INAUGURATA LA MOSCHEA DEI SUFI DI SAN NICOLA LA STRADA


Tra le autorità presenti il Console senegalese di Napoli

San Nicola la Strada vanta la presenza, nella sua comunità senegalese, della Dahira più importante della regione. Il “Tempio Madre” del Sufismo Muridista, uno degli aspetti più mistici della religione islamica. La presenza di Sufi è molto rara in Europa e nello stesso mondo islamico vivono con grande discrezione (ad esclusione del Senegal, dove le dinamiche sono assai differenti).
Sotto la giurisdizione del maestro sufo, il Marabout Abou Ka, è stata inaugurata anche la moschea. Di conseguenza San Nicola la Strada assume un ruolo ancora più primario e particolare.
Tra le autorità presenti, venerdi 19 maggio, c’erano il Console senegalese di Napoli, Idrisse Sene, e Serigne Malik Mbodji, il Marabout della Dahira di Bari.
Per la stampa, presente il Corriere di San Nicola con Giovanna Tramontano e Antonio Dentice d’Accadia.
Al di là degli aspetti mistici e intimi nella tradizione muridista è fondamentale la tolleranza, addirittura con famiglie miste (cristiani e islamici) nello stesso paese di origine. Quando i cristiani celebrano le proprie festività gli islamici muridisti vi prendono parte e quando essi vanno in moschea, i cristiani si uniscono alla preghiera.
Di conseguenza la presenza di questa particolare moschea è un autentico ponte tra le culture e le religioni, al di là di ogni buonismo di facciata. Una complessità tanto preziosa e utile all’arricchimento reciproco e allo studio degli elementi che caratterizzano la discendenza del fondatore Amadu Bamba: la pace, la preghiera, la meditazione e i lavoro.

Antonio Dentice d’Accadia
©Corriere di San Nicola