“Passeggiare civilmente con i cani”…


E’ il motivo ispiratore dell’ordinanza sindacale che ribadisce ai “padroncini” l’obbligo di dotarsi di sacchetti per raccogliere la cacca…
Molto leggere, purtroppo, le multe per i trasgressori.
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Cave dominos! Altro che cave canes!...

 

 

Il Sindaco di San Nicola la Strada, Vito Marotta, ha emanato una serie di obblighi e prescrizioni per i proprietari di cani "per salvaguardare l’igiene e la salute pubblica".
Si tratta dell’ ordinanza n. 3 del 10.11.2015 avente per oggetto “Divieti e prescrizioni comportamentali per i proprietari di cani - Obbligo di raccolta delle deiezioni canine – Obbligo di portare con sé dispositivi per la loro raccolta”.
Con questo provvedimento, il Primo Cittadino ricorda a tutti i signori “padroncini” che è vietato abbandonare le deiezioni depositate dai cani durante le loro passeggiate in spazi pubblici o di uso pubblico (strade, piazze, marciapiedi e relativi riquadri delle alberature, attraversamenti stradali, accessi alle abitazioni, spazi prospicienti i negozi, giardini pubblici, aree verdi pubbliche, ecc.).
Chi porta a spasso un cane, insomma, come è giusto che sia, e soprattutto per rispetto degli altri, ha l’obbligo di portare con sé palette e sacchetti per non far andare la cacca sotto i piedi dei passanti e deve utilizzare sempre il guinzaglio di misura non superiore a metri 1,50. Ogni cane, inoltre, come prevede la legge, deve essere obbligatoriamente registrato all’anagrafe canina con inserimento di microchip.
“Dalla disciplina dell’ordinanza sono esenti -precisa l’ordinanza- i cani guida per ciechi, i cani delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile nell’esercizio dell'attività istituzionale”.
Non molto elevate, purtroppo (bisognerebbe aumentarle di almeno settecentocinquanta volte!) le sanzioni per chi non rispetta gli obblighi: si va, infatti, dalla miseria di 25 euro al massimo di appena 500 euro per l’abbandono di deiezioni e pochissimo di più se si va in giro senza sacchetti e senza guinzaglio. Multe leggermente più salate, ma sempre irrisorie, per la mancata iscrizione del proprio cane all’anagrafe canina o per omessa dotazione di microchip.
Mah, speriamo comunque che servano per scoraggiare ... gli "animali" che si definiscono "animalisti"... 
Legittimo essere preoccupati, considerato quello che si vede in giro...
Insomma...cave dominos!... Altro che cave canes...

Emanuele Angiulli

-nella foto, una vecchia (ma sempre nuova) simpaticissima vignetta di Vittorio Di Tommaso pubblicata sul Corriere di San Nicola