LICEO: ACCORDO PASCARIELLO-PROVINCIA

Individuata in Via Grotta l’area da espropriare per la realizzazione della nuova struttura scolastica


Raggiunto l’accordo tra il comune di San Nicola la Strada e l’amministrazione provinciale di Caserta per la costruzione della sede distaccata del Liceo Scientifico “A.Diaz”.
Nel corso dell’incontro tra i due massimi rappresentanti degli enti, il sindaco Pascariello, nel confermare che non esiste al momento un suolo di proprietà comunale che risponda ai requisiti richiesti “per la realizzazione di una sede idonea per un liceo scientifico che si avvia all’autonomia gestionale e didattica”, ha informato il Commissario Straordinario di Corso Trieste, Biagio Giliberti, della possibile individuazione di codesta area in zona F9 in Via Grotta, per la quale si dovrà procedere ad espropriazione.
La soluzione prospettata dal primo cittadino è stata ritenuta idonea dal Settore Lavori Edilizia della Provincia, il cui dirigente Tuzio si è dichiarato pronto a redigerne il relativo progetto ed a porre in essere le procedure espropriative.
Secondo l’accordo sottoscritto lo scorso 6 maggio, il Comune di San Nicola, nelle more della realizzazione di questa importante opera, continuerà a mettere a disposizione, a proprie spese, i locali provvisori del liceo.
Il nuovo edificio scolastico, come si sa, sarà costruito invece dalla Provincia, che si accollerà anche le spese relative all’esproprio dell’area prescelta.
Il Diaz sannicolese sta, dunque, per diventare realtà, dopo una lunga vicenda amministrativa che si trascina da anni. Per la gioia di tutti. Speriamo che, oltre alla costruzione di questa struttura fondamentale per la platea scolastica, si realizzino in contemporanea anche idonei servizi per fronteggiare, in una zona a forte caratterizzazione residenziale, l’inevitabile aumento dei problemi legati al traffico e alla viabilità. Sì, perché ad usufruire del nuovo liceo non saranno solo gli studenti di San Nicola, ma anche quelli dell’intero circondario.
Un’altra cosa. Non sappiamo di chi è il suolo individuato in Via Grotta. Speriamo che non sorgano, come in passato per altre situazioni, vertenze che ne possano ritardare l’acquisizione pubblica. La storia insegna che in materia di espropri e destinazioni urbanistiche bisogna sempre andarci cauti.