BASILE E' SEMPRE IL PRIMO!


Il leader di Intesa è il primo (e sinora unico) politico della maggioranza a dire la sua sulla importantissima questione-volantinaggio: “E’ mera e semplice strumentalizzazione!

 

Sollecitato dal “Corriere di San Nicola”, di cui è uno “storico” lettore, Francesco Basile non poteva far mancare, come gli è solito, il suo prezioso contributo ad una discussione che sta tenendo banco in questi ultimi tempi: la famosa ordinanza del sindaco che vieta, minacciando salate multe, “qualsiasi forma di volantinaggio e/o getto di opuscoli e foglietti su tutto il territorio comunale in aree pubbliche, fatte salve le norme in materia di propaganda elettorale”.

Un grande come lui non poteva starsene zitto, ne eravamo sicuri. Amministratore serio, responsabile, sensibile e sempre attento, oltre che ultracompetente ed informatissimo su qualsiasi argomento che riguarda la vita della comunità sannicolese, il capogruppo di “Intesa Democratica” e presidente della IV commissione consiliare Igiene e Sanità- Ecologia-Nettezza urbana-Annona, ha preso tastiera e mouse e ci ha inviato questa e.mail, che sottoponiamo alla lettura di tutti.

«L’argomento inerente l’ordinanza del Sindaco, volta a limitare il poco edificante spettacolo dei volantini pubblicitari gettati per strada, sembra avere suscitato un vespaio nelle fila della sinistra sannicolese e nella opposizione consiliare. Il motivo per cui fino ad oggi non ho espresso mie valutazioni, senza giri di parole, è che  l’argomento non mi appassiona particolarmente, a mio parere strumentalizzato, non esistendo nessuna tentazione né intenzione di “imbavagliare” alcuno, ci mancherebbe altro. Trovo senz’altro fuori luogo le grida di allarme di “attentato alla Democrazia”  lanciate da settori della politica che probabilmente hanno pochi argomenti per alzare polveroni, (e non perché non ce ne sono!) ed a cui non deve essere sembrato vero di poter sparare anatemi e addirittura richieste di interventi da parte del Ministero che, come sottolineato dal mio amico e collaboratore Rosario Grandinetti, dovrebbe essere sì chiamato ad intervenire, ma per difendere i cittadini dalla criminalità crescente e per  l’inadeguatezza dimostrata nella gestione dell’emergenza rifiuti da parte di un governo regionale di chiara “impronta ambientalista” e dei vari commissari. Sul desiderio di coinvolgere la maggioranza consiliare, nella lotta all’ordinanza, devo ribadire che forse sarebbe stato più opportuno effettuare insieme una lettura e verifica della stessa ordinanza prima di partire alla evocazione di scenari apocalittici, ed offensivi fra l’altro, quali le leggi razziali ed antibolsceviche.  Ho letto e riletto l’ordinanza del sindaco e, con spirito critico,  vi assicuro che  non sono riuscito a trovare alcuna minaccia alla libera diffusione delle  idee politiche, culturali o di qualunque altro genere. Peraltro, se anche avesse voluto, e non è così, tali attività sono garantite dalla Costituzione e non vi è nessuna ordinanza o delibera che possa intaccare tale fondamentale diritto del popolo italiano. Forse qualche parola in più riportata nella stessa ordinanza avrebbe meglio reso il pensiero e l’obiettivo fissato dalla sua emanazione, in quanto credo che non siano mai troppe le parole usate per rendere chiare ed inequivocabili le nostre intenzioni. Ciò nonostante, credo che sia alquanto giusto intervenire per regolamentare la pubblicità cartacea (perché di questo stiamo parlando) che ormai ci sommerge. Senza ipocrisia, dovrei dire che non conosco persone che non restano infastidite dal trovare sui parabrezza dell’auto o nella propria cassetta postale decine di volantini commerciali, distribuiti da  giovani disoccupati o studenti, probabilmente sottopagati e sfruttati, altro che lavoro, come fantasticato da qualcuno che crede ancora a Babbo Natale o vuole farlo credere a noi. Nella maggior parte dei casi, tutta quella carta, che poi paghiamo noi quando facciamo la spesa, finisce nella spazzatura nel giro di due minuti senza nemmeno uno sguardo. Altro che “settore importante dello sviluppo”. E questi critici vorrebbero pure farsi passare per ambientalisti e verdi!

In giro abbiamo anche troppi rifiuti, argomento a cui dobbiamo invece prestare tutti insieme una grande attenzione. Tutte le forze politiche devono collaborare a non far desistere la popolazione dal differenziare i rifiuti, nonostante l’emergenza e tutte le carenze che ancora affliggono il servizio di raccolta. Dobbiamo insistere su questo perché è l’unico modo per uscire da una emergenza ormai istituzionalizzata, non dai governi cittadini».