Volantinaggio: Pascariello chiarisce tutto!



Il sindaco mette la parola fine all’incresciosa vicenda e precisa: “Lo scopo dell'ordinanza è quello di limitare i danni
al decoro urbano arrecato dalla diffusione selvaggia di volantini pubblicitari ed altro materiale simile. Nessuna censura! Il volantinaggio politico, di maggioranza o di minoranza, rientra nella fattispecie della comunicazione sociale che, in quanto tale, è consentita, anzi da noi auspicata
”.


Si è finalmente conclusa la lunga vicenda sull’ordinanza sindacale riguardante il divieto del volantinaggio, dettagliatamente ospitata su questo sito prima attraverso il grido d’allarme lanciato dall’opposizione e poi con il contributo alla discussione, da noi specificamente richiesto ed ottenuto, da parte dei membri della maggioranza, per finire all’atto chiarificatore finale di Pascariello.
Dopo le varie mail (prontamente pubblicate) fatte pervenire alla nostra redazione da Motta, dai Verdi e da esponenti della Margherita, decisivo si è rivelato il documento congiunto inviato al sindaco, in data 31 ottobre, dai segretari di partito Marotta (Margherita), Vigliotti (Ds), Roano (Verdi) e Panico (Rc), attraverso il quale si chiede, senza mezzi termini, la revoca del provvedimento.

«Dall’ordinanza 43 del 21 luglio  -hanno scritto i rappresentanti dell’opposizione- si evince chiaramente lo scopo di evitare lo “sconcio” al quale danno origine i volantini pubblicitari abbandonati sui marciapiedi o per strada, ma si evince anche il potere di controllo che Lei ha conferito al Comando di Polizia Municipale sulle richieste, inoltrate dai cittadini, di manifestare liberamente il proprio pensiero o di comunicare qualsiasi forma di evento. In pratica, il cittadino sannicolese, da oggi, sarà costretto a chiedere il permesso di esprimersi alla Polizia Municipale. Quest’ultima non si comprende su quali basi censurerà o ammetterà il volantinaggio. Inoltre, essendo i nostri partiti in una posizione politica di opposizione con l’attuale maggioranza amministrativa, è molto probabile che, attraverso lo strumento del volantinaggio, vorranno esprimere pensieri non “concorrenti con le finalità dell’ente”. Per cui, come da Lei dettato nella citata ordinanza, non saremo nelle condizioni di poter essere autorizzati. Sembra che il Comune abbia scelto una strada comoda, facile e anticostituzionale per sostituire un ben più complesso ma suo legittimo potere/dovere di controllo circa il rispetto dell’ambiente e del decoro. Lei potrà anche ritenere che questo non è un “bavaglio”. La facciamo contento: la chiameremo CENSURA. Per tutto quanto esposto, si chiede la revoca immediata dell’ordinanza n. 43 del 21/7/2006».

A questo punto Pascariello non poteva certo tirarsi indietro. Pur non revocando, ovviamente, l’ordinanza, egli ha fornito una definitiva ed esaustiva spiegazione dei motivi ispiratori dell’atto contestato, ponendo così, nella piena soddisfazione di tutti, la parola fine ad una questione che si sarebbe certamente evitata con un briciolo di attenzione in più.
Ecco la pregevole, pur se tardiva, risposta che il sindaco ha fornito non solo ai segretari dei partiti di minoranza, bensì a tutti i cittadini sannicolesi:

«In riferimento alla Vostra nota a firma congiunta del 31 ottobre con la quale mi si richiede la revoca dell'ordinanza sindacale n. 43 del 21 luglio scorso, desidero chiarire alcuni aspetti che, probabilmente, sono sfuggiti all'attenzione delle SS.VV.
-Lo scopo dell'ordinanza è sicuramente ed unicamente quello di limitare i danni all'ambiente ed al decoro urbano, in certi casi vero e proprio sconcio, prodotti dalla proliferazione e diffusione selvaggia di volantini pubblicitari ed altro materiale simile;-La Polizia Municipale, non potendolo fare il Sindaco in persona, é stata individuata quale Servizio Comunale cui affidare la responsabilità dell'esecuzione del dispositivo dell'ordinanza, per le sue caratteristiche di operatività e controllo del territorio e, per gli aspetti sanzionatori cui essa é preposta per legge, senza alcun potere di censura se non negli ambiti di previsione dell’ordinanza stessa;
-L'espressione "messaggi ritenuti concorrenti con le finalità perseguite dal Comune" comprende tutte quelle attività afferenti la socialità, la ricerca dell'interesse dei cittadini, la tutela della collettività amministrata; l’attività di tutti i partiti ed organizzazioni politiche rientra, ovviamente, in tali ambiti di comunicazione sociale, per cui, chiarisco definitivamente e per iscritto, che il volantinaggio politico, di maggioranza o di minoranza, rientra nella fattispecie della comunicazione sociale che, in quanto tale, è consentita anzi auspicata da questa amministrazione comunale. Per tali ragioni nessun tipo di censura è affidata, né potrebbe essere, alla Polizia Municipale rispetto alla libera espressione di pensiero dei cittadini e dei Partiti Politici, Associazioni e Movimenti cui essi afferiscono legittimamente; tanto anche nel convincimento che tali volantinaggi saranno effettuati, proprio per la natura dei soggetti proponenti, nella maniera più rispettosa possibile del territorio;
Sorvolo sulle espressioni alquanto "forti", sicuramente eccessive, con le quali le SS. VV. chiedono la revoca dell’ordinanza de quo e, ritenendo di aver sufficientemente tranquillizzato quanti, al pari dello scrivente che ne è anche investito per la carica, si sentono custodi delle libertà civili e difensori della Costituzione, non posso che confermare la mia ordinanza n. 43 del 21-7-2006, a tutela dell'ambiente e del decoro cittadino, rientrando tale capacità ordinatoria nei doveri e nei poteri del Sindaco.»

“Siamo soddisfatti”  -ha commentato Vito Marotta-  “per come si è conclusa la vicenda. Voglio solo sottolineare che se l’ordinanza fosse stata scritta in modo comprensibile non saremmo giunti a questo punto”.

Sulla stessa linea Salvatore Motta, l’ex leader dei Comunisti Italiani di San Nicola, che era stato il primo a denunciare alla pubblica opinione l’increscioso provvedimento. Ecco cosa ha dichiarato al Corriere:

«Apprendo dalla stampa i chiarimenti del Sindaco in merito all'ordinanza sul divieto di volantinaggio, provvedimento che aveva suscitato non poche reazioni nei partiti di opposizione presenti e non nel parlamentino cittadino. La circolare diramata dal primo cittadino sgombra il campo da qualsiasi interpretazione di antidemocraticità che si fosse potuta palesare nella lettura "sic simpliciter" del provvedimento adottato. Il ripensamento del Sindaco è accolto e apprezzato con soddisfazione dai più e sta ad indicare un atteggiamento di distensione su un argomento che stava assumendo toni molto alti e a volte anche fuori luogo. Comunque è opportuno che il Sindaco apporti quei piccoli correttivi e accorgimenti all'ordinanza tali da eliminare definitivamente tutti quei passaggi non comprensibili o male interpretati. W la Democrazia!»

Roano, Vigliotti e Motta sono tra i principali contestatori del provvedimento

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