La fontana che venne dall’Ovest ovvero la fontana del silenzio

Una “moderna” bellezza nascosta della Rotonda Occidentale, “dotata di giochi d’acqua illuminati da luci colorate ed accompagnati da note musicali” e che avrebbe dovuto fungere da “veicolo catalizzatore per incontri serali”, ha funzionato praticamente soltanto nel giorno dell’inaugurazione, quel lontano 26 luglio 2007…

 

C’è un vecchio famoso film dal titolo “La spia che venne dall’Ovest” che ogni tanto viene riproposto sui canali televisivi dell’amarcord. Proprio in questi giorni ci è capitato di rivederlo. E’ un avvincente racconto di spionaggio, che parte da un personaggio inspiegabilmente scomparso. Un intrigo complicatissimo che alla fine poca luce accende nella mente di chi avrebbe voluto capirci qualcosa. Chiarissima soltanto la grandezza dell’attore protagonista, un monumentale Sean Flynn.
Direte: ma costui che scrive dove vuole arrivare? Lo diciamo subito, senza ulteriori indugi. Proprio sulla falsariga di quel titolo e della trama di quel film.
Ok. C’è una fontana costruita nell’emiciclo Ovest della Rotonda, che ogni tanto viene riproposta in qualche foto scattata per riprendere ben altro che in quel posto succede.
Proprio in questi giorni ci è capitato di rivederla e l’abbiamo fotografata anche noi. In fretta. Perché anche qui c’era una spia, ma, fortunatamente, si trattava del led che ci stava avvertendo della scarsa carica ancora disponibile in quella maledetta batteria.
Questa fontana, costruita, come detto, nell’emiciclo ovest della Villa Rotonda, fu inaugurata, in pompa magna, il 26 luglio 2007.
Dotata di “giochi d’acqua illuminati da luci colorate ed accompagnati da note musicali”, l’opera, secondo le intenzioni, avrebbe dovuto fungere da “veicolo catalizzatore per incontri serali”…
Dopo due giorni, già si era scassata… Aveva funzionato, praticamente, solo il giorno dell’inaugurazione…
Ad agosto 2013 ritornò a zampillare dopo anni di abbandono.
Ma la riparazione non durò molto. Dalla fine del 2014, infatti, sono calati su di essa di nuovo buio e ...siccità. L’unica acqua che vi si può vedere è quella della pioggia, quando Giove pluvio decide di mandarne un po’.
Insomma, di quel film c’è praticamente tutto. Sembra quasi che lo avessero trasmesso apposta per farci rizzare in testa quei quattro o cinque capelli che ci sono rimasti. C’è la spia (il led della macchina fotografica), l’ Ovest (l’emiciclo dove si trova la fontana), qualcosa che è scomparso (l’acqua, le luci, le note…) e, per finire, l’intrigo complicatissimo della vicenda (non si è mai capito perché la fontana non abbia mai funzionato se non per poche ore complessivamente).
Insomma, come per il film, anche qui, alla fine, poca luce (anzi, luce inesistente) nella mente di chi avrebbe voluto capirci qualcosa.
La speranza ha preso alloggio nel prossimo futuro.
La “bonifica culturale” della Rotonda e le altre iniziative annunciate dalla nuova amministrazione potrebbero essere occasioni utili per ridare ai cittadini-contribuenti (non foss’altro perché sono stati proprio loro a pagarla) questa meravigliosa opera dalla bellezza nascosta, da mettere a disposizione dei turisti e dei viandanti, oltre che dei residenti.
Doveroso, per chi ama questa città, esortare vivamente tutti gli amministratori comunali, giovanotti e un po’ di più, nostalgici e un po’di meno, affinché ridiano acqua, luce e musica alla fontana … del silenzio.
Altrimenti, se l’intrigo non si riesce a risolvere…non sarebbe meglio metterci dentro almeno qualche paperella? Di plastica, ovviamente, e ben fissata con il silicone.

Nicola Ciaramella

(Foto della fontana nel giorno dell’inaugurazione 26 luglio 2007 dal sito internet del Comune. Foto della fontana oggi ©Corriere di San Nicola)