SULLE ORME DEL PIEDIBUS

 

Pronto per l’inaugurazione il primo tratto del percorso pedonale “sicuro” proposto dai bambini del Laboratorio di Urbanistica Partecipata

Tra le iniziative più interessanti ed originali “inventate” e promosse da Angelo Pascariello nel corso di questi ultimi anni di amministrazione c’è sicuramente il “Laboratorio Comunale di Urbanistica Partecipata” rivolto agli studenti di quarta e quinta elementare e delle scuole medie con la partecipazione spontanea anche di alcuni ragazzi frequentanti la sezione sannicolese del liceo scientifico Diaz di Caserta.
Nata più precisamente nel 2004 sulla scìa delle prime iniziative analoghe sorte in alcuni comuni italiani, questa importante attività è stata coordinata sin dall’inizio all’esperto in materia Arch. Pietro Farina, che si avvale oggi di uno staff composto dalla studentessa in psicologia Elena Varriale, dalle dipendenti comunali Assunta Santamaria ed Angela Zampella, nonché da alcuni volontari già impegnati in altri programmi sociali.
Ma vediamo cos’è in pratica e di cosa si occupa il Laboratorio.
L'urbanistica partecipata, in sostanza, è finalizzata a mettere in evidenza nei progetti il ruolo dei cittadini (e più particolarmente, anche se non necessariamente per definizione, quello dei bambini), favorendo il coinvolgimento “propositivo” del maggior numero possibile di persone residenti in un determinato contesto urbano, partendo dal principio che non è possibile intervenire su un luogo senza in qualche modo farsi dire dalla gente del posto quali sono le loro esigenze. E’ necessario, insomma, che la gente venga sentita, ascoltata ed aiutata a capire ed esprimere di che cosa effettivamente ha bisogno.
L'urbanistica partecipata implica che le istituzioni locali si orientino verso un nuovo concetto di governo del territorio che miri a coinvolgerne tutti gli attori seguendo un modello di sistema aperto,adattivo e reversibile.
Un’ampia partecipazione di cittadini appare, adunque, quale elemento insostituibile ed irrinunciabile in un processo di interazione tra l’ente pubblico, da cui poi scaturiscono le decisioni, e gli abitanti chiamati ad esprimere le proprie proposte di “vivibilità” suggerite dalla propria memoria e dalla propria esperienza.
Nel caso del “nostro” laboratorio, come detto più specificamente destinato alla partecipazione dei giovanissimi, la maggiore attenzione è stata sempre rivolta ad alcune specifiche attività, come la  socializzazione collaborativa tra generazioni diverse (nipoti/nonni, figli/genitori), l’apprendimento di tecniche di bricolage per realizzare manufatti destinati ai più svariati usi da parte della comunità, nonché, ma non ultima, la progettazione di percorsi sicuri casa-scuola.
Proprio in quest’ultimo ambito è nato il programma Piedibus, un percorso “dedicatoproposto dai “piccoli architetti” delle scuole di San Nicola: otto chilometri ben articolati tra le vie della città, adatto per bambini, genitori ed anziani, che, una volta realizzato, potrà donare maggiore tranquillità e sicurezza di spostamento a chi, a piedi, si reca a scuola, nelle ville comunali e nei principali luoghi culturali e di attrazione della città.
Di questo interessantissimo “baby”percorso è ormai quasi pronto per l’inaugurazione il primo tratto realizzato (con un investimento di 37mila euro) nei pressi della scuola “Giovanni Paolo II” di Via Einaudi.
Si tratta, in pratica, della predisposizione in Via Einaudi di un’originale segnaletica stradale per i pedoni, colorata e di facile comprensione. Paletti con catene protettive, attraversamenti pedonali e dissuasori di velocità tinteggiati di rosso-bianco-giallo, bande sonore e, soprattutto, orme di piedi nudi riprodotte di colore rosso lungo il marciapiede e gli attraversamenti pedonali, indicheranno agli utenti il percorso più sicuro da seguire per non incorrere nei pericoli della crescente e sempre più problematica circolazione stradale: la ...strada per una San Nicola più sicura, insomma, è ancora lunga, ma i nostri bambini ce la stanno intelligentemente indicando.


(nella foto, Pascariello e Farina brindano agli strepitosi successi del Laboratorio)