CON “BARRESI-2” PER RESTARE E COMBATTERE IL “NEMICO COMUNE”

Ci riscrive il nostro lettore che abita a pochi metri dall’ecomostro...

Ci scrive di nuovo il Signor Carmelo Barresi:
 
«Egr. Sig. Ciaramella,
mi fà immensamente piacere vedere pubblicata la mia lettera sul sito web del giornale " a pochi metri dall'ecomostro..."
Debbo tuttavia farle rilevare che la sua risposta mi ha lasciato esterefatto e direi quasi "offeso" delle sue parole che, me lo lasci dire, poco avevano a che fare con la questione rifiuti.
Il suo mi è sembrato solo uno sfogo contro l'inevitabile espansione edilizia e demografica  della cittadina di San Nicola che Ella, nel qual caso non se ne fosse accorto, non ha per nulla digerito.
Sebbene possa condividere alcuni punti della sua pensiero e delle sue legittime ed onorevoli preoccupazioni, mi sento, nel contempo, di non condividere, per nulla, lo sfondo "discriminante" del suo pensiero.
In particolare mi riferisco alla sua manifesta contrarietà dell'aumento demografico, per lo più dovuto all'immigrazione di cittadini napoletani e zone limitrofe.
Ebbene, ci tengo a sottolineare, caro direttore, che io non sono uno di quelli... sono siciliano...."doc" come lei dice e ne sono orgoglioso quanto e più di Lei.
Ovviamente, per ragioni connesse all'attività lavorativa, mi sono dovuto trasferire in questa cittadina.
In questo piccolo centro, io e la mia famiglia, ci viviamo, ci lavoriamo e nel nostro piccolo, nel rispetto per quello che c'è di buono, contribuiamo alla vita economica e sociale.
Non posso accettare il suo suggerimento di abbandonare tutto ciò che a fronte di passati, presenti e futuri sacrifici ho, con modestia, realizzato per me e per la mia famiglia.
Sinceramente mi aspettavo una replica meno disarmante... di un "getta la spugna e fuggi".
Mi auguro sinceramente che la stragrande maggioranza della cittadinanza prenda le distanze dal suo invito alla "fuga" ed anzi si batta, con fervore e convinzione, alla tutela della propria salute, dei propri diritti ed al fattivo miglioramento economico e sociale  della realtà locale in cui quotidianamente vive.
Le sarei infine grato qualora volesse pubblicare anche questa mia lettera che, contrariamente a quanto contenuto nella sua replica, vuole essere un accorato e convinto appello all'unità di tutti agli abitanti....contro un "nemico comune"... viceversa, la disgregazione, ci condannerebbe tutti all'obblio.
Cordiali saluti.
(Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)">Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.)»

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Chi ha la sfortuna di conoscermi e di leggermi da tempo, egregio signor Barresi, lo sa bene che mi piace molto usare l’arma dell’ironia per rimarcare concetti peraltro ampiamente condivisi dalla stragrande maggioranza della popolazione sannicolese, che vorrebbe una città più a misura d’uomo che di mostri. Di qualsiasi tipo possa trattarsene.
Le chiedo comunque umilmente scusa se, in maniera del tutto involontaria, ho urtato la Sua legittima ed onorabile sensibilità.
Ma una cosa devo dirLe, me lo consenta. Evidentemente sono stato contagiato dal tono molto arrabbiato della Sua prima lettera: un tono nettamente diverso da quello che traspare adesso.
Scusi, egregio signor Barresi, ma Lei non aveva detto di aver “davvero paura per la salute” dei Suoi figli? Non aveva espresso “grande sdegno e disprezzo” nei confronti della “staticità del sindaco e di tutta la sua sorda giunta”? Non voleva addirittura “crocefiggerli” tutti per la loro enorme “strafottenza” nei riguardi della salute dei cittadini?...
Ora, come vedo, anzi leggo, Lei appare completamente un’altra persona. O mi sbaglio?
Bene, vuol dire che la mia risposta è servita a farLe passare lo sconforto che in Lei sembrava avesse preso il sopravvento. Sono veramente contento di questo, mi creda. Anche se io, però, sono un po’ diverso: io scrivo quello che penso e continuo a pensare quello che avevo scritto. Ma è solo una questione di carattere, non altro.
Nello scusarmi nuovamente per il tono “discriminante” che forse soltanto Lei ha percepito e nel chiederLe perdono per il ritardo con cui pubblico questa Sua seconda lettera (sono stato impegnato con le notizie dallo Uttaro, ha visto che cosa di grave è successo nel frattempo?), Le auguro una buona permanenza a San Nicola la Strada, dalla quale non mi muoverò mai neanche io e nella quale verranno, a breve, a vivere una serenissima esistenza anche gli altri settemila abitanti in arrivo programmati dal Prg. Nonostante gli ecomostri. Di immondizia o di cemento non ha alcuna importanza: sempre “mostri” sono, Le pare?
Grazie di nuovo per l’attenzione, egregio signor Barresi, e La prego di considerare questo nostro colloquio come l’occasione fornitaci per presentarci, conoscerci e, mi auguro vivamente, stimarci. La prego, inoltre, di considerarmi a Sua completa e sincera disposizione soprattutto per combattere, tutti uniti, quel “nemico comune” che Lei giustamente mette tra virgolette.
Ah, dimenticavo. Lo sa che i miei più cari amici (e colleghi di banca, dove lavoro) sono tutti napoletani e che io vado in Trinacria, semplicemente perché la adoro, tutti gli anni da oltre venti anni?
Risaluti e ricordialità.
Nicola Ciaramella