Benvenuta Primavera nella terra dei fuochi

La guerra a casa nostra, fra silenzi inaccettabili, battaglie quotidiane e politici accecati dagli interessi. 
...Il Governatore ha detto che "la Campania è la regione più sorvegliata d'Italia, che la terra dei fuochi non esiste, che non esistono colpevoli, che l’aria è pulita e che la Campania è l’unica regione dove non si registrano tumori"... 

 

 

Dopo oltre due mesi di guerra in Ucraina, ci siamo quasi abituati a quelle immagini cruente e senza senso. Riflettendo, però, c’è un’altra ragione oltre ai giorni che passano, che rendono quelle scene più o meno accettabili: è che la guerra noi ce l’abbiamo dentro casa…ormai da anni!

Non accade solo in Primavera; le immagini che accompagnano quest’articolo, prese dal web, documentano ciò che accade a Natale, a domenica delle Palme, a Pasqua, a Ferragosto e tutti i santi giorni.

Si tratta di gomme e rifiuti bruciati, capannoni industriali che per strane circostanze o magica autocombustione vanno a fuoco con all’interno materiali tossici.

Intanto inviamo armi in Ucraina, ma una soluzione per le guerre di casa nostra la vogliamo trovare? La triste realtà è che le soluzioni non si troveranno mai né in Ucraina, né in Campania e nemmeno in altre parti del mondo, se si continuano ad anteporre sporchi interessi economici al benessere dei cittadini e alla pace vera.

Il governatore della Campania

Il governatore della Campania Vincenzo De Luca è stato rieletto con circa il 70% dei consensi, ciò vuol dire che la maggioranza dei campani gli ha dato fiducia, la maggioranza dei campani è d’accordo con le sue affermazioni.

De Luca, al suo secondo mandato, continua a ribadire che la Campania è la regione più sorvegliata d'Italia e che la "terra dei fuochi" non esiste.

Non solo la terra dei fuochi non esiste (se ne sono auto convinti anche i suoi elettori), ma non esistono colpevoli, l’aria è pulita e la Campania è l’unica regione, dove non si registrano tumori.

Questo è il mondo virtuale.

Peccato che nel mondo reale i colpevoli esistono e sono in primo luogo gli elettori, quelli che chiudono gli occhi e che dicono che tutto va bene. I colpevoli sono i camorristi, i rom che appiccano roghi per dieci euro, gli imprenditori senza scrupoli, i giornalisti che girano la faccia dall’altra parte. I colpevoli si trovano nel Consiglio regionale e nella Procura della Repubblica di Napoli, dove decine di magistrati ciechi operano (male!) insieme a una politica sorda e muta.

Le battaglie su tutto il territorio

A Giugliano, comitati e associazioni stanno tentando di tutto per scongiurare la costruzione di un nuovo impianto. Il Comitato Kosmos dalla sua pagina Social scrive:

Abbiamo fatto un appello al Consiglio Comunale, abbiamo prodotto un comunicato pubblico rivolto alla città, abbiamo incontrato la senatrice Castellone artefice dell'emendamento alla legge del 2007 che ha sancito l'impossibilità di costruire ulteriori impianti, abbiamo, infine, convocato una riunione della Consulta intercomunale per fare chiarezza, dato che il primo punto del documento fondativo firmato da oltre trenta sindaci - di cui Giugliano è capofila per l'area dell'agro-giuglianese - era proprio una moratoria contro nuovi impianti.

Il 25 marzo scorso è stata emessa l'ordinanza del Consiglio di Stato sull'istanza cautelare presentata per impedire la costruzione dell'impianto di trattamento delle ecoballe previsto al Borgo Riccio - Giugliano.

L'istanza è stata rigettata perché non é ravvisata illegittimità, ma il Consiglio non si è espresso nel merito della sentenza del Tar. Uno spiraglio sembra essersi aperto, visto che la decisione di merito è rimandata all’udienza di appello in data ancora da stabilire.

Il 25 aprile scorso, in occasione dei festeggiamenti per la liberazione, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha visitato Acerra (città campana più inquinata per la presenza di inceneritore). Molti quotidiani hanno criticato il silenzio del presidente sulla questione Terra dei fuochi.

Fra silenzi e ipocrisie, roghi e una politica che continua a coltivare i suoi interessi nel fossile, si preannuncia una stagione caldissima su tutti i fronti, e la liberazione per noi sembra non arrivare mai. Benvenuta primavera.

Giovanna Angelino 
©Corriere di San Nicola