“Ricordare i nomi per fare memoria”

Si è svolta la seconda giornata di Alterum in memoria delle vittime di mafia, con una particolare cura per il femminicidio. Presenti varie associazioni della provincia e del napoletano. Importanti gli interventi dei parenti delle vittime.


Giovedì 15 novembre ad Alterum, alle ore 18:30, si è svolto il secondo appuntamento di “Un giorno per la memoria”, in ricordo delle vittime di mafia. La Presidente di Alterum Titti D’Abbraccio ha posto una nota particolare per la questione femminile, per la tragedia del femminicidio, che nei drammi di mafia disegna una realtà doppiamente tragica.

I tre appuntamenti del ciclo voluto da Alterum, vedono la sinergia e la partecipazione anche di altre associazioni: OndawebTV, Corriere di San Nicola, Lega Italiana dei Diritti dell’Uomo, Libreria Guida e Gli Allori.

L’incontro, moderato dalla giornalista M.Beatrice Crisci, è stato curato da Anna Copertino, giornalista e scrittrice. Le letture affidate ad Annabella Esposito.
Tra i relatori Maria Natale, Assessore alla Cultura; Angela Procaccini, madre della vittima Simonetta Lamberti; Giuseppe Iaculo, psicologo e scrittore; Francesco Clemente, figlio della vittima Silvia Ruotolo.

Dopo i saluti istituzionali, la Copertino ha esposto i casi delle figure coraggiose, finite uccise per aver saputo denunciare, oltre alle bambine capitate nel momento e nel posto sbagliato. La Procaccini si è soffermata sul senso di desolazione e distruzione che invece tocca alle famiglie delle vittime e, nel suo particolare caso, epilogato nel perdono del carnefice pentito. Della perdita del Sé si è occupato lo Iaculo. L’ultimo a parlare, soffocato dalla commozione, è stato il Clemente.

Tutti gli interventi, nessuno escluso, sono stati profondi, tragici e toccanti. La conduzione dell’evento è stata fluida e precisa. Ci complimentiamo colla Presidente di Alterum e attendiamo la terza puntata del ciclo letterario.

Antonio Dentice d’Accadia
©Corriere di San Nicola
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