L’ “ALBA D’ORO” DI MARIA D’ANDREA



Ritorna in scena, il 19 aprile all’ “Izzo”, la esilarante commedia “Arrestate il morto” che ha segnato l’esordio come attrice e costumista-scenografa della bravissima pittrice sannicolese Maria D’Andrea.

 

Ritorna in scena, a grande richiesta, dopo il tutto esaurito dello scorso gennaio al Ricciardi di Capua, la commedia “Arrestate il morto” che vede coinvolta, nei panni di attrice-costumista-scenografa, la talentuosa pittrice di origine sannicolese Maria D’Andrea.

L’appuntamento, da non perdere, è per giovedì 19 aprile, alle 20.30, al Teatro Izzo di Caserta (I biglietti sono reperibili in prevendita direttamente ai botteghini del teatro oppure telefonando al 333.91.75.717).  

L’opera, molto divertente, è un esperimento teatrale (in tre atti) interpretato dalla compagnia "Abbiamo sbagliato strada” diretta dal regista Jose Fiori.

E' una storia costruita su equivoci e parodie che offrono risvolti imprevedibili, ricchi di battute e pieni di suspence, con tempi scenici più vicini al cinema che al teatro. Ambientata nella Napoli inizi anni ‘60, vede protagonista Filomena, una donna incolta, abbandonata dal fidanzato, partito per l'America in cerca di fortuna, e con due figli a carico. Filomena, per la vergogna dell'abbandono, nasconde ai figli la vera identità del padre, rubando una fotografia dalla borsa di un'amica che, avendo perso il fidanzato in guerra, nel frattempo si è fatta suora. La commedia prende ritmo quando Antonio, il fidanzato di Filomena, ritorna dall'America e rivendica il suo ruolo di padre. Ma diviene esilarante quando in scena compare anche il fidanzato della suora, che, "povero in canna", cerca di approfittare della situazione. Attorno ai protagonisti ruotano poi altri personaggi, altrettanto caratteristici e divertenti, come i figli di Filomena, Arturo e Titina; la cameriera straniera; la vicina nobile con la figlia da maritare; il commissario e la guardia.

Inutile dire  -ci rivela la giovane D’Andrea-  che la mia speranza sarebbe quella di portare la commedia in scena a San Nicola la Strada, magari nel salone borbonico...sarebbe un sogno!

Intanto, all’Izzo dovrebbero intervenire, tra gli invitati, anche il regista Lamberto Lambertini, il cantante e autore Luca Sepe, nonché alcuni esponenti del mondo del vino (Maria sta per aggiungere ai suoi numerosi titoli artistici anche quello di ...sommelier).

Il ricavato della serata sarà, come sempre, devoluto in beneficenza, attraverso i Giovani per un Mondo Unito, a favore dei bambini di Kinama (Burundi).

A tale riguardo, il contributo personale di Maria D’Andrea (che ha scelto “Auralbas”, dal greco “Alba d’oro”, quale suo nickname) alla diffusione dell’idea di raccogliere fondi per l’assistenza ai giovani dei paesi bisognosi e per l’uguaglianza dei popoli si estrinsecherà anche attraverso una mostra personale, programmata per il 23 aprile presso l’associazione culturale Timbuctu di San Leucio, nella quale l’artista esporrà i suoi capolavori pittorici, tra i quali ricordiamo Gioco, Il dono, Prova tecnica, Adspectus e Autoritratto.



La locandina dell’evento. Ecco l’elenco dei Personaggi/Attori :
FILOMENA BALESTRA  - Marianna Carfora
ANTONIO SAPONE  - Antonio Lagnese
PASQUALE TAVOLETTA  - Jose Fiori
ARTURO  - Pietro Caramuta
TITINA  - Serena Lagnese
CLEMENTINA   - Maria D'Andrea
FRANCO DI FERRO  -  Francesco Correra
MICHELE RINFORZI  - Michele Ferraiuolo
FILIPPO MARIA TRONCHETTO  - Luigi Romano
GIOVANNA PECORA  - Olimpia Napoleone
SILVIETTA PECORA – Vincenzo Corbelli
Regia di Jose Fiori

Aiuto Regia
: Marianna Carfora
Pubblic relation : Pietro Caramuta
Introduzione : Mariella Cotugno
Scene : AURALBAS

 

 

 

 

 











Tre capolavori di Maria D'Andrea: in alto, ADSPECTUS (olio su tela 50x70 del 2005) e AUTORITRATTO (olio su tela 50x70 del 1994); in basso, GROSSESSE (china su cartone telato 25x30 del 2006).