LA VOCE DI D’ALESSIO PER LA TERRA DEI FUOCHI


Lodevole iniziativa del noto cantautore napoletano, che il 6 settembre si esibirà alla Reggia di Caserta per raccogliere fondi a favore dell’Ospedale

 

 

 

 

In questi ultimi anni molti sono venuti a conoscenza della ‘Terra dei Fuochi’.
Beh, non è un nuovo parco di divertimenti a tema, ma è una realtà molto triste.
 
Moltissimi la conoscono perfettamente perché la vivono ogni giorno e parecchi la vivono anche sulla loro pelle attraverso bruttissime malattie molto spesso incurabili dettate appunto dai terreni e dall’ambiente circostante totalmente inquinato.
E’ una storia lunga, come sapete dentro ci sono infiltrazioni di malavita organizzata ed anche lo stato ha fatto la sua ‘cattiva’ parte nascondendo per tanti anni il problema.
Il problema è grave, in passato ne ho parlato diverse volte anche io, quando calcavo gli studi e informavo attraverso le telecamere di UbiTv; ogni volta era una discussione che non aveva mai soluzione. Si, perché il problema è talmente grave che non ci sono tantissime soluzioni.
Lo Stato in un primo momento ha iniziato (e forse sta continuando) con i primi scavi anche per analizzare i vari elementi dannosi, ma come sapete questi lavori richiedono milioni di euro e poi il problema resta sul come e dove smaltire o comunque mettere in sicurezza queste ‘bombe’.
Qualcosa però nel ‘piccolo’ si può fare, innanzitutto partendo dai bambini. 
I bambini (si spera) sono il nostro futuro, la nuova generazione che in qualche modo dovrà rendersi conto che così non si può continuare a vivere e bisogna darsi da subito delle regole precise. A volte però questi bimbi innocenti nascono già con il brutto male; senza rendersene conto spesso sono già in pericolo di vita appena nati.

Gigi D’Alessio è un cantautore napoletano come ben sapete.
Qualcuno lo disprezza, alcuni sono indifferenti, altri lo odiano, e molti però lo amano. Insomma Gigi si ama o si odia.
L’arte, in questo caso anzi la musica, è chiamata a dare un segnale, anche se il segnale lo dovrebbero dare le istituzioni, ma ricordiamoci che siamo in Italia.
Ora penso questo; immaginate un artista come D’Alessio che è riuscito a scavalcare l’ambiente ‘neomelodico napoletano’ arrivando a conquistare i palchi e i teatri più importanti d’Europa.
Quindi pensate a una persona che economicamente sta bene, ha una bella famiglia, insomma che interesse ha ad insistere per organizzare un concerto di tale portata dove lui si mette a disposizione del suo territorio per lanciare un messaggio forte?
Che piaccia o no quale artista si metterebbe in un casino del genere?
Oltretutto nel frattempo ha anche prodotto un documentario (presentato allo scorso festival di Taormina) che proietterà prima di ogni suo futuro concerto. 
Egli stesso afferma che una parte della nostra terra è inquinata, ma un’altra parte è sana e quindi bisogna combattere il male ma difendere il bene, il nostro bene che poi è il sostentamento di un intero settore.
Il 6 settembre alla Reggia di Caserta ci sarà il concerto di beneficenza gratuito voluto da Uliveto e Rocchetta, e da subito servirà a comprare un’ambulanza e altre attrezzature mediche per il reparto neonatale dell’Ospedale San Sebastiano e Sant’Anna di Caserta e inoltre verrà ristrutturato il Santobono Pausilipon di Napoli; in più gli sponsor si impegnano a garantire da settembre a dicembre un importo pari a 30 centesimi per ogni confezione d’acqua venduta che andrà appunto in un fondo per la terra dei fuochi.
Signori, che dirvi, vi piacerà o no ma è un’iniziativa da premiare e da valorizzare, perché in questo attuale momento di crisi nessuno metterebbe la sua immagine gratis e insisterebbe per una tale causa! Fidatevi, è così.
E poi nel bene o nel male questa è la nostra terra, dove ogni giorno viviamo e vivremo e siamo obbligati a non far calare il silenzio, dobbiamo urlare la nostra voglia di vivere!
Ve lo dice un ‘custode’ che ogni giorno custodisce dentro di se numerosi valori, ma anche una grinta, una voglia di fare, una passione indescrivibile per questo lavoro, una voglia assurda di spaccare il mondo con i propri sentimenti.
Ma, purtroppo, per ora questi desideri sono solo custoditi dentro di me come in una cella di un carcere di massima sicurezza in attesa che la pena finisca e si ritorni finalmente a vivere.

Ubaldo Di Leva