“L’ennesimo disastro ambientale nella nostra martoriata terra”

Pozzi contaminati a San Nicola la Strada: ci scrive l’On. Antonio del Monaco: “Siamo dei criminali che stanno lasciando alle generazioni future un habitat inquinato e forse senza soluzioni di bonifiche”.

 

Riceviamo e volentieri pubblichiamo questa condivisibile nota dell’On. Gen. Antonio Del Monaco, maddalonese, parlamentare di M5S, componente della “IV Commissione - Difesa” e della “Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su illeciti ambientali ad esse correlate”, autore del pregevole libro “Il politomane – La storia di Francesco”:

«La Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, pochi giorni fa, ha disposto il sequestro di dodici pozzi utilizzati per uso domestico e irrigazione nel territorio di San Nicola la Strada, in località “Piscina Rossa”. In questi pozzi è stata riscontrata una severa contaminazione da metalli pesanti, in particolare da Arsenico, sostanza ad elevata tossicità; inoltre, a seguito dei carotaggi eseguiti in loco, sono stati rinvenuti grossi quantitativi di amianto. Dalle indagini anche di natura storica, è emerso che la contaminazione da Arsenico risale all’epoca in cui l’ex Opificio Saint Gobain utilizzava l’area per sversare le acque residue del processo industriale di lavorazione del vetro; è stato assodato altresì che più soggetti, tra cui enti pubblici, conoscessero da anni questa “bomba ecologica” e non avessero assunto alcuna iniziativa utile a farvi fronte.

Ancora una volta un disastro ambientale nella nostra martoriata terra. Non possiamo far finta di niente chiudendo gli occhi e tappandoci il naso. Siamo dei criminali che stanno lasciando alle generazioni future un habitat inquinato e forse senza soluzioni di bonifiche. Quello che più rattrista è che tutto ciò sembra così lontano da noi e facciamo finta che non esista sotto i nostri piedi o in ciò che mangiamo e beviamo. Bisogna alzare il tiro sulla cura dell'ambiente andando oltre il semplice discorso repressivo, ma sviluppando realmente un percorso culturale che abbia come pilastri fondamentali la promozione alla salute e la prevenzione. On. Antonio del Monaco, Roma, 13.02.2019».


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