“Noi non ci arrendiamo!”

Flashmob per gridare NO a PONTESELICE”: scarsa partecipazione, “vergognose assenze”, ma Acquapulita e le altre associazioni non mollano.

 

«Il flash mob svoltosi giovedi 19 maggio in Piazza Ruggiero a Caserta (ripreso da TG3) per lanciare l’ennesimo grido delle associazioni contro lo scellerato disegno del sindaco del capoluogo di localizzare a Ponteselice un digestore anaerobico non è stato un bello spettacolo da vedere, a causa della scarsissima partecipazione popolare.

E’ stata vergognosa l’assenza dei sindaci di San Nicola la Strada, Recale e Capodrise; presente solo il sindaco di Casagiove, Vozza.

E’ stata vergognosa la mancata partecipazione della popolazione, di tutti i comuni in genere, ma di San Nicola la Strada e del Rione Acquaviva in particolare; questi signori non hanno ancora capito che lo scellerato progetto di Marino colpirà soprattutto loro per la troppa vicinanza del “mostro” alle loro abitazioni. Non hanno ancora capito che nonostante le tecnologie impiantistiche più sofisticate e innovative non saranno liberi di avere i balconi e le finestre aperte senza avvertire l’odore pungente dell’anidride solforosa o nauseabondo dei mercaptani, perché attualmente non esiste impianto di digestione anaerobica a impatto odorigeno “zero”.

E’ stata vergognosa la scarsa partecipazione della popolazione di San Nicola la Strada, nonostante la continua incessante opera di informazione, tra cui l’accorato invito a partecipare e non delegare rivolto a più riprese domenica scorsa da Don Franco Catrame, consapevole del pericolo incombente.
La cittadinanza, purtroppo, non ha ascoltato nemmeno la voce, l’invito della sua guida spirituale.

Tutto questo è un cattivo segnale: sudditanza atavica, borbonica, abulia incancrenita che abbaglia la gente e non permette di vedere il pericolo per la salvaguardia della salute propria e dei loro cari.

Precisiamo con forza e per l’ennesima volta che è un danno incommensurabile costruire il digestore in località Ponteselice.
La città di Caserta NON E’ IDONEA ad accogliere un impianto siffatto, ma è necessario localizzarlo lontano dai centri abitati.

NOI NON CI ARRENDIAMO, forti anche del supporto del grandissimo Padre Nogaro, assente perché operato al Cardarelli, di cui è stato letto questo significativo grandioso messaggio: “L’indignazione della gente è estrema verso gli amministratori, che, invece di promuovere il benessere dell’ambiente, lo deturpano fino a distruggerlo. I Monti Tifatini, una colonna di verde che illuminava la città, sono diventati dei veri e propri gironi infernali. Lo Uttaro è ancora una discarica a cielo aperto altamente inquinante. Il Policlinico, da ventiquattro anni in costruzione, non verrà mai terminato perché i politici lo hanno posto come specchietto per le allodole. Sarebbe una sventura la costruzione nel cuore dell’ambiente di un biodigestore inquinante al punto da procurare la graduale sistematica distruzione dell’abitato”».

COMUNICATO STAMPA
Comitato Acquapulita 

©Corriere di San Nicola