Profumo di sensazionale...


Elezioni comunali: ufficializzati i due schieramenti che si contenderanno il governo cittadino. Liste civiche di Pascariello da una parte, Centrosinistra dall’altra: ma per sostenere Lucia Esposito, potrebbe nascere una maxi-coalizione tra tutti i partiti sannicolesi...destra compresa.

Nessuno lo ha detto, un po’ perché tutto è ancora ufficioso e anche perchè non si vogliono offrire vantaggi agli antagonisti, ma si delinea all’orizzonte qualcosa di sensazionale.

Un fatto è certo: Pascariello avrà pane durissimo per i suoi denti. Un fortissimo schieramento di partiti, e non solo quelli dell’area di centrosinistra, è pronto, infatti, a rendere la vita difficile alle sue tre o quattro, o forse anche dieci, liste civiche nelle imminenti elezioni comunali.

Da una parte, dunque, un uomo solo a dettare tempi e programmi, una sorta di sindaco di se stesso; dall’altra, quasi tutte le altre forze politiche presenti a San Nicola, ruotanti intorno alla candidatura, non ancora ufficiale, di Lucia Esposito, accomunate, come ha detto quest’ultima, dal desiderio di “riconsegnare, attraverso i programmi dei partiti, la politica ai cittadini, che sono l’unica e reale essenza della democrazia partecipativa”.

Questa la sintesi di una giornata intensa, quella di sabato 4 febbraio, caratterizzata da due conferenze stampa, durante le quali l’attuale sindaco, in mattinata, e la leader della Margherita, in serata, hanno praticamente annunciato chi saranno i protagonisti della prossima campagna elettorale.

Nella suo ritrovo di Via Duca d’Aosta, Pascariello ha detto ben poco su tutto ciò che non aveva il suo nome: il numero delle liste che porteranno acqua al suo mulino, i candidati che lo serviranno e i contrassegni che qualche grafico gli sta preparando sono semplicemente bazzecole, cose da decidere più in là e in altra sede. Per ora, basta sapere che, parole sue, è alla sua ultima esperienza in politica e non accetterebbe mai di fare il consigliere comunale di opposizione: “Mi sono candidato solo per fare il sindaco. Amo governare gli eventi e non farmi governare da loro”.

All’incontro con la stampa hanno partecipato tutti i componenti della sua maggioranza, con una defezione, Giuseppe Esposito, pronto a sostenere la nipote Lucia, e un inatteso ritorno, Luca Paradiso, tornato all’ovile dopo varie migrazioni nel corso della legislatura.

E dopo aver ringraziato gli amici che gli hanno reso possibile questa bellissima avventura ”vissuta per amore della terra dove sono nato e cresciuto e dove vivono i miei figli e la mia famiglia”, tanto per non smentirsi, via ad una lunga lista di spese che avrebbe intenzione di sostenere e che hanno tutte il comune denominatore del cemento, sia sotto forma di opere pubbliche (nuova fiera settimanale con centro polifunzionale, piscina comunale, eccetera) che residenziali (ulteriori “poli di sviluppo”, che, per chi se ne intende, significano palazzi, palazzine e palazzoni da costruire in quei pochi, residui spazi liberi che ancora sono rimasti nel “suo” paese, che ha saputo, e se ne fa gran vanto, “trasformare in una città”, anche se ormai terribilmente preda di droga, delinquenza e malattie da inquinamento).

Di ben altra portata, invece, le parole di Lucia Esposito, che ha ufficializzato, nella bellissima e luminosa sede della “Margherita” in Piazza Parrocchia, l’accordo tra il suo partito, i DS di Vigliotti, i Verdi di Roano, i Comunisti di Motta, Rifondazione di Panico e SDI di Giaquinto.

La casa del Comune deve essere aperta a tutti” -ha affermato tra i consensi dei numerosi presenti- “e a tutti i cittadini abbiamo il dovere di chiedere contributi, suggerimenti e proposte per tornare a fare veramente politica nel loro interesse e per salvaguardare le attese e le speranze di un futuro migliore, più vivibile, più vicino ad una dimensione umana e razionalmente accettabile. La nostra sfida deve essere quella di fare di San Nicola la Strada uno dei più belli ed efficienti comuni della provincia, attento a curare gli interessi e le aspettative delle persone che ci vivono. Pensiamo a grandi opere, ad un rilancio sensazionale del centro storico, ad una diffusione capillare della cultura. Ma pensiamo anche ai problemi dell'occupazione, alle famiglie in difficoltà. Il comune deve rappresentare un punto di riferimento costante, insostituibile  e necessario per chi non ha santi in paradiso. La concretezza dei nostri programmi, insomma, deve essere il biglietto da visita di una coalizione a cui sta a cuore soprattutto che si lavori nell'interesse della città, visto e considerato che ci viviamo noi e ci vivono i nostri cari.

E qui non poteva mancare il riferimento a quelli che saranno i principali punti del programma unificato, comunque già costruito nelle sue linee fondamentali, ma “che sarà vagliato e verificato attraverso un costante confronto con le forze politiche della coalizione e i cittadini”. Sull’ edilizia che cresce come funghi, Esposito è stata categorica: “Basta con i parchi da cento e passa appartamenti e basta con i palazzi da quattro piani più mansarda. Dobbiamo salvaguardare quel poco di verde che resta ancora a San Nicola. Lanciamo una sfida agli imprenditori edili: invece di pensare solo a costruire palazzi, perché non investono in altre realtà produttive?”.

L’impegno per la chiusura della discarica “assassina” Lo Uttero, per una dignitosa valorizzazione della tradizione e dei beni storici ed ambientali, per l’accrescimento del ruolo delle donne e dei giovani in un contesto sociale sannicolese dove scarseggiano le iniziative finalizzate a tale riguardo, sono, senza esaurirli affatto, altri intendimenti che la coalizione ha sposato con un dispiegamento di sinergie senza precedenti.

L’assessore provinciale non ha parlato, invece, e lo abbiamo detto spiegandone i possibili motivi, della “rivoluzione” che sta per avvenire...

A domande precise da parte dei giornalisti intervenuti, Esposito ha prima disilluso tutti (“E’ da escludere un accordo Cdl-Unione, perché genererebbe una grossa confusione per l’elettore”), ma poi ha lasciato le porte aperte ad un dialogo, esteso a livello anche sovracomunale, con tutti gli altri partiti, a partire dall’Udeur di Narducci per finire, ma questo lo aggiungono gli osservatori, all’Udc di Gabriella D’Ambrosio e ad AN di Santangelo...

Se veramente un accordo del genere  dovesse essere sottoscritto, sarebbe un fatto clamoroso, una sorta di “Governo Nazionale di salute pubblica”, allestito per il perseguimento di uno scopo unico, che anima tutte le forze politiche con nome e cognome di San Nicola. “Scalzare il reuccio per riconsegnare la politica ai sannicolesi!”: è questo il grido di battaglia delle tre formazioni già pronte a scendere in campo (“Margherita”, “Comunisti-Rifondazione-Verdi-SDI” e “DS”), alle quali, e sarebbe una novità storica assoluta, potrebbero presto aggiungersi Udc e Alleanza Nazionale (mancherebbe, dell’area Cdl, solo Delli Paoli, ma non si sa mai...), se veramente nessuno vuole correre il rischio di vestire per altri cinque anni i panni di impotente spettatore.

Un generale ed il suo esercito, il sindaco di oggi, contro la “Lega dei partiti”, la proposta del futuro. Oppure, se preferite, la San Nicola di un uomo contro la San Nicola di tutti: la sfida, comunque, è lanciata...

Nc


(nella foto,  Motta, Roano, Esposito e Vigliotti)