La visione futura di San Nicola la Strada secondo il Comitato

I commenti di “Città Partecipata” al preliminare del Piano Urbanistico sono un prezioso compendio di suggerimenti e proposte per lo sviluppo del territorio comunale, che si spera possa rappresentare un utile contributo per gli organi decisori.


 Non sappiamo se ed in quale misura esse saranno recepite dal Comune di San Nicola la Strada, a cui sono state inviate, ma una cosa è certa: le osservazioni raccolte, elaborate e redatte dal Comitato “Città Partecipata” in merito al preliminare al Piano Urbanistico Comunale sono il più concreto esempio di partecipazione dei cittadini al progetto urbanistico di quella che sarà la San Nicola la Strada del futuro, una città che molti oggi definiscono “incompiuta” e che, secondo noi, è una città che non è stata mai disegnata.

Il Comitato presieduto da Mimmo Pennino, l’unica realtà associativa sannicolese attenta a tematiche di fondamentale importanza per una comunità civile, come lo sviluppo del territorio e la salvaguardia dell’ambiente, ha, come previsto dalla normativa vigente, sin dall’inizio del tortuoso iter burocratico del PUC, espresso alle due amministrazioni comunali che nel frattempo si sono susseguite (Delli Paoli e poi Marotta) proposte e suggerimenti di grande valenza “urbanistico-sociale”, addirittura chiamando a raccolta le associazioni sannicolesi per spingerle a manifestare anch’esse il frutto dei loro ...desideri.

I commenti di “Città Partecipata” al preliminare del Piano Urbanistico costituiscono senz’altro un prezioso compendio di indicazioni e di spunti (in un contesto che, sempre secondo noi, è dominato dall’indifferenza) per lo sviluppo del territorio di San Nicola la Strada.
La speranza è che questo utilissimo contributo offerto da cittadini che qui ci abitano e qui ci vivono possa essere pienamente consultato (e non solo semplicemente protocollato) dagli organi decisori, i quali, spesso, non avendo tempo o idee, copiano ed incollano cose trovate altrove per non trovarsi fuori tempo massimo.

Il parere generale del Comitato sul preliminare al PUC (https://www.corrieredisannicola.it/varie/notizie/varie/i-commenti-del-comitato-cittadino-citta-partecipata-al-preliminare-di-puc) lo abbiamo pubblicato qualche settimana fa ed è stato letto da migliaia di cittadini, come ci risulta dal numero di contatti ottenuti dall’articolo, molti dei quali lo hanno condiviso.
Il Comitato, come è affermato nel documento protocollato al Comune, giudica il preliminare “carente di obiettivi strategici di sviluppo” e i suoi contenuti metodologici “molto generici nonché scarsamente aderenti alla realtà cittadina”. 

Con lo stesso spirito di diffondere quanto più possibile un documento che merita attenzione e considerazione da parte delle istituzioni deliberanti, il Corriere di San Nicola, che è da sempre al fianco del Comitato e ne racconta la storia minuto per minuto, ne pubblica ora anche i vari aspetti in cui l’analisi si caratterizza.

Nicola Ciaramella

©Corriere di San Nicola 
 
 
IL TESTO COMPLETO DEI COMMENTI AL PRELIMINARE AL PUC REDATTO DAL COMITATO E CONSEGNATO AL COMUNE IL 13 LUGLIO 2020.

Il presente documento è stato elaborato ai sensi dell’art. 5 “Partecipazione e pubblicità nei processi di pianificazione” della L.R. n. 16/2004, a seguito della pubblicazione del Preliminare di Piano Urbanistico Comunale di Sa Nicola la Strada (CE), approvato con delibera di Giunta Comunale n. 6 del 20/01/2020.

Il Comitato Cittadino San Nicola la Strada – Città Partecipata, in quanto associazione di volontariato la cui missione è la difesa dei diritti del cittadino e del miglioramento della qualità di vita della città, ha già elaborato e presentato all’Ufficio di Piano del Comune di San Nicola il documento “Contribuito per l’elaborazione della proposta di Piano Urbanistico Comunale (PUC) di San Nicola la Strada” in data 16 dicembre 2013.

Premessa

Dalla lettura del preliminare di PUC e delle tavole allegate sono scaturite alcune perplessità, in parte di carattere formale, altre sostanziali, che ci hanno indotto a preparare questo documento di commento che è stato stilato con la sola finalità di dare un contributo concreto alla elaborazione di un Piano Urbanistico (PUC) della città che prenda in carico le effettive fragilità del tessuto urbano attuale e proponga concrete ed efficaci strategie di sviluppo futuro.

La stesura del preliminare appare, infatti, “carente di obiettivi strategici” di sviluppo e molto teorica nella sua elaborazione (i contenuti metodologici del preliminare sono molto generici, scarsamente aderenti alla realtà cittadina).

Nella relazione Ambientale, si ritrovano tracce di un copia / incolla di testo relativo, presumibilmente, al comune di Praiano (SA), (vedi pag. 6 con riferimenti a “sistemazione della costa” e “portualità”, pag. 7 ove si fa riferimento alle “interconnessioni centro – frazioni”, pag. 8 -Tabella Obiettivi specifici di Piano nella quale risulta un obiettivo A2.2.1 realizzare “percorsi ciclo – pedonali verso il fiume Cornea”).

Non si ritrova, negli obiettivi indicati dal comune, una chiara volontà di decongestionare una città di 4,7 Kmq con densità abitativa altissima rispetto all’intera provincia di Caserta (oltre 4.800 ab/kmq, seconda dopo Aversa).

San Nicola è un territorio urbano saturo, di piccole dimensioni territoriali e dotato di risorse paesaggistiche, agricole, archeologiche ed infrastrutturali limitate, commensurabilmente con la scarsa estensione del territorio. Tali risorse, proprio perché scarse, dovranno essere attentamente tutelate e preservate. La limitatezza delle risorse disponibili costringe però ad impostare lo sviluppo futuro della città orientandosi verso il perseguimento di progetti di ampio respiro in collaborazione con altri comuni, soprattutto Caserta, per poter costruire prospettive future concrete.

Data la evidente importanza di impostare un buon PUC, si ritiene necessario richiamare l’Ufficio di Piano e l’Amministrazione comunale tutta a dare il giusto rilievo alla sua preparazione partecipando assiduamente e con impegno al lavoro svolto dal gruppo dei tecnici incaricati di svilupparne i contenuti.

Sulla base delle considerazioni preliminari esposte in questa premessa, si è ritenuto utile preparare questa nota di commenti prevalentemente focalizzata sul capitolo “4. UNA VISIONE STRATEGICA” della Relazione Generale del preliminare di PUC. Pertanto, le osservazioni che seguono sono organizzate secondo i paragrafi di tale capitolo che è così strutturato:

  1. UNA VISIONE STRATEGICA

4.1. Il territorio

4.2. Le infrastrutture

4.3. Gli insediamenti

4.4 La produzione

4.5. Il paesaggio e l’ambiente.

  1. UNA VISIONE STRATEGICA (cap. 4, pag. 30 della Relazione Generale)

La relazione generale del preliminare di PUC si limita ad assumere come unico principio strategico per la elaborazione dell’assetto futuro della città la valorizzazione della “storia di un territorio che ha mostrato la sua vocazione a distribuire gli insediamenti per comparti e frazioni in costante e naturale relazione con il paesaggio e la rete stradale storicamente consolidata ...”.

In altre parole, l’unica visione prospettica possibile sarebbe quella di proseguire il trend di sviluppo che si è storicamente consolidato, trascurando il dato di fatto, affermato in altre parti della stessa relazione (vedi pag. 20, penultimo periodo della pagina), secondo cui “L’incontrollato sviluppo urbano di San Nicola la Strada realizzatosi in tempi recenti è la rappresentazione di una serie di proposte incongruamente accatastate nel tempo e nello spazio come una serie di irregolarità, precipitazioni, intermittenze e collisioni”.

Secondo noi, l’obiettivo strategico di fondo da perseguire nel futuro PUC dovrà essere il recupero di un equilibrio territoriale che restituisca un soddisfacente miglioramento della qualità della vita sul territorio comunale.

La città, nella sua storia recente ha subito una tumultuosa crescita: negli anni 80 e 90, la popolazione residente ha subito un’impennata passando da 8.060 abitanti del 1971 a 18.724 nel 1991: in venti anni la popolazione è più che raddoppiata (+120% tra il 1971 e 1991) per evidenti fenomeni di immigrazione. La situazione si è poi “stabilizzata” su valori di crescita attestati su incrementi medi annui del 6 – 8%. Tale crescita è avvenuta su un territorio poco esteso, 4,7 kmq, senza un reale ed efficace adeguamento delle infrastrutture necessarie: dalle strade, ai sottoservizi, alla rete idrica e fognaria.

Purtroppo, si deve prendere atto che in un territorio comunale così poco esteso non sussistono risorse sufficienti per garantire autonomamente uno sviluppo armonico ambientale, agricolo, turistico, produttivo.

Ci sembra, pertanto, necessario che la città guardi al suo futuro in un’ottica di integrazione con il territorio circostante: da sola difficilmente potrà riuscire a raggiungere mete significative.

In realtà, le leggi di governo del territorio sovraordinate e, in particolare, nella legge regionale n. 16/2004, prevedono la possibilità, per i singoli comuni della Campania, di ricercare soluzioni di sviluppo flessibili (art. 11), adattate alle esigenze specifiche e, eventualmente, anche concertate insieme con altri comuni del territorio (art. 12 Accordi di Programma).

Il P.T.R., infatti, definisce gli obiettivi di pianificazione e disegna, nonostante sia stato spesso ignorato, la nuova Campania come una regione sempre più plurale e, in tal senso individua:

  • • 9 ambienti insediativi, vere microregioni aventi comuni caratteristiche fondamentali.
  • • 45 sistemi locali di sviluppo allo scopo anche di coordinare gli interventi del Programma POR (parliamo, quindi, anche di finanziamenti ad hoc).

Nel Piano Territoriale Regionale della Regione Campania approvato con Deliberazione di Giunta Regionale del 30 novembre 2006 n. 1956 - Area Generale di Coordinamento n. 16 pubblicato sul B.U.R.C. N. SPECIALE DEL 10 GENNAIO 2007, il Comune di San Nicola La Strada è inserito nel Sistema Territoriale di Sviluppo “D4 – SISTEMA URBANO CASERTA E ANTICA CAPUA”, che comprende i seguenti comuni: Arienzo, Capodrise, Capua, Casagiove, Casapulla, Caserta, Castel Morrone, Cervino, Curti, Macerata Campania, Maddaloni, Marcianise, Portico di Caserta, Recale, San Felice a Cancello, San Marco Evangelista, San Nicola la Strada, San Prisco, San Tammaro, Santa Maria a Vico, Santa Maria Capua Vetere, Valle di Maddaloni.

In tale ambito si potrà sviluppare la possibilità di promuovere e realizzare “Accordi di Programma” con altri comuni del sistema urbano “Caserta e antica Capua” con i quali perseguire obiettivi più ambiziosi.

Questa opportunità di elaborare ed attuare progetti integrati con altri comuni si ravvisa soprattutto nello sviluppo del miglioramento della qualità ambientale del territorio, del turismo, dei trasporti.

4.1 Il territorio (par. 4.1, pagg. 30 – 31 – 32 della Relazione Generale)

Un tema che non si riscontra nella descrizione strategica del territorio cittadino è la sua fragilità strutturale determinata dalla indiscriminata attività edilizia che si è sviluppata negli ultimi decenni. La costruzione di numerosi edifici residenziali e pubblici, soprattutto nella fascia compresa tra via Paul Harris e via Leonardo Da Vinci e nell’area sud ovest della città, (l’area dei grandi parchi Speranza, Sant’Antonio, Irene, Rossella, ecc.), ha comportato spesso il riempimento di ampie superfici con materiali di riporto residui dell’attività costruttiva. Tali superfici sono state poi ricoperte e convertite ad usi diversi da quelli originari (cave o terreni agricoli). La conseguenza è stata l’aumentata ricorrenza di voragini e cedimenti del terreno nelle aree interessate da questo fenomeno (vedi ad esempio, il cedimento che si è verificato in via SS. Cosma e Damiano, a marzo 2020, quando due auto sono state completamente “inghiottite” da una voragine apertasi sulla strada e gli evidenti segni di cedimento del sottosuolo in via Milano all’altezza del civico n. 84). Tutto ciò induce ad includere nel PUC un’analisi estesa sulla stabilità del territorio ed alla individuazione dei rischi e delle precauzioni da adottare per evitare danni futuri alla città (così come accennato, senza motivazioni, nel paragrafo 4.5, pag. 37 del preliminare di PUC).

Un altro obiettivo territoriale da affermare e perseguire è individuato nella difesa e consolidamento del patrimonio di beni pubblici esistenti: i siti storici borbonici, la città dello sport costituita dalle numerose infrastrutture sportive realizzate ma non valorizzate, i teatri e le attrezzature per la cultura, il patrimonio arboreo, ecc.

4.2 Le infrastrutture (par. 4.2, pag. 33 Relazione Generale)

La città di San Nicola ha accumulato nel tempo diverse insufficienze infrastrutturali dovute soprattutto alla rapida crescita della popolazione insediata non accompagnata da un giusto adeguamento delle infrastrutture territoriali (sistema fognario, rete idrica, sistema dei trasporti).

Il preliminare di PUC non fa nessuna menzione all’opportunità strategica, per il futuro, di realizzare una doppia rete fognaria con separazione delle acque nere e bianche, stante la realistica prospettiva di una crescente carenza di acqua per i vari usi umani ed industriali.

Analoga assenza di riflessione si registra sul problema di riqualificazione della rete idrica locale. Per quanto ci risulta, i consumi di acqua potabile che il comune paga alla regione sono circa il doppio di quelli registrati presso le utenze cittadine. Evidentemente, sussistono certamente problemi di perdite in rete e, presumibilmente, anche problemi di elusione tariffaria da studiare, a livello di Ufficio di Piano del Comune, e da affrontare in sede prospettica di Piano Urbanistico.

Il tema della mobilità viene trattato in maniera troppo sommaria nel preliminare di PUC.

Non si fa nessuna menzione ai collegamenti di trasporto pubblico della città verso le reti regionali, nazionali ed internazionali che, allo stato attuale, sono praticamente inesistenti.

Occorre anche adeguare la rete stradale interna al comune e quella di collegamento ai vari livelli di trasporto territoriale.

Va completamente ripensata la mobilità pedonale che nella situazione attuale è totalmente ignorata o addirittura ostacolata.

È da promuovere ed incentivare lo sviluppo di una rete sicura di piste ciclabili tale da costituire una modalità di trasporto alternativa all’auto ed ai mezzi pubblici.

4.3 Gli insediamenti (par. 4.3, pagg. 34, 35 della Relazione Generale)

Questo paragrafo cita:

  • • la nuova edilizia residenziale,
  • • il territorio storico, i centri antichi, i tessuti stratificati delle masserie e degli insediamenti rurali,
  • • i servizi, le attrezzature e gli spazi pubblici per rigenerare i tessuti urbani preesistenti,
  • • le strutture turistiche e agrituristiche.

Edilizia residenziale

In merito alla nuova edilizia residenziale si fa riferimento alla compatibilità con le previsioni del P.T.C.P. di Caserta. Più avanti, nel capitolo 7 della Relazione Generale, si fanno discendere i fabbisogni di nuova edilizia dalle indicazioni del PTCP, con riferimento a previsioni effettuate nel 2007 sull’arco temporale 2007 – 2018. In base a tale previsione riferita all’ambito di Caserta (Caserta e altri 35 comuni circostanti), a S. Nicola sarebbero stati assegnati altri 798 alloggi fino a tutto il 2018. In realtà, nella Relazione Generale di Preliminare PUC non risulta una verifica del numero di nuovi alloggi effettivamente realizzati entro il 2018
(Vedi anche Tavola 8 allegata al preliminare di PUC che riporta l’edificato post 2007. Dalla tavola si può dedurre il sedime delle nuove costruzioni ma non la volumetria o il numero di appartamenti realizzati. Inoltre, occorrerebbe spiegarne il criterio di compilazione, visto che risultano come nuove costruzioni dal 2008, edifici già abitati da circa 10 anni prima).

e non viene definito nessun obiettivo di realizzazione di nuovi alloggi, rimandando la decisione, circa la previsione di fabbisogno di nuove abitazioni fino al 2022, ad accordi tra la regione Campania ed il comune .

In merito possiamo solo osservare che le previsioni di piano del PCTP per l’ambito di Caserta non appaiono affidabili. In effetti si tratta di una valutazione troppo ottimistica fatta nel 2012 (data di pubblicazione del PCTP) quando ancora la domanda di nuova edilizia non aveva ancora raggiunto il livello di saturazione che si osserva oggi: molti alloggi di nuova costruzione, a San Nicola, sono vuoti ed invenduti. D’altra parte, il comune di San Nicola, data la più che esigua disponibilità di suolo (4.7 kmq), non può aspirare ad incrementare il parco di nuove abitazioni secondo un metodo di calcolo che prescinde dalla densità abitativa raggiunta che è la più elevata della provincia (4800 ab. / kmq) dopo Aversa. La nostra opinione è che debba essere riaffermato il principio di impedire la realizzazione di nuovi edifici per civile abitazione e consentire solo la ristrutturazione di cubature esistenti.

Strutture turistiche ed agrituristiche

La valenza turistica delle dotazioni storico/architettoniche di San Nicola è indissolubilmente connessa all’attrattività esercitata dalla Reggia di Caserta (ad esempio, la piazza della Rotonda è parte integrante del progetto Vanvitelliano che prevedeva, appunto, una piazza ellittica davanti alla reggia ed una rotonda all’inizio del maestoso viale di accesso). Soltanto promuovendo un’importante rivalutazione turistica della reggia Vanvitelliana (e dei complessi Borbonici ad essa connessi) tendente a intercettare flussi turistici caratterizzati da più giorni di permanenza in loco, si potrà costruire una reale ipotesi di infrastrutturazione turistica per la città di San Nicola. In altre parole, finché la Reggia di Caserta farà da attrattore solo per visite che durano per il tempo strettamente necessario per visitare la Reggia (qualche ora) e poi i visitatori si spostano verso altre località (in genere in alberghi del litorale Domitio) per il soggiorno e pernottamento, non ci potranno essere speranze concrete di poter sviluppare una offerta turistica significativa anche per San Nicola.

In tal senso, l’art. 12 della legge regionale n. 16 del 2004 prevede la possibilità di stipulare “Accordi di programma” tra comuni, province e regione per la definizione di progetti di interesse pubblico, mediante la convocazione di una conferenza di servizi alla quale partecipano i soggetti interessati. Tale strumento potrebbe essere promosso per la formulazione e realizzazione di un grande progetto di rilancio turistico delle opere artistiche ed archeologiche dell’ambito casertano: ci riferiamo essenzialmente alla costituzione di una rete di interesse turistico – culturale che coinvolga le opere di maggior pregio esistenti nell’area (dalla Reggia di Caserta, all’anfiteatro di S. Maria C.V., ai siti di San Leucio e Carditello, ecc.).

4.4 La produzione

Alle generiche indicazioni propositive, tutte condivisibili, presenti in questo paragrafo del preliminare di PUC, occorrerebbe aggiungere connotazioni strategiche di grande peso per il futuro della vivibilità nella città di San Nicola.

Le aree industriali ricadenti nel territorio comunale sono quella a nord – ovest della Rotonda incentrata su via Torricelli, occupata da diverse aziende industriali delle quali diverse sono classificate come “insalubri” dalla legislazione vigente, e quella a sud della Rotonda che costeggia il viale Carlo III sul lato destro, procedendo verso Caserta, ove sono insediate quasi esclusivamente aziende commerciali (alberghi, grandi magazzini, grossisti di materiali per l’edilizia).

Accanto alle aree industriali amministrativamente incluse nel territorio cittadino, bisogna però considerare la presenza di propaggini di zone industriali ricadenti nel territorio del Comune di Caserta, ma, di fatto, profondamente incuneate nell’abitato della città di San Nicola. Ci riferiamo, in particolare all’area ASI di Lo Uttaro, i cui terreni distano poche decine di metri dall’abitato di San Nicola, ed all’area di Ponteselice che, pur appartenendo al territorio casertano, è confinante con la zona industriale di via Torricelli. Sia nell’ASI di Lo Uttaro, sia in quella di Ponteselice si registra una significativa presenza di aziende insalubri i cui rischi, in caso del verificarsi di eventi imprevisti, hanno effetto diretto sulla città di San Nicola.

Riteniamo, pertanto che, anche in questa materia, si dovrebbe proporre un accordo di programma con il comune di Caserta e gli altri comuni facenti parte delle aree ASI indicate, per programmare un ragionevole piano di “allontanamento delle aziende insalubri” dai centri abitati, così come prescritto dal vigente Testo Unico delle leggi Sanitarie, Reale Decreto n. 1265 del 27/07/1934, art. 216.

4.5 Il Paesaggio e l’ambiente

La tutela dell’ambiente cittadino travalica anch’essa i confini comunali. Come già detto sopra, l’incuneamento di territori appartenenti ad altri comuni confinanti nell’abitato di San Nicola riporta la valenza della difesa ambientale del nostro comune alla risoluzione di problemi condivisi anche con i comuni limitrofi.

La bonifica dell’area vasta di Lo Uttaro, tuttora occupata da accumuli di rifiuto che continuano da anni a percolare nel sottosuolo inquinando le falde acquifere sottostanti non può essere considerata come competenza esclusiva del comune di Caserta, in realtà impatta ed interessa l’intera regione Campania.

Analogamente, le numerose cave utilizzate come discariche industriali negli anni passati, come si è riscontrato nell’area Saint Gobain con presenza di pozzi all’arsenico a San Nicola, pongono un serio problema di bonifica ambientale da tenere chiaramente presente nell’impostazione del nuovo PUC.

Anche su questi temi sarà necessario ricorrere a soluzioni integrate, da attuare attraverso Accordi di Programma intercomunali. (rif. pag. 37, approfondita analisi geologica dell’uso del suolo ………).

Nel concetto di difesa del paesaggio dovrà rientrare la difesa ed implementazione del patrimonio arboreo, la valorizzazione delle poche aree agricole esistenti, votandole a coltivazioni altamente qualitative ed eco - migliorative, l’acquisizione di aree aventi particolari connotazioni orografiche e/o paesaggistiche per la loro trasformazione in parchi pubblici o, comunque, utilizzate per progetti di interesse pubblico (ad es. l’area della cava che costeggia via S.S. Cosma e Damiano, che ben si presterebbe alle realizzazione di “percorsi “avventura”, dovrebbe essere resa disponibile per la cittadinanza).