DELLI PAOLI: “NON CONSENTO A NESSUNO DI DUBITARE DEL MIO CORRETTO MODO DI OPERARE!!!”


Pronta e secca risposta del Primo Cittadino al comitato Città Partecipata



«Chiedo di rispondere all'ultima del comitato città partecipata. Sento di farlo  -ci scrive il sindaco Pasquale Delli Paoli-  perché come ho più volte ribadito non mi sottraggo mai alle mie responsabilità di uomo pubblico che opera, per quel poco che sa fare e che riesce a fare malgrado i ben noti problemi finanziari. Prima di entrare nel merito, vorrei che il management di città partecipata avesse un colloquio con il mio responsabile dei servizi finanziari per sapere una volta e per tutte come siamo messi economicamente in modo che prima di parlare sono ben documentati dalla fonte. 
Caro comitato, con una crisi congiunturale fino ad ora mai verificatasi, con un disagio sociale che non ha precedenti, con una disoccupazione che aumenta sempre di più, e di coseguenza una evasione tributaria che sfiora il 40% nel solo anno 2013, per non parlare di mancati incassi dal 2009 al 2012 di circa tremilioni e seicentomila euro, l'aver fino ad ora comunque garantito un discreto livello sociale non mi sembra poco. E' facile, lo farei anche io se fossi al vostro posto, mettere a nudo quelli che sono i problemi della città, che vanno da una scarsa manutenzione sia del verde che delle strade ad una mancanza delle barriere architettoniche  lungo i percorsi pedonali, ma tra il dire ed il fare, caro comitato, con tutta la buona volontà, con tutta la volontà politica, senza "soldi" non si cantano messe. Nel 2013 non è potuto programmare nulla, avendo lo stato centrale non definito le aliquote, per cui il bilancio preventivo venne approvato a fine anno.
Caro comitato, quando si opera in dodicesimi non è possibile realizzare granché.
Dovete sapere, ma credo che lo sappiate bene, che lavori od altro di interesse comune non si possono fare se non c’è l'impegno di spesa. L'impegno il dirigente lo mette se vi è disponibilità finanziaria, diversamente non si può fare nulla.
Con ciò non voglio dire che una città, un paese deve morire; c'è sempre il ricorso all'anticipazione di cassa, ma solo per determinate opere. Ed io in questo momento sto ricorrendo alle ordinanze proprio per limitare i "danni" in attesa di un po’ di luce che dovrebbe arrivare con molta probabilità con un nuova salva debiti. I loculi cimiteriali sono in via di completamento, i cittadini dei loculi pagati sono in contatto con i nostri uffici per fare i contratti, visto cosa è successo per il passato; coloro i quali vogliono acquistare un loculo lo fanno versando direttamente la somma al costruttore portando relativa ricevuta al comune.
Anche io vorrei una città con tutte le strade asfaltate, con tutti gli spazi verdi puliti, con lampadine funzionanti, con segnaletica idonea e quant'altro una città normale dovrebbe avere.
Ad oggi, purtroppo, si è potuto fare ben poco e quel poco ritengo sia stato fatto nel rispetto delle regole e con la massima trasparenza. Chiunque ritiene che la mia amministrazione abbia distratto fondi per altro, ha tutti gli strumenti per poter adire le vie legali. Ma non consento a nessuno di dubitare minimamente sul mio corretto modo di operare. Per capire quanto il fuoco scotta bisogna metterci la mano sopra. Confermo invece che il pagamento delle bollete sul consumo di energia elettrica in piscina è relativo ai canoni mensili. La dicitura purtroppo non è chiara. E’ quanto mi è stato nuovamente riferito dagli uffici. Cordiali saluti».

(Dichiarazione ricevuta e pubblicata da Gennaro Esposito, direttore temporaneamente incaricato)