Gli ultimi 3/24 del “Muro del pianto”...

La storia infinita dell’allargamento di Via SS. Cosma e Damiano. Dopo trent’anni di battaglie legali tra il Comune, che deve espropriare per pubblica utilità l’intera area, e i proprietari, che mirano a realizzare il giusto indennizzo, sembrava fatta... Ma un ulteriore ricorso dei privati (a cui ha fatto seguito l’opposizione dell’ente pubblico) ha di nuovo bloccato tutto.
La ricostruzione della lunga vicenda in una videointervista rilasciata dal sindaco Vito Marotta al Corriere di San Nicola. 
(link del video in fondo all'articolo)


...Tuffiamoci nei meandri di qualche senso unico scegliendone uno “a caso”: Via SS. Cosma e Damiano (senza fare nomi)...

Cominciava così un nostro articolo della rubrica “Osservatorio” pubblicato nel dicembre del 1992 sullo storico periodico Il Ponte, il primo giornale di “San Nicola la Strada per San Nicola la Strada”, che avemmo l’onore di dirigere.
Mamma mia, quanto tempo è passato... ci siamo proprio fatti vecchi...
Va be’. Vecchio, però, non si è fatto il problema, che è sempre nuovo e tale si è mantenuto in virtù della sua avvenuta ibernazione.
Tutto come era, non vi preoccupate. Leggiamo un articolo di ventisette anni fa, ma lo scriveremmo uguale uguale anche oggi...
Continuiamo a leggere...

Questa strada dovrebbe cambiare denominazione e sicuramente chiamarsi “La storia infinita”... Dovete sapere che tale strada, molti anni addietro, era una stradina sterrata che costeggiava le due cave, i famosi “monti”, delle quali una non esiste più. Dopo tante peripezie ed essendo considerata strategicamente indispensabile per far defluire il traffico per o da Caserta, fu deciso di sistemarla... E qui comincia il bello...

Si. Esattamente qui cominciò e continua il bello. L’articolo del 1992 parlava già al passato. I lavori, infatti, furono appaltati durante l’amministrazione D’Andrea dell’82-’88... 

...E proprio da allora sono cominciati i grattacapi con il problema del ...“muro del pianto”
(questo il nome con cui ci piacque simpaticamente coniarlo), ovvero il famigerato muro che, secondo la Sovrintendenza ai Beni Storici, era da considerarsi patrimonio storico-culturale, in quanto “sembra” che attraverso la vecchia stradina fiancheggiata da “quel muro” ci si recasse in pellegrinaggio chissà dove. Noi ipotizziamo: Santa Lucia o San Michele?

Da allora, insomma, a salire sulla pedana in singolar tenzone, la pubblica amministrazione e i proprietari dell’area, con la Soprintendenza che ...arbitra s’assise in mezzo a lor...
Ad avvicendarsi in spasmodica successione una serie infinita di assalti e contrassalti: un mutuo (corrispondente, oggi, a 400.000 euro) contratto con la Cassa Depositi e Prestiti, più di una volta reiterato (che il Comune sta pagando); un progetto con contestuale salvaguardia di una grotta ipogeica sottostante ad un fabbricato di quell’area; dichiarazioni di pubblica utilità; ricorsi dei proprietari; misure di indennità di esproprio; parere favorevole della Soprintendenza; nuovi ricorsi dei proprietari; nuovo parere negativo di un nuovo soprintendente; altri ricorsi e controricorsi a susseguirsi e ad alternarsi; cessioni “bonarie”; eccetera eccetera.
Una bailamme indescrivibile di colpi difficile anche da annotare con precisa cronologia...
Fino al raggiungimento dei 21/24 delle quote possedute dal Comune.
E qui veniamo ai giorni nostri.
Ne mancano, quindi, ancora 3 per arrivare al pieno possesso da parte dell’ente pubblico e dare inizio al progetto di sistemazione urbana ed ampliamento della strada.

Al fine di eseguire il decreto di esproprio di questa piccolissima parte residua, la Giunta Comunale, lo scorso 13 giugno, ha proceduto a riapprovare il progetto di sistemazione dell’area, reiterando la pubblica utilità, con il fine ultimo, ovviamente, di entrare in possesso dell’intera area e fare la gara per realizzare l’opera.
Ma un altro colpo di scena è avvenuto dopo la delibera della Giunta municipale...
Dopo quest’atto dell’esecutivo, propedeutico al decreto di esproprio degli ultimi 3/24, c’è stato un nuovo, ennesimo ricorso al Tar da parte dei proprietari... Il Comune, ovviamente, si è opposto... L’udienza si dovrebbe tenere entro il 31 luglio... ma con questo caldo chissà...

Morale della favola: per abbattere il “muro del pianto” e allargare “ ‘a Via e Santa Cummara” al traffico da e per Caserta come dio comanda, manca il possesso degli ultimi 3/24 dell’area, con un progetto già approvato ed un mutuo che stiamo pagando. Tutte le amministrazioni che si sono finora avvicendate sulla scena negli ultimi tre decenni hanno compiuto passi in avanti. Un po’ alla volta, a furia di ricorsi e controricorsi, il Comune è riuscito a “strappare” un pezzetto dietro l’altro ai signori proprietari che hanno, ovviamente, pensato a realizzare il miglior indennizzo di esproprio possibile.
Mancano solo i 3/24... E forse sta proprio qui il più bello. Il più difficile sta proprio alla fine. Altrimenti, che “storia infinita” sarebbe?

Nicola Ciaramella
©Corriere di San Nicola
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La VIDEOINTERVISTA AL SINDACO MAROTTA (rilasciata il 3 luglio) E’ SUL CANALE YOUTUBE DEL CORRIERE DI SAN NICOLA
(cliccare sulla freccetta)