Elettromisurazioni a domicilio



I cittadini di San Nicola possono richiedere l’intervento del Dipartimento universitario di Scienze Ambientali per rilevare nella propria abitazione l’eventuale presenza di emissioni magnetiche prodotte dalle antenne della telefonia mobile. Lo ricorda Francesco Basile, che offre un interessante resoconto della recente conferenza indetta dal comune.



«La conferenza di presentazione del progetto di sorveglianza sui campi elettromagnetici ha rappresentato un importante momento di informazione ai cittadini su un argomento alquanto spinoso. Quando si tratta della nostra salute e dei danni che possono derivare ad essa dall’uso di tecnologia ancora in fase di studio, ritengo  indispensabile acquisire quante più informazioni possibili. Naturalmente, queste devono essere fornite da persone qualificate, libere da condizionamenti. Certamente a questi requisiti rispondono pienamente i ricercatori universitari, ed infatti è a loro che ci siamo rivolti al momento di decidere a chi affidare il monitoraggio sul nostro territorio dei campi elettromagnetici e delle onde radio delle antenne per la telefonia mobile. L’amministrazione Pascariello a tale proposito ha dimostrato di ritenere il tema della salvaguardia ambientale e della salute un punto centrale dell’azione amministrativa, al di là delle facili e fin troppo scontate critiche. Credo che essere il primo comune in Provincia di Caserta ad avere effettuato il progetto di monitoraggio dei CEM fa senz’altro piacere. Come si è giunti a questa conferenza credo lo sappiano ormai tutti i lettori del Corriere di San Nicola. Devo ringraziare per la collaborazione il dirigente all’Urbanistica Arch. Fimmanò, che ha elaborato la zonizzazione delle aree su cui poter impiantare le stazioni radio base (antenne) ed anche per i consigli in preparazione della conferenza. L’obiettivo che come amministrazione ci eravamo prefissi era di fornire le giuste e doverose informazioni sui dati rilevati a San Nicola, ma anche approfondire la conoscenza dello stato della ricerca su danni eventuali alla salute portati dalle onde radio. Dalla relazione del tecnico responsabile del progetto, prof. Lubritto, abbiamo appreso che le emissioni sono largamente al di sotto dei limiti consentiti dalla legge italiana, una delle più severe. Inoltre, è stato chiarito che ad oggi, dopo alcuni anni di studi, non è stata dimostrata una relazione fra patologie tumorali e onde radio emesse dalle antenne dei telefonini. In ogni caso, devo dire che nella preparazione del regolamento e delle zone, ci siamo attenuti al cosiddetto principio di precauzione, in base al quale ogni azione viene effettuata tutelando al massimo la popolazione. Ora, atteso che per far funzionare i nostri telefonini occorrono le antenne, bisogna anche sapere che non è vero che meno antenne significano meno emissioni, anzi è vero il contrario, considerando che con più antenne la copertura del territorio viene effettuata con segnale più basso. Una cosa interessante è stata certamente la proposta di allargare il monitoraggio anche ai territori circostanti il nostro come Caserta, San Marco, Maddaloni, etc. Anzi, sembra che San Marco, seguendo l’esempio di San Nicola, abbia già contratto la convenzione con il dipartimento di Scienze Ambientali. Uno spunto interessante è stato l’intervento del direttore del Dipartimento di Scienze Ambientali, il prof. A. D’Onofrio, che, dialogando con i numerosi studenti presenti, ha espresso alcuni “consigli” su come diminuire i rischi eventuali connessi all’uso del telefono cellulare. Proprio la presenza degli studenti ha rappresentato, secondo me, un punto qualificante della conferenza, perché sono convinto che è a loro che dobbiamo affidarci per sperare nella salvaguardia dell’ambiente. La loro non è stata una partecipazione passiva, bensì ricca di contenuti, espressi attraverso la presentazione di alcuni lavori, che hanno suscitato il plauso dei docenti universitari. Quindi mi corre l’obbligo di ringraziare i dirigenti scolastici, con i docenti, per la collaborazione preziosa fornita. Devo infine ringraziare tutti i componenti della IV Commissione Consiliare che mi onoro di presiedere, per avermi dato la possibilità di rappresentarli a conclusione di un lungo lavoro a cui tutti hanno contribuito. Sintetizzata così la conferenza, considerato che ritengo un dovere per chi amministra fornire risposte concrete e qualificate alla Cittadinanza, lascio il giudizio come al solito a chi deve esprimerlo, cioè alla Pubblica Opinione.
Aggiungo solo che chi desiderasse può richiedere al Dipartimento di Scienze Ambientali la misurazione delle emissioni nei pressi della propria abitazione, così come proposto dal Prof. Lubritto. Da parte nostra, come amministrazione, chiederemo controlli diversificati su tutto il territorio, cosa che ci permetterà di intervenire, eventualmente, con proposte di modifiche delle zone attualmente individuate. Francesco Basile (Presidente IV Commissione Consiliare)»

(nella foto, il dr. Francesco Basile)