Importante incontro tra Prefetto e autorità Sufi

Nella sede della Confraternita Murid a San Nicola la Strada.
Presente anche il Console Generale del Senegal.

 

Nel pomeriggio di lunedi 17 giugno, alla confraternita Sufi Murid di San Nicola la Strada, in Via Galvani, la più importante di tutta la Campania e dell’intero Meridione, incontro tra autorità religiose e politiche. Il Maestro della confraternita locale, il Marabout Abou Ka, ha ospitato Sua Santità Serigne Mame Mor Mbacké e il Prefetto di Caserta, Raffaele Ruberto.


Sua Santità Mor Mbacké, insignito di numerosi riconoscimenti internazionali, ricopre il ruolo di ambasciatore del Muridismo nel mondo e in ordine di importanza è secondo solo al Khalife (Califfo) Serigne Sidy Mokhtar Mbacké, che risiede in Senegal, occupandosi delle questioni “interne”. Ogni anno incontra il Papa a Roma e successivamente scende nella fondamentale confraternita sannicolese.

All’incontro erano presenti anche il Console Generale del Senegal Sua Eccellenza Idris Ben Sene, il rappresentante dell’associazione Senegalesi in Italia, vari maestri sufi del Sud Italia, la Coordinatrice dell’Associazione Femminile Murid Gueye Oumy e l’assistente di Sua Santità, il murid Malick Diaw. Assenti le autorità politiche e religiose locali.


L’autorità Muridista ha conferito in dono al Prefetto una targa dell’Università di Touba. Ricordiamo che il 20 giugno 2018, lo stesso Serigne Mame Mor Mbacké, nella sua visita in Vaticano, donò una storica poesia in onore della Madonna, scritta nell’Ottocento, dal fondatore della tradizione mistica islamica, il Santo Amadu Bamba (suo ascendente), in segno di fratellanza interreligiosa. Mentre l’ultimo incontro col Prefetto di Caserta avvenne il 14 giugno 2017.

Il messaggio essenziale portato dal nipote del fondatore del Muridismo, chiaramente accolto dall’autorità politica italiana, è stato: «Correggere la cultura della violenza. Esistono già conflitti economici. Non bisogna incentivare anche quelli religiosi. L’Italia, terra di migranti, ora vede nuovi migranti». La realtà del Muridismo si intreccia profondamente colle tematiche dell’immigrazione, soprattutto senegalese, molto presente nel casertano.

In occasione dell’evento, si sono svolti i tradizionali canti sacri, convegni, dibattiti e grandi pranzi comuni, per tutta la giornata.

L’esistenza del Sufismo è un fatto raro, facendo del Muridismo campano un prezioso incontro colla mistica dell’Islam, nella sua forma più aperta e tollerante, capace di frequenti matrimoni inter-religiosi nello stesso paese di origine, il Senegal, con una maggioranza islamica del 90% circa.
La mistica dell’Islam, oltre la dimensione unicamente religiosa. Amiamo ricordare le parole del Marabout Abou Ka di qualche anno fa, nel corso nel nostro primo incontro, col relativo articolo pubblicato il 10 aprile 2017: «Siamo legati alla Tradizione Ancestrale. L’anziano è importante. Quando Dio ha “sceso” la religione tra gli uomini ha mandato i profeti a spiegarla. Il Marabout deve veicolare lo stesso messaggio ricevuto dai profeti (…) La purificazione personale è la cosa più importante. Servono continue abluzioni, purificazioni rituali per pulire lo spirito. Se non si diventa puri non si può entrare nel misticismo». Senza purificazione non esiste Sufismo.


Antonio Dentice
©Corriere di San Nicola
RIPRODUZIONE RISERVATA