“Città Partecipata” ha incontrato l’assessore Della Peruta

Prosegue l’impegno del Comitato Cittadino di confrontarsi con gli amministratori su tutte le tematiche sannicolesi. 
CONDIZIONE PRECARIA DELLA RETE STRADALE e gestione dei TRIBUTI gli argomenti che il Comitato, con eccezionale competenza, ha posto all’attenzione del preposto al ramo.



Dopo il primo incontro avuto ad ottobre con il rieletto sindaco, il Comitato Cittadino “San Nicola la Strada Città Partecipata” ha dato seguito all’impegno, assunto in quella sede, di avere incontri periodici con singoli assessori per un confronto sulle principali aspettative della cittadinanza riguardanti le competenze dell’assessorato coinvolto.

Appena la situazione covid19 lo ha permesso, i rappresentanti dell’associazione hanno, dunque, incontrato, giovedi 21 gennaio, nella sala consiliare del palazzo municipale, l’assessore ai Lavori Pubblici e Finanze, Raffaele Della Peruta, che, si sa, riveste anche la carica di vice-sindaco.
Presenti anche il sindaco Vito Marotta e l’assessore al Verde pubblico e decoro urbano, Gaetano Mastroianni. 

Due, principalmente, le tematiche affrontate: la manutenzione straordinaria della rete stradale cittadina e la gestione dei tributi.

Manutenzione straordinaria della rete stradale.

Partendo dalla constatazione che ancora troppe strade, prevalentemente in alcune zone periferiche, hanno la pavimentazione in condizioni estremamente precarie, il Comitato -come leggiamo nel dettagliato resoconto redatto dalla segreteria di “Città Partecipata”-, ha indicato come aspettativa primaria il completamento del rifacimento di tutte le strade cittadine, invitando l’amministrazione a formulare un cronoprogramma di tutti gli interventi necessari.

«Nel concepire un programma di risanamento della rete stradale, tuttavia abbiamo convenuto che non si può prescindere da una accurata analisi dello stato dei sottoservizi e della situazione idrogeologica del sottosuolo cittadino.
Non sarebbe saggio procedere alla ripavimentazione delle strade dissestate se si corre poi il rischio di doverle rompere di nuovo per una perdita di acqua sotterranea o per un cedimento del suolo (leggi via Cosma e Damiano), considerando che una percentuale prossima al 50% dell’acqua fornita a San Nicola dall’Acquedotto Campano viene perduta in parte per dispersioni nella rete ed in parte per una elusione tributaria persistente.
Inoltre, sussiste anche un problema di difesa della salute causato dalla presenza, nella rete idrica cittadina, di alcune condotte ancora in eternit.
Pertanto, l’approccio giusto, secondo il Comitato, dovrebbe essere quello di avviare una fase di studio e progettazione degli interventi necessari per il risanamento dei sottoservizi e della consistenza del sottosuolo, in modo da poter coordinare i programmi di rifacimento della rete stradale con quelli di risanamento del sottosuolo.
Un’altra problematica presentata dal comitato riguarda l’esecuzione degli interventi di ditte esterne per la posa o manutenzione dei sottoservizi.
Ci riferiamo a ditte come Enel, operatori telefonici in fibra ottica, o soggetti addetti alla riparazione di reti idriche e fognarie che dopo la realizzazione degli scavi non provvedono al corretto ripristino del manto stradale. Troppo spesso si vedono strade “ferite” da tagli del manto stradale mal riparati che diventano generatori di buche insopportabili! Noi riteniamo che debba essere definito e fatto applicare un disciplinare che tuteli ampiamente gli interessi cittadini di buona conservazione delle strade.
Ultima segnalazione presentata riguarda una maggiore attenzione alla mobilità pedonale, con particolare riferimento alla disponibilità e adeguatezza dei marciapiedi ed all’abbattimento delle barriere architettoniche. La città è priva, in diverse zone, di marciapiedi o protezioni per il pedone e troppo spesso gli scivoli ai lati dei marciapiedi mancano del tutto o sono realizzati male, tanto da non essere utilizzabili, senza trascurare la presenza di piante che, non potate con continuità, costringono i passanti a slalom successivi».

«L’assessore Della Peruta – leggiamo nella nota del Comitato- ha condiviso la necessità di un approccio integrato all’obiettivo di riqualificazione della rete stradale e ha fornito risposte che sono state, a nostro giudizio, giustificatamente interlocutorie nel senso che, visto il breve periodo di insediamento della nuova Giunta, più che per formulare programmi, ha risposto cercando di dare un quadro dell’attuale situazione delle disponibilità finanziarie per la realizzazione degli obiettivi prospettati dal Comitato.
Per quanto riguarda il completamento del risanamento della rete stradale, al momento l’amministrazione comunale non riesce a determinare l’effettivo ammontare delle risorse di bilancio da poter dedicare a tale obiettivo perché non è ancora realizzata la chiusura finale del dissesto che ha interessato l’intera consiliatura 2015 – 2020.
In sostanza, è stato concordato con una parte dei creditori (speriamo molto consistente!!) di liquidare il debito del comune pagando solo una parte dell’importo dovuto (circa il 40 – 50%). Altri creditori, invece, non hanno accettato la transazione proposta e reclameranno per via legale l’intero importo del credito che, in sede di giudizio finale, il comune sarà costretto a rimborsare totalmente. Questa cifra, al momento non ancora calcolata ufficialmente dalla Commissione prefettizia Straordinaria di Liquidazione del dissesto, dovrà essere messa a bilancio nei prossimi anni, togliendo risorse al bilancio comunale. Al momento, l’amministrazione sta “pressando” la commissione per avere il quadro finale della situazione, senza aver avuto risposte finora.
Altro elemento aleatorio che incide sul problema è che alcune strade, quelle ricadenti in aree di lottizzazione (es. zona Michitto), dovrebbero essere sistemate a spese del lottizzatore.
Non si sa, quindi, quali risorse potranno essere destinate al rifacimento della rete stradale con risorse proprie del Comune (ovviamente, potrebbero essere reperite anche fonti esterne quali mutui o finanziamenti pubblici, avendo a disposizione un preciso programma di interventi, ndr).
Per quanto riguarda i sottoservizi, gli interventi possono essere finanziati senza ricorso a fondi comunali perché rientrano nel quadro di finanziamenti regionali risalenti ai fondi POR ed alla gestione dell’Ente idrico campano. Se questa è una facilitazione dal punto di vista finanziario, è anche una grande incognita sui tempi e sulla effettiva realizzabilità degli interventi.
Comunque, l’assessore Della Peruta ha richiamato l’esistenza di un piano di ambito di livello regionale che, per quanto riguarda San Nicola la Strada, prevede quattro zone di intervento. Il Comune dovrà preparare la definizione dei quattro ambiti cittadini e le relative problematiche».

E veniamo all’altro argomento scottante, la gestione dei tributi.

«Il Comitato -leggiamo nel resoconto dell’incontro- ha segnalato che nel mese di gennaio 2021 i cittadini di San Nicola hanno ricevuto, a distanza di qualche giorno, la richiesta dei pagamenti dei consumi idrici 2018 – 19 e la tassa sui rifiuti 2021, per un totale medio di circa 800 euro per famiglia. Ovviamente, riconosciamo pienamente la necessità di pagare i servizi ricevuti, ma apprezzeremmo molto uno sforzo di “sensibilità amministrativa” che porti a distanziare tra di loro i pagamenti più onerosi. Avremmo preferito pagare a gennaio uno dei due tributi e magari a maggio o giugno l’altro. Non sarebbe costato nulla alle casse comunali ed avrebbe evitato di stressare le famiglie.
A questa osservazione congiuntamente sindaco ed assessore si sono appellati ad una migliore disposizione interna del personale che, in prospettiva, possa con tempestività richiedere i tributi dovuti, senza ricorrere a richieste nell'ultimo mese di scadenza dei cinque anni previsti».

Altro argomento proposto all’assessore Della Peruta, in veste di responsabile anche della Finanze, ha riguardato il calcolo dei tributi pagati dal cittadino per la raccolta rifiuti tenendo conto anche degli introiti comunali dovuti al conferimento alle filiere dei rifiuti differenziati quali carta, plastica, metalli, ecc.
In sostanza, il Comitato ha chiesto che si renda chiaro a tutti i cittadini che meglio si differenzia, più si risparmierà sul costo del servizio di raccolta e smaltimento.

«Concludendo questo resoconto, -chiude la nota- possiamo dire che abbiamo apprezzato la disponibilità sia del Sindaco, sia degli Assessori. Giudichiamo utile il risultato dell’incontro perché ha cominciato a porre le basi per costruire una soluzione che dipenderà molto dalla bravura e dalla buona volontà degli attori in gioco. Naturalmente deve essere ben chiaro il ruolo di ciascuna delle parti in gioco: il cittadino per segnalare i disagi, proporre obiettivi di miglioramento della qualità della vita cittadina e gli amministratori avranno il compito di interpretare e trovare soluzioni realizzabili e visibili per la cittadinanza. Vogliamo segnalare anche che per il Comitato, oltre alla capacità ed alla determinazione del singolo assessore, è fondamentale anche l'apporto delle commissioni relative ad ogni assessorato che, a nostro avviso, oltre a ratificare le segnalazioni del Cittadino, ha le competenze per proporre all'assessore al ramo soluzioni e sinergie da tradurre in azioni concrete. Abbiamo avviato un confronto, ci aspettiamo risposte efficaci da parte dell’amministrazione».

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