“Disavventure” ai semafori...



Un lettore ci parla di tre pericolosi momenti vissuti dalla moglie sul Viale Carlo III...
E si rivolge al sindaco: “Prima che succeda qualcosa di spiacevole, provveda con una certa urgenza a far presenziare i suddetti semafori dalle forze dell’ordine


Riceviamo e pubblichiamo nella Posta dei Lettori, girando mail al sindaco.

«Egr. Sig. Sindaco,
purtroppo le scrivo questa mia per farle presente 3 disavventure capitate a mia moglie:
nei giorni scorsi, come accade spesso, mia moglie si reca a Marcianise; giunta al semaforo, altezza concessionaria Seat (su Viale Carlo III), veniva letteralmente accerchiata da un gruppo di lavavetri (li chiamo così per offenderli), i quali vedendo che mia moglie aveva azionato i tergicristalli per non farsi pulire il vetro, hanno pensato bene di bloccare il suddetto, storcendolo.
La seconda volta, al semaforo della Rotonda, dove ce ne sono una ventina, sempre dopo aver detto di non pulire il vetro (non ascoltata), scattava il verde, quindi ripartiva. Non avendo ricevuto nessuna ricompensa, il ...... sferrava un calcio all’auto.
La terza volta è accaduto al semaforo (Pizzo della Bufala): questa volta io ero dietro l’auto di mia moglie con altra auto. Stessa scena. Attorniata da due/tre di loro con insistenza hanno pulito il vetro. Sono sceso dall’auto gridando “state fermi”. A questo punto sono stato letteralmente accerchiato da tutti loro (una decina) con fare minaccioso. Sono risalito in auto e sono andato via.
Caro Sig. Sindaco, prima che succeda qualcosa di spiacevole, provveda con una certa urgenza a far presenziare i suddetti semafori dalle forze dell’ordine. Naturalmente quello che è successo a mia moglie capita a tutte le donne che purtroppo transitano a quei semafori.
Sicuro di un sollecito interessamento, le invio cordiali saluti».

Bruno Rendano