Il Liceo delle Meraviglie



Quando i "cantastorie" ...
non smettono mai di stupirti!


Martedì 19 Febbraio si è riunito il Consiglio Comunale con all'ordine del giorno l’interpellanza dell’opposizione relativa alla costruzione del liceo scientifico sul territorio comunale.
In seguito all’accordo preso con la Provincia di Caserta la realizzazione del plesso scolastico comporterebbe la locazione di un immobile, realizzato “ad hoc” per le esigenze specifiche da un noto imprenditore locale, per un costo complessivo di 30.000 euro mensili, chiavi in mano, a totale carico delle casse comunali fino alla fine del 2009.

Dopodiché... la palla... passerà alla Provincia che deciderà se seguitare con la locazione , a suo completo carico però, oppure rilevare l’immobile per una cifra preventivamente concordata.
Di fronte alle pressanti interrogative dei consiglieri dell’opposizione in merito alla opportunità o meno della strada da seguire per la realizzazione del plesso scolastico, Pascariello è stato abbastanza esaustivo nel chiarire che la decisione attinente alle modalità di esecuzione del liceo è stata presa dalla presidenza della Provincia di Caserta ed il comune di San Nicola la Strada si è dovuto in qualche modo adoperare per trovare un imprenditore disponibile ad investire - aggiungerei anche con ottimi ritorni - nel progetto.
Sapete, oramai ho ultimato il liceo da più di un decennio e ricordo, per trascorsa esperienza, che, facendo due conticini sulle punte delle dita, già quindici abbondanti anni fa si dava per certa la realizzazione di una “sede distaccata” del liceo scientifico “Armando Diaz” di Caserta sul nostro territorio comunale. Si individuarono, in quella occasione, delle aule disponibili presso la scuola elementare di viale Europa.

Correva l’anno 1993 e, ultimate le scuole medie, deciso ad indirizzarmi verso la maturità scientifica, mi trovai io stesso estremamente sbalordito nello scoprire che in realtà la maturità sociale già cominciavo a toccarla con mano.

Infatti, davanti alle tante garanzie, agli innumerevoli discorsi che si susseguivano, la sede del liceo sotto casa sembrava cosa fatta, giusto il tempo di reperire banchi sedie e lavagne,  una decina di giorni, e tutto sarebbe stato a posto.

Ebbene, memore delle famose fanciullesche promesse da marinaio, decisi, insieme ad una piccola schiera di amichetti, di iscrivermi al liceo scientifico “Quercia” di Marcianise, in barba alla possibilità (...???...) di usufruire a breve (...?????...) di una sede del liceo a cento metri dalla mia abitazione.

Che lungimirante quel tredicenne, vero? Pensate, oramai siamo nel 2008, appena in un altro millennio, ed ancora si dibatte, si riuniscono Consigli Comunali, per decidere la realizzazione del "Liceo delle Meraviglie" sul territorio comunale.
Ironicamente mi chiedo, amministratori cari, ma quei banchi, quelle sedie e lavagne di quindici anni fa, da dove dovevano arrivare?

Ahhh, chiedo venia, i cordiali amministratori provinciali hanno disposto di realizzare il plesso scolastico “ex novo”, hanno dettato le regole, preso accordi ed anche accollato le relative spese iniziali al Comune.

Va bene anche così! Peccato, però, che per quindici anni qualche migliaio di giovani concittadini ha aspettato invano che il miracolo si venisse a compiere.
Ora vorrei chiarire che personalmente, assodata l’esigenza di evitare sperpero di denaro pubblico, interessa ben poco come viene realizzato il liceo, chi lo edifica, chi ci guadagna, chi ci perde e tante altre belle burocratizzazioni scritte in linguaggio politichese, che do oramai per scontate.

Ma, dato che si è deciso, il millennio scorso, di realizzare il liceo nel nostro comune perché ci ritroviamo, il millennio successivo, ancora a discutere sulla possibilità (pensate...la possibilità...) di effettuare i lavori?

Perché, anche sbagliando, non si stabilisce in maniera ferma ed una volta per tutte, il “come” ed il “quando”, cercando di rispettare i tempi?

Perché il presidente della Provincia di Caserta, dopo essersi liberato con difficoltà dai numerosi impegni per fissare un incontro, più volte rimandato, con la rappresentanza dei genitori, racconta ancora favolette sperando, in cuor suo, che la bimba si addormenti?
Gentile "cantastorie" dalla coda di paglia, mi permetto di ricordarti che quelle persone alle quali ti rivolgi  hanno più di mezzo secolo di favole sulle spalle, e, nella mia ingenua schiettezza, non ti offendere se ti ricordo che, per consentire loro di dormire sonni tranquilli, servono  FATTI, non  DISFATTI !






Domenico (Mimmo) Tranquillo, 28 anni, sannicolese "doc"; laureato in Ingegneria Aerospaziale, lavora come ricercatore presso una importante multinazionale. Socio fondatore ed ex presidente dell' ACTIA (Associazione Culturale e Tecnica di Ingegneri ed Architetti), ama impegnarsi anche nel campo delle attività socio-culturali con un occhio sempre attento alle problematiche della sua città. Per il Corriere è un gradito ritorno, dopo il brillante esordio del 1996, all'età di appena diciassette anni, quando fondò questa rubrica che oggi, con rinnovato entusiasmo, ha deciso di riprendere.