L’ “open day” del CIRCE

12 ottobre, porte aperte ai visitatori per ammirare e capire i “gioielli” del Centro di Ricerche (Center for Isotopic Research on Cultural and Enviromental heritage) allocato presso l’ex Ciapi di San Nicola la Strada.
L’iniziativa giunge ad un anno di distanza dalla precedente, della quale il Corriere di San Nicola diede ampi e dettagliatissimi servizi, suscitando l’interesse della rete televisiva nazionale Italia1.

Martedì 8 ottobre, alle ore 16.00, presso la biblioteca della LabView Academy del Dipartimento di Matematica e Fisica sito in Viale Carlo III n.153 (presso ex-CIAPI), -ci informa un comunicato stampa- si terrà una conferenza stampa avente ad oggetto la presentazione della manifestazione “CIRCE PORTE APERTE: una visita a un 'eccellenza internazionale", organizzata dal Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli” e patrocinata dall’Amministrazione Comunale di San Nicola la Strada, che si terrà il giorno 12 ottobre 2019, allo scopo di far conoscere ai cittadini il prestigioso centro di ricerca sito in San Nicola la Strada.
Dopo la conferenza si proseguirà con una visita presso i laboratori del centro di ricerca aperti per l’occasione.
All'incontro stampa stampa parteciperanno il prof. Lucio Gialanella (Direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”), il dott. Giuseppe Porzio (Coordinatore Tecnico del laboratorio Circe), la dott.ssa Lizeth Morales-Gallegos (Comitato Scientifico-Organizzativo), la dott.ssa Luisa Stellato (Comitato Scientifico-Organizzativo), l' avv. Vito Marott (Sindaco di San Nicola la Strada e l'ins. Maria Natale (assessore alla Cultura del comune di San Nicola la Strada).

L’ “open day” del Centro di Ricerca Circe giunge ad esattamente un anno di distanza dalla precedente analoga iniziativa, della quale il Corriere di San Nicola diede ampi e dettagliatissimi servizi, suscitando l'attenzione di famosi media televisivi nazionali, ai quali non sfuggì la notizia. 
A novembre 2018, ricordiamo, telefonò al direttore del Corriere di San Nicola la redazione della rete televisiva Italia1, chiedendo ulteriori ragguagli in funzione di un programma in allestimento.

Il Centro di Ricerca CIRCE (Center for Isotopic Research on Cultural and Enviromental heritage - Centro di Ricerche Isotopiche per i Beni Ambientali e Culturali) è allocato presso l’ex Ciapi di San Nicola la Strada.
Si tratta di un prestigioso “fiore all’occhiello” della scienza e della tecnologia applicata a settori chiave delle attività umane.
La sua fondamentale valenza scientifica è proprio questa: la ricerca di base applicata nel campo dell’industria, dell’ambiente, dei beni culturali, dell’astrofisica, della scienza dei materiali e di altri settori di attività.
In primo piano c’è il TAL (Tandem Accelerator Laboratory), l’Acceleratore di particelle che rappresenta la punta di diamante del Centro CIRCE: è un sistema di Spettrometria di Massa Ultrasensibile basato sull’acceleratore Tandem da tre milioni di volt al terminale; un percorso di ben 85 metri di macchine, una metodologia molto sofisticata che consente misure ultrasensibili e la cui applicazione più nota è la datazione radiocarbonica (che, per reperti con età compresa tra 0 e circa 50.000 anni, può essere effettuata purché essi contengano carbonio di origine organica).
Il sistema ha raggiunto un livello di precisione tra i più elevati al mondo, dove si contano appena una quarantina di tali strutture. La realizzazione di un laboratorio di trattamento dei campioni in condizioni di bassissima contaminazione ha consentito, insomma, di avviare anche numerosi programmi di ricerca avanzata e di offrire un servizio di routine di grande qualità per le datazioni al 14C di reperti archeologici. E’ stato così possibile, ad esempio, datare il papiro di Epicuro, ricostruire l’evoluzione del paleoambiente in Campania dopo l’eruzione Vesuvio e valutare il tempo necessario perché l’ambiente sconvolto dall’eruzione potesse ospitare reinsediamenti umani.

Altri gioielli del “CIRCE” sono gli spettrometri di massa per isotopi stabili (utilizzati per la determinazione dei rapporti isotopici di elementi leggeri quali idrogeno, carbonio, azoto, ossigeno e zolfo, nonché di altri quali boro, stronzio, nichel, argento, piombo ed uranio) applicati al settore agroalimentare, alla cosmogeochimica, all’idrogeologia ambientale e alla diagnostica medica; gli spettroscopi laser con i quali si interroga la materia per conoscerne con precisione grandezze e parametri per applicarli ai campi della metrologia, della termometria e della diagnostica ambientale; strumenti del laboratorio di radioattività ambientale, attraverso i quali si eseguono misure in campioni solidi, liquidi ed in aria per studi ambientali e per la prevenzione e protezione degli ambienti di lavoro e delle scuole. 

Il Centro di Ricerca CIRCE fu inaugurato il 18 febbraio 2005 nel corso di un convegno sull’innovazione tecnologica applicata alla salvaguardia dei beni culturali ed ambientali co-organizzato da Associazione Italiana di Archeometria, Centro di Competenza Regionale per i Beni Ambientali e Culturali “Innova” e Dipartimento di Scienze Ambientali della Seconda Università di Napoli, a cui parteciparono duecento ricercatori provenienti da università e centri di ricerca italiani. 

«Dal 2012 -ci disse lo scorso anno il prof. Lucio Gialanella (Direttore del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Professor in Nuclear and Subnuclear Physics dell’Università della Campania and Istituto Nazionale di Fisica Nucleare/Sezione di Napoli- il CIRCE è un laboratorio del Dipartimento di Matematica e Fisica dell’Università della Campania (già Seconda Università di Napoli) e INNOVA si è costituita come un consorzio. Al CIRCE sono presenti diversi laboratori, ovvero Radiochimica, Fisica Atomica, Radioattività ambientale e radioprotezione, Spettroscopia laser, Spettrometria di massa IRMS e ICPMS, Preparazione campioni AMS/IRMS/ICPMS, Ecologia (parte del Dipartimento di Scienze e Tecnologie Ambientali biologiche e Farmaceutiche). Presso di esso si svolgono attività di ricerca di base e applicata, documentate da numerose pubblicazioni. Le attività vanno dall’astrofisica nucleare alla metrologia, dalle indagini su beni culturali e ambientali alla fisica forense, dallo studio di materiali per applicazioni biomedicali e meccaniche all’aerospazio. Al CIRCE (che è incluso nel NUPECC hanbook 2012 “International Access to Nuclear Physics Facilities in Europe”) collaborano numerosi ricercatori e studenti di Enti di Ricerca eUniversità italiani e stranieri. E’, inoltre, svolta una intensa attività di trasferimento tecnologico e sono offerti servizi avanzati alle industrie».

Un gioiello inestimabile che dona prestigio alla città di San Nicola la Strada. 

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LEGGI ARTICOLI SU "CIRCE" PUBBLICATI NEL 2018 DAL CORRIERE DI SAN NICOLA:
https://www.corrieredisannicola.it/varie/notizie/varie/le-magie-del-laboratorio-circe;
https://www.corrieredisannicola.it/varie/notizie/varie/porte-aperte-al-circe