Ponteselice, la giunta Marotta passa alle vie legali!

Conferito all’Avv. Centore il mandato di “scongiurare in sede giudiziaria il concretizzarsi della lesione al diritto alla salute ed alla salubrità dei cittadini sannicolesi”.
Un atto vitale per i sannicolesi e i cittadini dei comuni confinanti, sui quali incombono possibili gravissimi pericoli all’ambiente generati dalla scellerata decisione di quei tizi che comandano a Caserta.

 

Se quegli insuperabili campioni di coerenza che comandano a Caserta sono convinti che continueranno ad aver vita facile in tema di scelte riguardanti l’ambiente, non crediamo che godano di buona salute: il cervello forse se lo sono bevuto veramente. Sarebbe, per loro, ancora più scellerato insistere. Lo diciamo sin dagli albori della vicenda e lo abbiamo ripetuto proprio l’altro giorno. I quattro sindaci dei paesi che, per loro grande sfortuna, si trovano ai confini del capoluogo oggi “governato” da quella gente, hanno detto che non ci stanno e lo stanno confermando con i fatti: Ponteselice è una scelta sbagliata!
E’ di poche ore una delibera della giunta comunale di San Nicola la Strada, con il sindaco Vito Marotta in testa, che dispone “
di incardinare adeguata azione giudiziaria, in forma singola ovvero associata con altreamministrazioni e\o altri soggetti titolari di interessi diffusi, ivi compresi gli stakeholders,finalizzata ad impugnare dinanzi al Giudice Amministrativo, anche in doppio grado di giudizio, ivi compreso l'incidente cautelare, tutti i provvedimenti relativi alla localizzazione, progettazione ed esecuzione dell'impianto di trattamento del rifiuto umido da realizzarsi in Caserta, Località Ponteselice, alla Via Enrico Mattei, conferendo mandato difensivo all'Avvocato Amministrativista Paolo Centore con Studio in Caserta, alla Via R.Gasparri n°48, di proporre la menzionata azione giurisdizionale nell'interesse del Comune di SanNicola laStrada”.

La decisione, come è noto a tutti da quasi un paio di anni a questa parte, si basa su queste fondamentali premesse, tutte chiaramente narrate nell’atto appena approvato dall’esecutivo sannicolese:

-La legge Regionale della Campania n°14/2006, all’art. 34, comma 2, lettera g, riconosce all'Ente d'Ambito la competenza funzionale alla localizzazione degli impianti per lo svolgimento del servizio di gestione integrata dei rifiuti;

-Il comune di Caserta, con delibera di Giunta Comunale di Caserta n°112/2017 del 30/06/2017, nonostante la competenza esclusiva riconosciuta all'Ente d'Ambito, ha approvato lo studio di fattibilità e progetto preliminare di un impianto di trattamento del rifiuto umido e la relativa localizzazione territoriale: lo studio di fattibilità, realizzato dalla società Athena S.r.l. ed acquisito al protocollo n°0054590 del 23/05/2017 del comune di Caserta, prevede la realizzazione dell'impianto di trattamento del rifiuto umido in Caserta, al Viale Enrico Mattei, in Località Ponteselice;

-Il Comune di Caserta, che, come detto, ha adottato un provvedimento ricadente nella competenza funzionale inderogabile di una diversa e sovraordinata amministrazione (Ente d'Ambito), non è dunque competente in materia;

-La località Ponteselice ricade in prossimità del confine con il territorio comunale di San Nicola la Strada: siffatta circostanza avrebbe imposto l'articolazione di un procedimento preliminare allargato, al quale avrebbe dovuto partecipare anche il Comune di San Nicola la Strada, finalizzato alla Valutazione di Impatto Ambientale. Sul punto va osservato che il mancato invito di un'amministrazione alla conferenza di servizi in materia ambientale deve essere censurato dall'ente locale pretermesso al quale, in quanto comune limitrofo rispetto a quello in cui è progettata la realizzazione dell'impianto, deve essere concessa la possibilità di intervenire nel procedimento con proprie osservazioni; 

-La località Ponteselice ricade altresì nel Piano Territoriale Paesaggistico (PTP) Caserta - San Nicola la Strada, che prevede l'inedificabilità nei lotti ivi ricompresi;


-Nonostante nella delibera di giunta del Comune di Caserta n°112/2017 venga ipotizzata la valutazione della possibilità di localizzazione dell'impianto in altra zona, per la precisione Località Gradilli, non confinante con il territorio comunale di San Nicola la Strada, non risulta che il comune di Caserta abbia compiuto una reale attività istruttoria, finalizzata alla valutazione di fattibilità dell'impianto nella citata zona Gradilli;

-Successivamente alla menzionata delibera di giunta n°112/2017 il comune di Caserta ha adottato la determina dirigenziale n°208, a firma del dirigente del Settore ambiente ed ecologia, pubblicata all'albo pretorio comunale dal 09/03/2018 e sino al 24/03/2018, con cui ha indetto la procedura ad evidenza pubblica finalizzata all'affidamento del servizio di progettazione definitiva, esecutiva e del servizio di direzione dei lavori per la realizzazione dell'impianto di compostaggio con recupero di biometano da 40.000 t/anno sul territorio comunale di Caserta, in località Ponteselice, al Viale Enrico Mattei; 

-Il dimensionamento della capacità rende ancora più invasivo l'impatto ambientale dell'impianto di trattamento dei rifiuti, giacchè -da un esame della documentazione allegata ai provvedimenti comunali di Caserta- emerge che la quantità media annua di rifiuti prodotti dal comune casertano si attesta a 11.000 tonnellate circa: il che lascia presupporre che nell'impianto in parola verranno conferiti i rifiuti di molteplici territori limitrofi, con aumento vertiginoso del menzionato impatto e delle emissioni odorigene derivanti dall'impianto stesso;

-Il provvedimento dirigenziale n°208 del 21/02/2018 attualizza la lesione del diritto alla salute dei cittadini residenti nel Comune di San Nicola la Strada;

-Il provvedimento in parola è causa della lesione altresì alla salubrità dei cittadini residenti nel comune di San Nicola la Strada: le emissioni stesse, difatti, debbono ritenersi ricomprese nella definizione di "inquinamento atmosferico" e di "emissioni in atmosfera", poiché la molestia olfattiva intollerabile è al contempo sia un possibile fattore di "pericolo per la salute umana o per la qualità dell'ambiente", che di compromissione degli "altri usi legittimi dell'ambiente", possono pertanto essere oggetto di valutazione anche i profili che arrecano molestie olfattive (cfr. T.A.R. Veneto Venezia, sez. III, 05/05/2014, n. 573;

-Alla luce del criterio di vicinitas oggettivamente comprovato rispetto alla porzione di territorio comunale di Caserta in cui è localizzato l'impianto, il Comune di San Nicola la Strada intende scongiurare in sede giudiziaria il concretizzarsi della menzionata lesione al diritto alla salute ed alla salubrità dei propri cittadini.

Signori che comandate a Caserta, avete capito che San Nicola la Strada un altro “mostro” non lo vuole, perché ci siete già voi?
Altro che “regalare” ai vostri concittadini compost e metano per i vostri giardini!
E altro che fregarvene dei comuni confinanti!
Bravo, Marotta!
Sindaci di Recale, Capodrise e Casagiove, i sannicolesi attendono anche voi.
Forza, Avvocato Centore!


Nicola Ciaramella