In Vaticano la fratellanza tra Sufismo Murid e Cattolicesimo

Si incontrano le autorità mondiali Serigne Mame Mor Mbacké, massimo Maestro Sufo Murid itinerante (ospite, pochi giorni fa, a San Nicola la Strada alla celebrazione del Gran Magal), e Papa Francesco.
Il Pontefice riceve in dono la poesia in onore della Madonna, scritta nell’Ottocento dal fondatore della tradizione mistica islamica, il Santo Amadu Bamba.

 

20 giugno 2018, Città del Vaticano. In mattinata si sono incontrate le Loro Santità Serigne Mame Mor Mbacké e il Pontefice Francesco, la massima autorità itinerante del Sufismo Murid e il Papa che sta ridefinendo la Chiesa e il modo di essere cattolici nel mondo.

La storia si costruisce sulla vita delle persone, grandi e piccole, note e non. In questo caso, la storia religiosa e politica si erge sulle fondamenta di nomi di rilevanza mondiale, rappresentanti di milioni di persone su tutto il pianeta. Il Senegal e il Vaticano riaffermano l’alleanza spirituale e politica.

Serigne Mambe Mor Mbacké (ospite, pochi giorni fa, a San Nicola la Strada alla celebrazione del Gran Magal) era accompagnato da Sua Eccellenza Leopold Diouf, Ambasciatore del Senegal presso la Santa Sede, dal Prof. Serigne Mourtada Amar, dal fratello Serigne Abdoul Ahad Mbacké, noto teologo, e dal Sig. Mbaye Gueye Syll della stampa senegalese (A2i TV, canale 830 di SKY).

 

Non è la prima volta che Serigne Mame Mor Mbacké incontra il Vicario di Cristo, essendo la loro una fratellanza ormai solida.
«Quando due persone parlano davvero la stessa lingua, non hanno bisogno di parlare, ma solo di guardarsi negli occhi»: così si espresse il Maestro Sufo l’anno scorso, in riferimento all’incontro col Papa del 2017.

Quest’anno il significato simbolico tocca una dimensione inedita, grazie al particolare dono scelto dall’autorità spirituale senegalese: una poesia scritta nell’Ottocento dal fondatore del Muridismo, il mistico Amadu Bamba, di cui Serigne Mame Mor Mbacké è il nipote. La poesia in Arabo e Francese, dal titolo “Poeme a Marie”, è lo scritto che il Grande Maestro Spirituale Musulmano dedicò alla Madonna.

Con l’aiuto del Sufo Murid, il Dott. Malick Diaw, devoto collaboratore dell’autorità mondiale itinerante, riportiamo in Italiano un breve passaggio dell’opera: «MARIA, recipiente di purezza (…) sei al di sopra di ogni casto (…). Tutti quelli che adorano il Signore sanno che sei la preferita di Dio (…). Madre di purezza (…). Tramite tuo Figlio Dio ha dissipato l’oscurità del suo tempo (…)».

Una scelta non caso. Infatti il Sufismo Murid, una delle correnti mistiche dell’Islam, spicca per inter-religiosità e tolleranza. In Senegal è la forma di culto più importante e non a caso, in un Paese al 90% musulmano, numerose sono le famiglie miste con i cristiani.

E’ grazie all’autorità e all’influenza dei Maestri Sufi Murid (i Marabout) che il Senegal è libero dall’estremismo religioso, impossibilitato a penetrarne il tessuto sociale e religioso. Il patto iniziatico tra il Marabout e il Murid (discepolo) instrada sulla necessità della Pace, della non violenza e del dialogo. Il Corano è letto affiancato alle parole del fondatore, il Santo Amadu Bamba, che ne stabilisce l’interpretazione: non c’è spazio per la Jyhad armata. Ancora oggi, i fedeli Murid, perpetuano gli atti del mistico Fondatore, essendo la sua vita il modello di pace con cui trionfare nel mondo, alla maggior gloria di Dio.

Il "Corriere di San Nicola", ormai da qualche anno, riporta la perfetta cronaca della Confraternita Murid (Daara) di San Nicola la Strada, la più importante di tutto il Sud Italia. Ogni attività del Muridismo riceve una classificazione enciclopedica, facendo del proprio sito online, per questo particolare argomento, il massimo riferimento di cronaca in tutta Italia, avvalendosi anche del supporto di antropologi e altri studiosi.


Antonio Dentice d’Accadia
©Corriere di San Nicola
RIPRODUZIONE RISERVATA


Leggi ultimo articolo del Corriere di San Nicola sulla Confraternita del Sufismo Murid di San Nicola la Strada

La celebrazione del GRAN MAGAL 2018