27 settembre, Fridays For Future: c’è anche il Diaz di San Nicola la Strada

Importante mossa del Miur, che ha invitato le scuole “a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico”.

Tra gli aderenti al terzo sciopero globale per il clima, in programma venerdi 27 settembre, ci saranno anche i valorosi studenti della sezione distaccata di San Nicola la Strada del liceo scientifico A. Diaz di Caserta.
A tal riguardo, ha così affermato il futuro rappresentante d’Istituto, Mattia Serino: “Disastro ambientale, tematica trascurata in passato perché considerata lontana da noi, ma in realtà oggi di grande rilevanza. Noi studenti, diretti interessati in quanto generazione futura, garantiremo una partecipazione attiva alla manifestazione; chiediamo altrettanta partecipazione a tutti poiché anche con un piccolo gesto, come ad esempio limitare l’uso della plastica e svolgere una corretta raccolta differenziata, si possono raggiungere grandi risultati. Goccia dopo goccia si forma l’oceano. Per tutti coloro che volessero partecipare al nostro fianco alla manifestazione l’appuntamento è alle 8.20 fuori il nostro istituto a Piazza Municipio”. 

Il ministro dell’Istruzione Fioramonti, come noto e come ricorda il quotidiano “La tecnica della scuola”, ha inviato agli istituti scolastici una circolare con cui essi si invitano “pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico”. 

Si tratta di un grande passo, indubbiamente, per “legalizzare” finalmente delle manifestazioni che fino a poco fa erano considerate quasi delle rivolte.
La speranza è che ...contro logica oggi non si schierino i dirigenti scolastici.

«In accordo con quanto richiesto da molte parti sociali e realtà associative impegnate nelle tematiche ambientali
-dice la nota ministeriale in merito alle iniziative “Fridays for future” - ho dato mandato di redigere una circolare che invitasse le scuole, pur nella loro autonomia, a considerare giustificate le assenze degli studenti occorse per la mobilitazione mondiale contro il cambiamento climatico. In questa settimana dal 20 al 27 settembre, infatti, ragazzi e ragazze di ogni Paese stanno scendendo in piazza per rivendicare un’attenzione imprescindibile al loro futuro, che è minacciato dalla devastazione ambientale e da una concezione economica dello sviluppo ormai insostenibile»
Secondo il ministro «l’importanza di questa mobilitazione è quindi fondamentale per numerosi aspetti, a partire dalla necessità improrogabile di un cambiamento rapido dei modelli socio-economici imperanti»: «E’ in gioco il bene più essenziale, cioè imparare a prenderci cura del nostro mondo».

Nello sciopero globale in Italia del 27 settembre i giovani ambientalisti si mostreranno con un cappio al collo e un blocco di ghiaccio che si scioglie in mano, simboli che vogliono rappresentare la nostra specie in pericolo.

Fridays For Future Italia così spiega, su facebook, le rivendicazioni che sono oggetto dello sciopero:

1) Fuori dal fossile: raggiungimento dello 0 netto di emissioni a livello globale nel 2050 e in Italia nel 2030, per restare entro i +1.5 gradi di aumento medio globale della temperatura.

2) Tutti uniti, nessuno escluso: la transizione energetica deve essere attuata su scala mondiale, utilizzando come faro il principio della giustizia climatica.

3) Rompiamo il silenzio, diamo voce alla scienza: valorizziamo la conoscenza scientifica, ascoltando e diffondendo i moniti degli studiosi più autorevoli di tutto il mondo. La scienza ci dice da anni qual è il problema e quali strumenti servono per risolverlo. Ora spetta alla politica il compito di agire.

©Corriere di San Nicola