Di.CA Assicurazioni e Bruno Donzelli a sostegno del “Giovane Cuore”

Lodevole iniziativa di beneficenza finalizzata al noto progetto promosso dalla Fondazione La Casa della Speranza, che sta per vivere la sua sesta edizione.

Fondamentale la generosità dell’artista Bruno Donzelli, donatore di un prezioso quadro abbinato a lotteria (i biglietti sono acquistabili al costo di dieci euro fino al 18 settembre).


L’obiettivo prioritario è quello di sensibilizzare i giovani e le famiglie all’importanza della prevenzione della salute, “assicurando” -è questo il termine più preciso e non solo nella circostanza- un aspetto purtroppo ancora molto rilevante nella casistica delle patologie.
Parliamo del “Giovane Cuore”, progetto ideato nel dicembre 2013 dalla Fondazione Onlus La Casa della Speranza di Caserta, rivolto agli studenti delle scuole medie superiori del capoluogo e di comuni della provincia, che si propone di identificare, attraverso una visita medica e l’esecuzione di un elettrocardiogramma, i casi di anomalie cardiache nella loro fase asintomatica, onde prevenirne potenziali complicanze, compresa la morte cardiaca improvvisa.
A sostenerne il significato e ad alzarne ulteriormente l’asticella di attenzione, ecco un’iniziativa di beneficenza, indubbiamente lodevole sotto tutti i punti di vista, che nasce dalla collaborazione tra la Fondazione presieduta dal Dr. Pietro Schettino con il past-president Dr. Vincenzo Menniti e la Di.CA Sas-Agenzia di Assicurazioni di Caserta, di cui si conosce la sensibilità alle problematiche sociali (è stata recentemente promotrice di altri eventi benefici, come “Bimbi sicuri” e “Campagna donna”). Essa si avvale della creatività di Mary Farina e della generosità del noto artista M° Bruno Donzelli, donatore dell’opera "Occhiali di Pablo Picasso” (olio su tela, cm 30x35, 2019) quale premio finale del fortunato biglietto che sarà estratto il 19/09/2019.

Il progetto "GIOVANE CUORE", basato sulla fondamentale sinergia tra volontariato medico e scuola, mira, sin da adesso, a coinvolgere ancora altre scuole, non solo di Terra di Lavoro ma di tutta la Campania.

L’obiettivo finale è di stimolare la piena consapevolezza, responsabilità e “cultura” della prevenzione delle malattie cardiovascolari, potenzialmente prevedibili e trattabili, non solo nella giovane popolazione oggetto dello studio ma anche tra la popolazione e le Istituzioni.
Pronto a vivere, nel 2019/2020, la sua sesta edizione, esso conta circa seimila alunni delle Superiori di Terra di Lavoro che si sono finora sottoposti a questi esami medici. Di essi circa una trentina sono stati indirizzati verso ulteriori approfondimenti: grazie alla prevenzione e alla valenza dell’opera della Fondazione con sede in Via Alois, insomma, si sono diagnosticate in fase precoce patologie che altrimenti sarebbero rimaste sconosciute, con conseguenti minori possibilità di cura.

Scusateci se, ancora una volta, ripetiamo, con spirito ribelle ed indomito, una nostra vecchia e mai sopita convinzione: chi ci conosce sa bene cosa sia per noi il Volontariato ed in quale misura noi abbiamo in considerazione la cosiddetta “politica”.
Il progetto “Giovane Cuore” della “Fondazione La Casa della Speranza” è, secondo noi, ma pensiamo anche per la stragrande maggioranza della popolazione, la dimostrazione di quanto sia importante e determinante, nel campo della prevenzione in generale, oggi soprattutto dalle nostre parti, l'impegno attivo, costante e determinato del Volontariato medico a fronte delle ridicole chiacchiere di tutti i governi e dei tempi lunghi e morti delle istituzioni e di quelle creature orribili che si chiamano “politici”.

Veniamo ai dettagli dell’iniziativa.
Il costo del biglietto è di 10 euro. Chiunque può acquistarlo, fino al 18 settembre, telefonando al numero 0823 354355 o inviando un messaggio whatsapp al 334 3118086.

Il ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto alla Fondazione, a sostegno di questo progetto e delle sue altre numerose preziosissime attività.
L’estrazione del numero fortunato avverrà il 19 settembre.
Al vincitore dell’estrazione sarà assegnata l’opera "Occhiali di Pablo Picasso”, olio su tela di cm 30x35, realizzata quest’anno dal Maestro Bruno Donzelli.
In calce all’articolo, la biografia di Bruno Donzelli, chi è la Fondazione La Casa della Speranza, cosa ha detto il Dr. Schettino del Progetto Giovane Cuore e chi è la Di.CA Assicurazioni.

Nicola Ciaramella
©Corriere di San Nicola
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BRUNO DONZELLI
Bruno Donzelli nasce a Napoli il 12 aprile 1941.
Giovanissimo, appena ventunenne, tiene una mostra personale alla Galleria del Fiorino a Firenze nel 1962, dopo essere stato presente nel 1960 al Premio San Fedele a Milano, al Premio Termoli e nel 1962 al Premio indetto dal Ministero della Pubblica Istruzione e tenutosi alla Galleria Nazionale d'Arte Moderna di Roma.
Del 1963 è la personale alla Galleria Centro Arte di Genova e l'invito al Premio Spoleto, al Premio Marche ad Ancona, nonché al Premio Michetti.
Nel 1964 tiene diverse mostre personali, a Bologna alla Galleria 2000, a Napoli alla Galleria Il Centro e alla Galleria il Paladino di Palermo. Le opere realizzate dall'artista a metà degli anni sessanta risentono del clima animato dalle novità introdotte dalla Pop Art, di una densità ironica, con impianti che recuperano il senso discorsivo del fumetto. Sono queste le opere che espone nel 1965 sia nella mostra La Critica e la Giovane Pittura italiana, tenutasi alla Galleria Ferrari di Verona, sia nella rassegna Neapel '65, organizzata a Berlino dalla Galleria Wirth.
Nel 1966 è invitato da Enrico Crispolti alla mostra 8 Pittori Napoletani organizzata alla Galleria Sebastiani di Milano, alla mostra Le Dimensioni del linguaggio figurale oggi, allestita a Napoli e alla rassegna Aspetti del ‘ritorno alle cose stesse’ curata da Renato Barilli e tenutasi negli Antichi Arsenali di Amalfi.
Nel 1967 tiene una personale alla Galleria L'Agrifoglio a Milano presentata in catalogo da Enrico Crispolti ed è invitato a Torino al Museo Sperimentale d'Arte Contemporanea. Sul finire degli anni Sessanta l'attenzione di Donzelli si sposta verso la ‘sfera del fantastico’, accresciuta da una sorta di dinamismo espressionistico, tale da rendere l'impianto pittorico maggiormente ironico.
Nel 1968 allestisce una personale, alla galleria Il Girasole di Roma; è invitato a numerose rassegne tra cui il Premio Spoleto. Con le esperienze dei primi anni Settanta, l'artista pone l'attenzione alla rilettura delle immagini attinte dal repertorio delle avanguardie del nostro secolo come attestano dipinti quali, ad esempio, Nuove Piazze d'Italia del 1970, opere che espone nelle personali tenute a Firenze e Genova.
Del 1972 la presenza nella Vll Rassegna dell'Arte del Mezzogiorno organizzata a Napoli a Villa Pignatelli; nello stesso anno tiene una personale alla Galleria Due Mondi di Roma, presentata da Eugenio Miccini.
Nel 1973 è invitato alla V Internazionale Kunstmesse di Berlino, alla mostra Post Fumettum natum, organizzata alla Galleria La Margherita di Roma e curata da Giorgio Di Genova, mentre del 1974 è la presenza alla Rassegna internazionale di Acireale dal titolo Ironia come Alternativa.
Nel 1977 il Palazzo dei Diamanti di Ferrara ospita una sua ampia mostra personale, curata da Roberto Sanesi: le opere di questi anni hanno come tema centrale il ‘casellario dell'arte’, espressione che racchiude l'attenta analisi che Donzelli compie sugli eventi e sui protagonisti dell'arte del nostro secolo. Traccia, questa, che lo porterà nel tempo, al fortunato ciclo Ormare, iniziato tra il 1979 e il 1980 e in parte esposto nella mostra organizzata dalla Civica Galleria d'Arte Contemporanea di Ascoli Piceno nel 1981. In questa mostra l'artista espone opere quali Cronologia dell'arte del 1980 e Ormare del 1981 dalla quale si evince una nuova materia pittorica, ricca di spessori e di segni che saranno presenti nelle opere che Donzelli realizzerà nell'arco degli anni Ottanta.
Nel 1984 inizia il ciclo al quale successivamente darà il titolo di Siparietti impertinenti: a questo periodo appartengono dipinti quali ad esempio Lontano dechirichiano del 1985, Guantiera con babà e Quadro di Carrà del 1986, Tavolozza del Novecento del 1987, Morandiana (con natura morta italiana). Opere di questo ciclo sono esposte tra l'altro alle personali all'Arte Borgogna di Milano, alla Scaletta di Reggio Emilia, all'Aire du Versau di Parigi, al Gianicolo di Perugia, all'Art Diffusion di Düsseldorf, alla Galleria Muller di Neuchàtel, alla Zum Kunos Thorag di Basilea, alla Galleria Loanne di Ginevra e successivamente all'Istituto Francese di Napoli nel 1989. Un'esperienza che propone attraversamenti di brani pittorici, di un' antologia immaginativa, sulla quale l'artista interviene con ironia.
Nel 1988 è presente nella mostra Saturnus a cura di G. Lemaire all'Université de Touluse le Mirail e successivamente al Museo Pablo Gargallo di Saragozza, alla Galleria Maeght di Parigi nella mostra Les Cafés littéraires.
Dal 1989 si è dedicato anche a lavori su ceramica realizzando a Deruta, Perugia, pezzi unici e serie di multipli dipinti a mano.
Nel 1991 realizza per il Teatro dell'Orologio di Roma, le scenografie ed i costumi di Folli notti a Pietroburgo con la regia di Gianfranco Evangelista, tratto da Le notti bianche di Dostojevskij. Allestisce negli anni successivi numerose mostre personali nelle principali città europee: Parigi, Ginevra, Milano, Roma, Düsseldorf, Bologna, Firenze, Neuchàtel, Genova, Venezia, Nizza, Parma, Perugia, Verona, Colonia, Basilea, Monaco, Torino ed altre.
Nel 1997 in occasione di una personale alla Galleria Arte Borgogna di Milano viene presentata la monografia Donzelli, edizioni Mazzotta, a cura di Luciano Caprile.
Nel novembre del 1998 la Galleria Fall di Parigi allestisce una sua esauriente mostra personale che riscuote ampi consensi.
Nel 1999 realizza il Calendario Buffetti.
Dal 2000 è in corso da parte della galleria Giovanni Di Summa di Roma l'archiviazione delle sue opere per una futura pubblicazione del catalogo generale.
Nel febbraio 2000 viene inaugurata, alla presenza di oltre duemila persone, una sua grande mostra antologica alla Reggia di Caserta. L'esposizione accompagnata da un catalogo monografico edito da Charta, raccoglie oltre settanta lavori degli ultimi trent'anni, ripercorrendo con attenzione critica l'itinerario artistico di Bruno Donzelli.
Nel giugno 2002 tiene la mostra antologica al Palazzo dei Capitani di Ascoli Piceno, con la presentazione di una grande monografia a colori di 220 pagg.
Nel 2006 è organizzata un’ampia mostra con sue grandi opere nelle stanze storiche del Reale Belvedere San Leucio di Caserta. Mostra curata da Luciano Caprile.
Il 2007 è l’anno della mostra personale al Maschio Angioino di Napoli con ampia monografia di Gillo Dorfles.
Negli ultimi anni numerose mostre personali nelle principali città del mondo.



PROGETTO “GIOVANE CUORE”, LE PAROLE DEL PRESIDENTE
«Il Progetto “Giovane Cuore”, -ha detto il Dr. Pietro Schettino nel corso della presentazione della quinta edizione avvenuta il 13/12/2018 presso la sede in Via Alois in Caserta- è un momento che ci rallegra, che ci fa gioire, perché vede insieme più partner per una finalità importante che è la prevenzione per ciò che concerne la morte improvvisa. Per chi non la conoscesse, la nostra fondazione è nata otto anni fa con un gruppo di medici che si è raccolto intorno a Don Primo Poggi, nostro padre ispiratore, insieme al quale abbiamo condiviso un momento triste, quello delle vicende di un territorio legato alle patologie che purtroppo conosciamo. Egli ci invitava affinché si realizzasse qualche cosa di positivo sul nostro territorio, lasciandone traccia indelebile. Bene, noi abbiamo raccolto senza indugio l’invito e attraverso una serie di attività che dal 2010 sembrano prendere una rilevanza sempre più incisiva, stiamo portando avanti numerosi progetti, tra cui questo che presentiamo stasera, in collaborazione con le scuole della provincia, di cui si sono già svolte quattro edizioni. Dico grazie a tutti i responsabili degli istituti presenti che hanno con noi condiviso questa volontà dello screening. La fondazione in questo momento sta organizzando e mettendo insieme sinergie per far sì che si stabiliscano, nei locali della nostra sede, degli studi medici, sempre rigorosamente improntati al volontariato, per dare possibilità alle persone di sottoporsi a visite mediche gratuite. La parola che accomuna tutti coloro che lavoreranno a questo progetto è la prevenzione. I progetti intesi come visite mediche che saranno qui realizzati saranno finalizzati alla prevenzione per le patologie più importanti che vessano questo territorio».

LA FONDAZIONE LA CASA DELLA SPERANZA ONLUS
Nacque nel novembre 2010 grazie alla volontà di un gruppo di medici casertani che si ritrovarono nel Santuario di Santa Lucia e della Divina Misericordia in Caserta, luogo di culto e meta di fedeli provenienti da diverse città della regione, e che non restarono insensibili al grido di richiamo dell’amatissimo rettore Don Primo Poggi, volto ad esortarli a fare di più per dare una risposta al grido di dolore che sale da tanti ammalati, soprattutto quelli oncologici. Intorno a questo primo nucleo di medici, si ritrovarono specialisti primari, ricercatori, professionisti, imprenditori, semplici uomini e donne di buona volontà e tantissimi volontari del mondo laico e cattolico allo scopo primario di sostenere la ricerca scientifica e di attuare progetti di ricerca in ambito locale, attivandosi, altresì, per la divulgazione scientifica affinché i risultati e le scoperte della scienza diventino patrimonio di tutti.
Da allora, la Fondazione Casa della Speranza, attraverso iniziative pubbliche, conferenze, progetti per le scuole, pubblicazioni, campagne di sensibilizzazione e di informazione, ha svolto e continua sempre più intensamente a svolgere un ruolo di primaria importanza nell’affermazione dell’importanza della prevenzione, della ricerca, della cura e di nuovi stili di vita, che rappresentano i suoi obiettivi, la sua mission, ponendosi a disposizione della collettività come struttura di progettazione medico-scientifica, attraverso un coordinamento con le più prestigiose istituzioni nazionali ed internazionali.
Favorire ed incrementare la ricerca scientifica, la cura, l'assistenza e la sperimentazione in campo medico, biomedico e chirurgico, con particolare riguardo al settore dell'oncologia; promuovere e realizzare iniziative a favore della cultura della solidarietà, dell'impegno sociale e del diritto di cittadinanza; provvedere all'assistenza spirituale dell'ammalato; realizzare e/o sostenere progetti che prevedano il coinvolgimento e la cooperazione tra reti formali ed informali ed il privato sociale a sostegno dei bisogni degli ammalati oncologici ed ammalati in genere: questi gli obiettivi fondamentali di uno dei più importanti enti di volontariato oggi esistenti in materia sul territorio regionale.


Di.CA - AGENZIA DI ASSICURAZIONI
(dal sito internet dica-assicurazioni.it
)
La DI.CA sas Agenzia di Assicurazioni di Calaminici Sergio & C. nasce sei anni orsono ed è il risultato della collaborazione tra Sergio Calaminici, Agente di assicurazioni, e l’Avv. Anna de Maio, compagna anche nella vita.
L’idea da cui nasce consiste nel creare un’agenzia dinamica, aperta alle esigenze mutevoli del mercato, basata sulla competenza, sulla consulenza e orientata alla centralità dei clienti. Gli oltre venticinque anni di esperienza di Calaminici Sergio, la serietà e la professionalità del lavoro svolto, la competenza dell’Avv. Anna de Maio, il team dell’agenzia, composto di giovani dinamici e preparati, ha reso, in pochissimi anni, la DI.CA Agenzia di Assicurazioni un vero e proprio punto di riferimento in tutta la provincia di Caserta.
La DI.CA Agenzia di Assicurazioni, avvalendosi delle competenze di primarie Compagnie, guida i clienti nella ricerca delle soluzioni che meglio si adattano alle specifiche esigenze in ogni fase e ambito della vita con offerte dedicate alla casa, alla famiglia, alla salute, all’auto, ai viaggi e al tempo libero. Propone soluzioni d’investimento, risparmio, protezione e previdenza consentendo di scegliere in totale libertà come proteggere risparmi e garantirsi un futuro più sereno.
Si rivolge con particolare attenzione ai Professionisti, ai quali dedicata un intero comparto organizzativo della sua struttura, ponendo particolare attenzione alla normativa e fornendo, sempre, al Cliente una consulenza qualificata.
Sergio Calaminici, nasce a Catanzaro ma vive e lavora a Caserta da più di venticinque anni. La sua carriera assicurativa inizia come sub-agente di una piccola compagnia di assicurazioni con sede legale a Napoli, la Siad spa, poi assorbita da varie compagnie in ultimo Unipol Assicurazioni SpA. All’epoca era un giovane sconosciuto a Caserta, con un cognome quasi impronunciabile, che nel giro di pochi anni, con impegno e determinazione, ha costituito un portafoglio clienti, e grazie alla sua professionalità è cresciuto negli anni. Nel 2000 ottiene il mandato di agenzia dalla Duomo Assicurazioni Spa, poi assorbita dal Gruppo Cattolica Soc.Coop, nel 2016, la svolta avviene con il mandato di Allianz Assicurazioni SpA. divenendo da agente monomandatario a plurimandatario, aprendosi alle nuove opportunità del mercato. Nel 2018 il mandato de La milanese assicurazioni s.p.a., compagnia specializzata nella r.c. medica e collaborazioni con i principali gruppi assicurativi leader nel settore r.c. AmTrust International, DUAL e AIG chiudono il cerchio, avendo in tal modo, specializzato e organizzando la propria struttura nella Responsabilità civile professionale.