37 ANNI DI “PIERINO”


Ennesimo successo ed entusiasmo crescente per il “ragazzino” Enzo Di Nuzzo


Vi sono persone che sanno resistere alle distonie del tempo, che sembrano immuni dal virus della contaminazione patogena cinico-utilitaristica che avviluppa la stragrande maggioranza degli esseri umani, trasformandoli in zombi negletti, pronti a tutto pur di soddisfare le loro brame. Gli esempi negativi che ci vengono propinati dalla quotidianità feriscono, atterriscono, lasciano sgomenti. Sembra che l’intera umanità, in questo caso necessariamente scritta con la minuscola, sia in preda ad un delirio che non lascia presagire nulla di buono per il futuro. Le speranze di vedere “un mondo migliore”, il sogno di tutti gli uomini di buona volontà, si affievoliscono giorno dopo giorno, infrangendosi contro il gigantesco muro di ipocrisia e di malcostume che straborda dalle dorate stanze di tutti i poteri.

Fa paura, agli uomini di buona volontà, questo mondo in dissoluzione.
Poi scopri che in un angolo remoto del Pianeta, a pochi passi da quella splendida Reggia voluta da un Re con mire vanagloriose, in un comune preso d’assalto da frotte di cittadini in fuga dalla metropoli, la vicina ed invivibile Napoli, abita una sorta di novello Don Chisciotte, che non ha paura di combattere contro i mulini a vento e di perpetuare un sogno abbandonato dai più: “donare un sorriso, sorridendo”. San Nicola la Strada è la ridente cittadina in provincia di Caserta dove vive ed opera Enzo Di Nuzzo, giornalista sanguigno e non asservito, pregno di passione sincera e di amore per il prossimo. Da 37 anni (trentasette!) si dedica con l’entusiasmo di un ragazzino ad un evento concepito per offrire un proscenio ai giovinetti con la passione per il canto: “IL PIERINO D’ORO”.

Ho avuto il piacere di seguire l’ultima edizione, in qualità di giurato, e sono rimasto semplicemente a bocca aperta. La mole di lavoro svolta, nella solitudine che sempre accompagna i volenterosi che rispondono solo a logiche di “passione”, non può essere caratterizzata semplicemente come “straordinaria”. Essa, infatti, si colora di un’aurea di misticismo che trascende i confini del tangibile e si dipana verso meandri non facilmente districabili. A meno che son si faccia ricorso ai versi immortali, tipo: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Solo l’amore, infatti, può rendere plausibile come sia possibile sobbarcarsi ad una mole di lavoro pazzesca, per portare a compimento un evento che, in altri contesti, richiede mesi di preparazione e molti collaboratori. La cronaca dell’evento, con tutti i dettagli, l'avete letta sul suo settimanale: “Sabato Non Solo Sport”. Il bellissimo spettacolo è stato trasmesso dall’emittente televisiva “Teleprima” e dopo disponibile on line. 

In questo contesto voglio solo ringraziare Enzo, per avermi coinvolto nel suo mondo, ospitando anche 4 finaliste campane di Miss Motors Italy 2011, che non hanno mancato di manifestare il loro apprezzamento per un evento che è filato liscio senza intoppi, deliziando il folto pubblico, accorso rendere omaggio ad un bravo concittadino e ai tanti bambini e ragazzi convenuti da ogni angolo della Campania, battendo addirittura la terribile concorrenza di una partita di calcio tra il Napoli e il Milan! Quale migliore soddisfazione, per Enzo Di Nuzzo, vedere l’Arena stracolma, nonostante la partita. Molti gli ospiti che si sono alternati tra una esibizione e l’altra dei giovani cantori. Mi sia consentito di ricordarne uno che porto nel cuore da moltissimi anni. Il suo nome è Fausto Mesolella, “anima creativa” di quello straordinario Gruppo Musicale che risponde al nome di “Avion Travel”. Per me, però, resterà soprattutto il Maestro di chitarra di mio Fratello Luigi, che ci sorride dal Paradiso. Fausto ha tenuto una vera lezione di “civiltà”, cantando “a cappella” illustrandone la genesi, quella meravigliosa canzone che s’intitola “Tre colori”, da lui scritta per Tricarico, rivelatasi un vero inno a quella Unità della Patria, offesa e vilipesa dai tanti imbecilli che, prima ancora di essere definiti razzisti, vanno considerati semplicemente degli idioti ignoranti. 

Davvero una splendida serata, allietata dall’innocenza di tanti giovani cantori in erba, impreziosita dalla bellezza raffinata delle Excalibur Girl, cesellata dalla bravura di un vero Artista come Fausto Mesolella. Il tutto, sotto l’attenta regia di un uomo semplice e forse proprio per questo capace di grandi imprese. Grazie a te, Enzo Di Nuzzo. Ad maiora.

Lino Lavorgna

(Il titolo è di Nicola Ciaramella)