Un Tavolo di Concertazione per il verde pubblico sui Galoppatoi

Lo hanno richiesto al Prefetto di Caserta alcune importanti associazioni del territorio : "Il quadro attuale è sconfortante e poco dignitoso per il viale storico che dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello di Caserta ed il suo biglietto da visita per il turista"... 

 

Alcune associazioni del territorio casertano hanno richiesto al Prefetto la istituzione di un Tavolo di concertazione con i Comuni di Caserta e San Nicola la Strada per la corretta gestione del verde pubblico lungo Viale Carlo III.

Questo il testo della missiva: 

Alla c.a. del Prefetto di Caserta Dott. Raffaele Ruberto CASERTA

Oggetto: richiesta di un tavolo di concertazione per i ‘Galoppatoi’ di Viale Carlo III di Borbone, Caserta-San Nicola.

Gent.le Prefetto, le sottoscritte associazioni hanno segnalato in più occasioni ai Sindaci di Caserta, di San Nicola la Strada e alla Soprintendenza ABAP di Caserta, lo stato di degrado ambientale e sociale in cui versa l’Asse viario monumentale che dalla facciata della Reggia di Caserta si sviluppa attraverso piazza Carlo III, viale Carlo III e la piazza detta la Rotonda in comune di San Nicola la Strada, con i cosiddetti ‘Galoppatoi’ di V.le Carlo III, e i viali alberati.
Ultimo episodio, segnalato anche alla Stazione dei Carabinieri di Caserta, l’abbattimento di 5 tigli nei pressi di un’abitazione sul tratto verso la stazione ferroviaria. Purtroppo queste segnalazioni non hanno avuto alcun seguito.
Difatti ‘I Galoppatoi’ continuano ad essere piazza di spaccio, luogo di prostituzione e di abbandono incontrollato di rifiuti.
Le uniche ‘attenzioni’ prestate da parte dei due Comuni , quali le potature dei tigli e degli oleandri che delimitano l’asse viario, si rivelano inutili, dannose e dispendiose per la comunità. Gli alberi forestali, infatti, non andrebbero potati con interventi radicali se non per comprovati motivi di sicurezza; essi invece continuano a soffrire a causa delle ferite inferte dai numerosi tagli mai curati. Gli oleandri, inoltre, non riescono ad emettere mai i fiori perché potati continuamente, con interventi fuori stagione e scoordinati fra Comuni confinanti; e per concludere il quadro , l’erba alta, farcita di rifiuti, viene tritata insieme allo sfalcio.
Inoltre il comune di San Nicola e quello di Caserta effettuano tagli in tempi diversi, con il risultato di siepi ed alberi con aspetto disomogeneo sullo stesso viale. Insomma un quadro sconfortante e poco dignitoso per il viale storico che dovrebbe rappresentare il fiore all’occhiello di Caserta ed il suo biglietto da visita per il turista. Si ricorda, infatti, la grande valenza paesaggistica dell’asse viario descritto, essendo compreso sia nel Piano Paesistico del Febbraio 2000, ambito 1, area di San Leucio, Casertavecchia, Viale Carlo III che nel sito UNESCO di Caserta (qui di seguito rappresentato). 
Tutto ciò premesso ed esposto, Le CHIEDIAMO di voler istituire un tavolo di concertazione fra i due Comuni, la Soprintendenza ABAP di Caserta e le associazioni firmatarie, al fine di concordare interventi di conservazione ai sensi degli artt. 29 e ss. del d.lgs. 42/2004 per la salvaguardia di un’area vincolata e Sito UNESCO e per la istituzione di un parco pubblico lungo i ‘Galoppatoi’ di viale Carlo III, fruibile dai cittadini in totale sicurezza che si congiunga con l’area verde detta ‘Casermette’, già caserma Brignole di proprietà del Comune di Caserta anch’essa in stato di abbandono, la cui destinazione è incerta.

Le associazioni firmatarie: Spazio Donna ; Città Viva ; Legambiente Nicola D’Angerio ; Centro Sociale ; Arci Angelo Ferrillo ; Arcipelago ; Italia Nostra ; Cittadinanza Attiva ; GreenCare Caserta ; WWF Caserta Milena Biondo ; Matteo Palmisani LIPU.

Caserta lì, 05.07.2021 

©Corriere di San Nicola 
diretto da Nicola Ciaramella