22 ottobre, giorno di San Giovanni Paolo II

22 ottobre, la Chiesa celebra San Giovanni Paolo II. Il 22 ottobre 1978 il Papa "venuto di lontano" si insediò al Soglio Pontificio. Divenne Beato il primo maggio 2011 e fu proclamato Santo il 27 aprile 2014. 
Toccante testimonianza di Don Francesco Catrame.


“Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente” (Mt 16,16). Sono le prime parole che Giovanni Paolo II pronunciò quel pomeriggio di 42 anni fa in una piazza S. Pietro affollata fino all’inverosimile.

Ero arrivato a Roma da poco più di un mese e frequentavo, nella Pontificia Università Lateranense, la Facoltà di Filosofia da una settimana.

Avevo partecipato, con il Pontificio Seminario romano, alla Celebrazione funebre di Giovanni Paolo I.

Non conoscevo nemmeno di nome il Cardinale Karol Wojtyla.

Il Discorso che pronunciò, in quella solenne Liturgia del suo pontificato, mi è rimasto impresso nella mente e nel cuore. Si! Quando egli parlava, le parole e il suo sguardo, arrivavano al cuore e niente le portava via; anzi rimanevano scolpite e lo sono tutt’ora.

Fratelli e Sorelle! Non abbiate paura di accogliere Cristo e di accettare la sua potestà! Aiutate il Papa e tutti quanti vogliono servire Cristo e, con la potestà di Cristo, servire l’uomo e l’umanità intera!

Non abbiate paura! Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!

Alla sua salvatrice potestà aprite i confini degli Stati, i sistemi economici come quelli politici, i vasti campi di cultura, di civiltà, di sviluppo. Non abbiate paura! Cristo sa “cosa è dentro l’uomo”. Solo lui lo sa!

Oggi così spesso l’uomo non sa cosa si porta dentro, nel profondo del suo animo, del suo cuore. Così spesso è incerto del senso della sua vita su questa terra. È invaso dal dubbio che si tramuta in disperazione. Permettete, quindi – vi prego, vi imploro con umiltà e con fiducia – permettete a Cristo di parlare all’uomo. Solo lui ha parole di vita, sì! di vita eterna.

Non avevo ancora studiato la Teologia del Concilio Vaticano II, a cui aveva partecipato il Vescovo Wojtyla, collaborando alla stesura della Costituzione Gaudium et Spes; ma ascoltando le parole del suo Discorso, compresi ancora di più la visione profetica del nuovo Papa e, in seguito, la forte carica di Verità, di novità e attualità della Costituzione sulla Chiesa nel mondo contemporaneo (G.S); che trasudava della Sapienza teologica e pastorale del nuovo Pontefice. La sua Teologia, la sua cultura, la sua umanità, la sua forte carica spirituale, sono state esperienze fondamentali per la mia formazione teologica e pastorale, unitamente ai numerosi incontri che hanno rafforzato il mio cammino al sacerdozio.

Don Francesco Catrame
(Parroco di Santa Maria degli Angeli
in San Nicola la Strada)

©Corriere di San Nicola

(nelle foto, Don Franco Catrame con Giovanni Paolo II negli anni in cui l'attuale parroco di Santa Maria degli Angeli in San Nicola la Strada studiò al Pontificio Seminario romano)

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