restando in casa, uscendo solo nei casi necessari previsti dalla legge e rispettando il distanziamento sociale, evitando assembramenti e lavandosi spesso le mani, potremmo sperare di superare l’emergenza, relegando in un angolo dell’esteso ring il pugile che, pur avendo un po’ rallentato la sua foga, sta dando cazzotti a tutta la popolazione.
Insomma, possiamo uscirne, e ne usciremo, ma ci vuole ancora pazienza. Stiamo calmi e non scriviamo sui giornali false illusioni.

I numeri della conferenza stampa del 7 aprile dicono che i nuovi positivi per la prima volta in un mese sono inferiori al migliaio: esattamente 880. Il totale è 94067 ed è così ripartito: 61557 in isolamento domiciliare, 28718 ricoverati con sintomi e 3792 in terapia intensiva. Ed è proprio qui l’altro dato positivo: gli ammalati in rianimazione, insomma, sono scesi di molto, mantenendo il segno negativo (tra ieri e oggi il decremento è stato di 106) per il quarto giorno consecutivo.

I guariti sono aumentati di 1555 rispetto a ieri (il totale generale è 24392).

Il dato molto negativo, che la dice tutta su quanto sia ancora prestissimo parlare di uscita dall’emergenza, è quello dei deceduti. Le persone che non ce l’hanno fatta a sopravvivere al Covid sono aumentate di 604 e sono oltre tre settimane che di diminuzione netta non se ne parla proprio. Solo "stabilità" e timidi accenni ad una curva che tutti attendiamo decisamente declinante. 
In Cina, comunque, la storia racconta che quando questo numero diventa stabile, sale la speranza che il picco sia raggiunto. In Cina il numero dei morti è crollato dopo essere stato stabile per molti giorni. Ciò significa che, avendo noi praticamente adottato lo stesso modello per combattere il nemico covid19, saremmo nella fase in cui si può ben sperare...

Note dolenti dalla Campania, quarta regione con maggior incremento assoluto di nuovi positivi: +67 (il totale è di 2765).
In Campania crescono anche i morti, +12 rispetto a ieri (il totale è 216). 
Terra di Lavoro continua a registrare nuovi casi: +23 rispetto a ieri (in totale ora sono 331). I comuni più contagiati sono Santa Maria C.V. con 30, Aversa, Caserta e Marcianise con 20, Maddaloni con 14, Castel Volturno con 12.
I casi in Campania dall’inizio dell’epidemia ammontano a 3.148, ma ce ne sono 220 in corso di verifica. Da rabbrividire... 
 
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